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CUBA: Giardini della Regina e Cayo Largo

I più grandi Parchi Marini dei Caraibi, un esempio di turismo ecosostenibile

Maggio 2011
Autore: Luisa Sacerdote

Circa 15 anni fa iniziava l’avventura di un gruppo di italiani che, innamoratisi dei Giardini della Regina, decisero di trasformare l’area in un parco marino protetto. Un’operazione di ampio respiro e inizialmente di incerti risultati. Non fu infatti facile convertire la popolazione di Jucaro ( piccolo centro di pescatori nel sud di cuba, punto d’imbarco delle crociere ma anche, fino ad allora, base di tutte le operazioni di pesca della zona) alla nuova attività, dimostrando che proteggere il mare e non pescare poteva rendere molto di più della pesca stessa.

Oggi però il Parco è una realtà, un grande successo: i pescatori di un tempo sono i comandanti delle barche da crociera, i figli sono i marinai e gli istruttori di Avalon: una intera comunità che in pochi anni si è convertita dalla pesca indiscriminata a protettrice di quest’area che è diventato il più grande parco dei Caraibi.

La riserva marina dei Giardini della Regina è sicuramente un esempio per tutti di come sia possibile realizzare un turismo ecosostenibile, che non intacchi il patrimonio naturale della zona in cui attua.

La posizione isolata dei Giardini della Regina, a circa 60 miglia dalla costa sud di Cuba, la totale mancanza lungo la costa di Cuba di industrie che possano contaminare le acque e l’assenza di infrastrutture turistiche fisse sono tutti fattori che contribuiscono a proteggere il patrimonio ecologico di questa area: una catena di isolotti, cayos ricoperti di boschi di mangrovie che rappresentano un rifugio per uccelli e animali, oltre che pesci. Una rappresentanza importante di tutta la fauna del Caribe. Ma se la flora e la fauna che vive su questi isolotti è di grande interesse, il vero tesoro dei Giardini della Regina è sott’acqua: questi 15 anni di protezione hanno fatto si che la popolazione di coralli e pesci abbia qui un eccellente stato di conservazione.

Nulla è cambiato da quando li scoprì Colombo 500 anni fa durante il suo secondo viaggio verso le Americhe: sicuramente i Giardini della Regina sono uno dei siti meglio conservati di Caraibi e forse anche del mondo.
L’area protetta si estende per circa 130 km ad una distanza dalla costa che varia dai 30 ai 90 km. Ancorato in un canale, punto nevralgico di questo spazio naturale si trova il Tortuga, l’hotel galleggiante da cui partono tutte le operazioni nella Riserva Marina e a cui si appoggiano per i rifornimenti le barche da crociera. Un labirinto di boschi di mangrovie, lagune di bassa profondità, canali , circonda il Tortuga. Padroni di questo territorio fregate, pellicani, aquile,un’infinità di uccelli, e nascosta in mezzo ai rami delle mangrovie la jutija o nutria, un roditore che si nutre delle foglie delle mangrovie, un animale timido che si muove fra i rami con grande agilità. Sono molto numerose qui ai Giardini della Regina, visto che nessuno le perseguita o le molesta e si avvicinano curiose ai subacquei che , fra una immersione e l’altra scendono sulle spiagge.

Devono però contendersi il territorio con le iguana, anche loro attratte dalle succose arance che i sub portano in spiaggia. La ridotta presenza umana fa comunque si che tutti questi animali si avvicinino senza nessun timore ai visitatori, senza che il loro comportamento venga per nulla turbato. Questi rettili, un tempo abbondanti in tutto il Caribe, a causa della distruzione del loro habitat e dell’impatto del turismo, stanno diventando sempre più rari: restano numerosi solo dove sono protetti come ai Giardini della Regina.

La grande attrattiva comunque dei Giardini della Regina sono gli squali, che dal momento in cui è iniziata la protezione del Parco si sono moltiplicati e che sono presenti in tutte le immersini in grande quantità. Per raggiungere i punti di immersione partendo dal Tortuga, si attraversano le foreste di mangrovie navigando a tutta velocità lungo i canali: non più di 20 minuti e l’emozione è....servita!!! Immediatamente il sub viene circondato da almeno una ventina di squali, quasi li stessero aspettando!! Sono da tutte le parti!! Curiosamente quella che uno si immagina sia una situazione di estremo stress si converte in estatica ammirazione per questi animali straordinari: non li preoccupa minimamente la presenza umana, ne’ fanno tentativi di aggressione. Cio’ che più affascina è la sensazione di essere immersi nel loro ambiente e accettati, anzichè , come invece capita in molti altri posti, di assistere a uno spettacolo.

Gli squali nuotano indifferenti intorno ai sub, a casa loro.....E’ una sensazione indescrivibile, che si deve provare! Si incontrano soprattutto Caribbean reef sharks, squali seta, ma anche squali martello e limone, e fra agosto e novembre il grande squalo balena. Un individuo adulto sia dei caribbean che dei silky shark può raggiungere facilmente i tre metri di lunghezza. Lo squalo seta vive vicino alla superficie e abitualmente in zone lontane dalla costa. Il Caribbean reef shark invece vive sul fondo, vicino ai reef corallini dove trova facilmente il suo nutrimento fatto di pesci e crostacei. Lo squalo non rappresenta assolutamente un pericolo per i subacquei, ma come ogni animale selvatico, si deve evitare di molestarli e provocare situazioni che li possano eccitare. La loro reazione potrebbe essere “contundente”!!!! Dovuto all’impatto delle attività umane ci sono ormai pochi posti al mondo dove si ha la fortuna di poter fare simili incontri, e i Giardini della Regina sono uno di questi luoghi privilegiati dove ci si può immerge circondati da decine di esemplari!!!

Altro “importante” incontro che si può fare ai Giardini della Regina, è quello con la cernia gigante, anche detta nel Caribe “guassa” a cui spetta il primato per dimensione. E’ un cacciatore implacabile, con la sua mole (misura mediamente un metro e mezzo di lunghezza e pesa oltre cento kili , ma ci sono esemplari anche più grandi, fino a oltre due metri e mezzo e trecento Kilogrammi) merita il rispetto anche dei predatori più famosi: gli squali infatti restano sempre a distanza prudenziale.

Purtroppo questa specie dalle dimensioni impressionanti è in pericolo di estinzione in molti mari: Fino a qualche anno fa era un animale presente in tutto il Mar dei Caraibi, però la pesca indiscriminata e la distruzione del suo habitat hanno pregiudicato molto la sua soppravivenza, ed ora ne sopravvivono esemplari solo in aree protette. Alla vista dei sub questo animale gigantesco diventa quasi vanitoso....come a molti umani sembra piacerle che le facciano un buon servizio fotografico!!!

Nella laguna , lungo i canali e le spiagge intorno al Tortuga è anche facile incontrare caimani: uno di questi addirittura ha preso l’abitudine di passare la notte appoggiato ai cavi di ormeggio della piattaforma galleggiante: impressionante con i suoi quasi 4 metri di lunghezza. Tuttavia anche lui è un “timido” e si allontana immediatamente se sente qualcuno che si avvicina in acqua!!

La protezione della riserva Marina dei Giardini della Regina è affidata innanzitutto agli istruttori del centro subacqueo Avalon, il cui primario interesse è che gli animali del parco, sia sopra che sotto l’acqua , non vengano disturbati e meno che mai cacciati. A loro si affiancano durante tutto l’anno gli “ispettori della pesca” il cui compito è controllare che nessuno peschi all’interno dell’area protetta, che nessuno ancori indiscriminatamente e si immerga nei punti d’immersione. Cio’ ha permesso , nel corso degli anni, di mantenere il parco nelle attuali condizioni, con un’abbondanza incredibile di pesce , anche di grossa taglia. Qualsiasi barca “sospetta” che si avvicini all’area interdetta alla pesca, viene immediatamente intercettata, controllata e nel caso allontanata!

Immergersi ai Giardini della Regina è veramente un privilegio per pochi: nel Parco infatti non vengono ammessi più di 600 subacquei all’anno, proprio per non turbare l’equilibrio e per evitare che l’impatto dell’uomo metta in pericolo questo delicato ecosistema!!!

Il Parco Marino dei Giardini della Regina viene monitorato constantemente da un gruppo di biologhi di una associazione scientifica cubana chiamata Citma, con il compito di studiare l’impatto del turismo sull area protetta e di prevenirne i possibili danni. Ai Giardini squali e cernie vengono marchiati periodicamente con appositi tags, per poterne poi studiare i movimenti, la riproduzione e il comportamento.

Sicuramente quello dela protezione di queste aree marine è stato e sarà un compito arduo, che si scontra come ovvio con interessi diversi, però siamo riusciti a dimostrare che è possibile....una grande sforzo ampiamente ripagato dalla soddisfazione di vedere i subacquei increduli di fronte all’incredibile abbondanza di pesci e allo spettacolo di una natura del tutto incontaminata.....

Grande novita’ di questa stagione...una nuova barca si e’ aggiunta alla flotta che naviga ai Giardini della Regina: AVALON FLEET I, la ammiraglia: 33 metri, 6 cabine doppie, jacuzzi: una barca di lusso, dotata veramente di ogni comfort!!

Luisa Sacerdote

Per informazioni e prenotazioni: Press Tours SpA - Divisione Specializzata : www.presstours.it  email  diving@presstours.it

   
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