Torna alla Home Page

Desktop Area riservata


USA - New Jersey: La vera storia del film Jaws - Lo Squalo

Luglio 1916

Il film Jaws e' stato un grande sucesso cinematografico ma anche un disastro per l'industria delle immersioni subacquee. Migliaia di persone diventarono troppo timorose di entrare in acqua, ed in seguito, appena la cosa andava normalizzandosi, apparve  Jaws 2 ed altri sequel, ritrasmessi anche dalla televisione.

Bruce, lo squalo artificiale usato nel film, era lungo più di 8 metri. Piu' lungo di qualunque Grande Squalo Bianco mai riconosciuto in forma ufficiale, ma non di meno le dimensioni erano ancora plausibili.

Il libro da cui il film fu tratto, e' stato scritto da Peter Benchly, che aveva lavorato per il National Geographic magazine. Egli andava spesso in barca la notte, ascoltando storie cruente di squali mostruosi, e fu cosi' che decise di frugare fra le paure della gente scrivendo il bestseller.
Cio' che la gente non sa, e' che il libro fu basato su storie vere di una serie di incidenti avvenuti vicino a Matawan, in New Jersey, USA.

... tutto iniziò il primo di Luglio del 1916

Il venticinquenne Charles Vansant fu il primo ad essere attaccato mentre stava nuotando poche yards dalla riva a Beach Haven, New Jersey. Un altro nuotatore lo riporto' a terra, ma egli mori' la notte stessa in ospedale. Come nel film, solo poche persone vennero a conoscenza dell'attacco, il New York Times ne scrisse in un paio di paragrafi sepolti nel mezzo del giornale.

Cinque giorni dopo, il 6 Luglio, fu attaccato Charles Bruder, che mori' sulla spiaggia. Egli lavorava come portiere all'Hotel Spring Lake (New Jersey), e la sua morte occupo' la prima pagina del New York Times. Ma non fu sufficiente per mantenere la gente fuori dall'acqua, in quanto nessuno ricordava che ci fossero stati attacchi in passato. Le autorita' locali avevano paura che una cattiva pubblicita' potesse tenere lontani i turisti estivi e chiesero un qualche intervento ufficiale.

Il sindaco di Spring Lake organizzo' una barca per pattugliare l'area alla ricerca degli squali. Questa barca trascinava pezzi di carne attraverso l'acqua, mentre gli uomini aspettavano a bordo con i fucili che lo squalo venisse in superficie. Non ne venne nessuno.

Incredibilmente, gli esperti di squali dell'epoca aiutarono a calmare la paura annunciando che era sempre molto inverosimile che uno squalo attaccasse un nuotatore, e in ogni caso le sue mascelle non erano abbastanza potenti da mordere al punto da danneggiare le ossa delle gambe umane. Cosi', dando loro credito, Spring Lake ed il vicino Asbury Park misero delle reti a protezione delle loro spiagge, precauzione questa, ritenuta da molti ridicola.

Il 12 di Luglio, sei giorni dopo l'ultimo attacco, successe di nuovo! Questa volta nell'estuario di un tributario del Matawan, circa 11 miglia all'interno. A causa di un'ondata di calore, il dodicenne Lester Stilwell aveva il pomeriggio libero dalla segheria meccanica dove lavorava. Con degli amici, andò a nuotare nella locale zona di balneazione. Un dramma stava per avvenire meno di un miglio più giù nel fiume.

Il Capitano Thomas Cottrell, un pescatore in pensione, vide una grande ombra scura muoversi lungo l'estuario, telefonò subito alla polizia e poi provò ad allontanare le persone che entravano in acqua. Molti pensarono che fosse un pazzo, dopotutto erano a diverse miglia dal mare e l'estuario era molto stretto, che cosa ci avrebbe fatto, li, uno squalo?

Sfortunatamente, quel pomeriggio, il dodicenne Lester fu trascinato giù da uno squalo. Stanley Fisher corse in acqua e senza sapere cosa stesse accadendo al ragazzo, si immerse per soccorrerlo. Trovò il suo corpo e iniziò a portarlo verso riva e dopo diede un urlo e cadde. Un grosso pezzo di carne, dall'anca al ginocchio, gli era stato strappato. Fu trasportato in treno all'ospedale, dove morì quella notte.

Le autorità, quasi impazzite per questo, decisero di minare l'estuario. Tuttavia, prima ancora che iniziassero, ci fu un'altra vittima dello squalo. Joseph Dunn, 14 anni, fu attaccato più giù nel fiume molto vicino al luogo dove il Capitano Cottrell aveva visto lo squalo la prima volta. Dunn ed i suoi amici furono avvertiti dalla spiaggia degli altri due attacchi più in alto e stavano guadagnando la riva quando accadde. Egli era l'ultimo in acqua e già stava salendo sopra la scaletta quando lo squalo gli afferrò le gambe. Ebbe una quantità di muscoli e pelle lacerati e fu portato subito all'ospedale.

La città fini di impazzire. Fu acquistata tutta la dinamite disponibile e per ore si udirono esplosioni continue lungo tutto l'estuario. I reporter dei giornali arrivarono in città . Ognuno pensava di vedere ombre e la gente era assiepata lungo i margini.

Subito dopo fu tenuta una riunione di gabinetto a Washington e molto si discusse sul problema degli squali. Il Presidente Wilson ordinò alla guardia costiera di usare ogni mezzo per allontanare gli animali o ucciderli. L'affluenza nell'area, in seguito, risultò censurata dalle dichiarazioni dei media, che impaurivano la gente con storie di squali. La stima fu di una perdita di circa un milione di dollari. Le dichiarazioni che seguirono spiegarono che nell'area non c'era una quantità di squali superiore a quella di ogni altra estate.

Al tempo, si pensò che gli attacchi furono portati da un grande squalo bianco, o, forse, uno squalo tigre. Oggi i ricercatori pensano che con molta probabilità si è avuto a che fare con uno squalo toro. Lester Dunn, che ne ebbe le gambe danneggiate, passò i successivi due mesi in ospedale e furono misurati i segni dei denti. Da queste misure si stima che lo squalo fosse lungo almeno nove piedi, ma probabilmente anche di più.

Il grande squalo bianco e lo squalo tigre entrano molto raramente nelle acque dolci, ma lo squalo toro spesso vive e si riproduce completamente in acque simili, ed è stato trovato migliaia di miglia dentro il Rio delle Amazzoni.

   
© 1999-2017 Antonio Nonnis  
Squali.com non utilizza cookies per tracciare gli utenti