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Prevenzione degli attacchi di squalo


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Dite la parola "squalo" e la maggior parte della gente richiamera' un'immagine ispirata alle mascelle dello squalo bianco che divorano un ignaro bagnante tra l'impotenza di scienziati ed autorita'. L'attaco di uno squalo e' probabilmente l'evento che piu' terrorizza tra i pericoli naturali per l'uomo, sorpassando perfino uragani, tornadi e infarti nella mente di molti bagnanti e velisti. Fra tutti i grandi animali responsabili di attacchi e pasti di umani, solo lo squalo esce dal controllo dell'uomo. Perfino la ferocia dei predatori terrestri, i grandi felini e gli orsi, e' estremamente suscettibile di un colpo di fucile e il "problema" animale viene semplicemente eliminato, lasciando molte di queste specie in pericolo di estinzione.

Alcuni coccodrilli, specialmente quelli del Nilo e delle lagune salmastre, sono certamente pericolosi come gli squali, ma non sono mai stati oggetto di campagne di stampa in quanto la loro popolazione e' largamente limitata ai paesi del terzo mondo e inoltre sono soggetti all'azione dei cacciatori. Le altre creature marine potenzialmente in grado di "mangiare" l'uomo, orche e capodogli, non sono normalmente ritenute una minaccia. Degli squali, invece, si sono avuti attacchi documentati, e qualche volta consumazione di parti umane, in giro per il mondo attraverso storie registrate, e sono rimasti relativamente immuni dall'intervento dell'uomo.

Gli attacchi degli squali non hanno suscitato un particolare interesse generale fino al ventesimo secolo, ma diversi fattori hanno contribuito ad accrescerlo negli ultimi sessant' anni. Prima fra tutti e' stata l'evoluzione della stampa da una valenza parrochiale ad un sistema che copre la maggior parte del mondo attraverso notizie divulgate molto rapidamente ed in maniera comprensiva. L'aumento della competizione e il cambiamento dei valori giornalistici hanno contribuito ad una piu' attiva ricerca di storie scioccanti, come quelle che tentano il pubblico e aumentano le vendite. Inutile dire che da un esame delle attuali testate settimanali si ha la conferma che le storie di squali che mangiano uomini sono tre le piu' apprezzate.

La seconda guerra mondiale con i suoi disastri aerei e marini senza precedenti, sia in tempo di guerra che in tempo di pace, disgraziatamente ha prodotto un alto numero di attacchi e ha stimolato la ricerca di un efficace repellente anti squalo. La generale tendenza in tutto il mondo verso un'utilizzazione intensa delle acque marine per attivita' ricreative ha aumentato le possibilita' di interazione uomo-squalo, con conseguente incremento del numero totale di attacchi. In aggiunta consideriamo la stampa popolare ed il cinema ed e' facile vedere perche' gli attacchi degli squali sono argomenti sempre caldi.

L'attacco di uno squalo e' un pericolo potenziale di cui deve essere al corrente chiunque frequenti aque marine, ma dovrebbe essere considerato in prospettiva. Api, vespe e serpenti sono responsabili di molte piu' disgrazie ogni anno. Negli Usa il richio annuale di morte da fulmini e' 30 volte maggiore di quello da un attacco di squalo. Per molta gente l'iterazione uomo-squalo e' piu' facile durante le nuotate o il surf in acque vicino alla riva. Statisticamente le probabilita' di morire in queste aree sono piu' alte per altre cause (come annegamento o arresto cardiaco) che da un attacco di squalo. Molta piu' gente e' ferita o uccisa mentre guida per andare in spiaggia o tornare a casa che da uno squalo in acqua. Il trauma da attacco e' anche meno comune rispetto ad altri incidenti da spiaggia come danni alla colonna, disidratazione, meduse e punture da pungiglione e ustioni solari. Inoltre vengono messi molti piu' punti ai piedi per lacerazioni da conchiglia che per morsi di squalo.

Malgrado cio', un attacco di squalo e' un rischio da considerare per chiunque entri nel dominio del mondo marino. Come in ogni attivita' ricreativa, il partecipante deve sapere che certi rischi fanno parte dello sport: lo jogging offre danni alle gambe, il campeggio procura mosche, il tennis torsioni dell'anca, e cosi' via. Allo stesso modo la spiaggia ha i suoi rischi intrinseci, ponendo l'attacco degli squali come uno tra i molti rischi da considerare quando si entra in acqua. Molte persone convengono, tuttavia, che le probabilita' estremamente esili di incontrare uno squalo, molto meno di essere morsicati, non pesano poi tanto nelle loro decisioni.
   
© 1999-2016 Antonio Nonnis  
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