Torna alla Home Page

Desktop Area riservata


Asia: Maldive - Atollo di Suvadiva

Lo squalo balena notturno

1 Gennaio 2012
Autore testo: Donatella Moica - Autore foto: Stefano Signorini

La befana vien di notte con le scarpe tutte rotte… Non è il giorno della befana ed a venire di notte è stato uno squalo balena! E’ successo il 1 gennaio 2012 alle Maldive.

Siamo a bordo della Princess Rani, in crociera verso gli atolli del sud. Partiti subito prima di Natale, siamo ormai arrivati nell’atollo di Suvadiva, uno dei più grandi al mondo, ed ancora lontano dal turismo di massa. Da quando abbiamo lasciato l’atollo di Male Sud, non abbiamo più incontrato una barca e man mano che la navigazione verso sud procedeva il rapporto con il mare si è fatto più intenso ed intimo. Ogni giorno ci hanno accompagnato gruppi di delfini e globicefali. Abbiamo visto tartarughe venire a respirare indisturbate ed indifferenti alla nostra presenza. Isole deserte incontaminate ci hanno regalato spiagge e tramonti di incredibile bellezza.

Quel pomeriggio era già stato particolarmente generoso con gli snorkelisti, che durante la loro passeggiata con pinne, maschera e boccaglio si erano trovati davanti un giovane di squalo balena di un paio di metri. Tutti gli altri, subacquei e “spiaggisti” erano piuttosto gelosi di questo incontro, ma si sa il mare ha sempre delle sorprese nascoste e doni da offrire… Alle due del mattino, ormai quasi tutti a letto a causa della stanchezza data dalle emozioni della giornata: immersioni, spiaggia, sole…

Ad un certo punto si sentono voci concitate arrivare dalla poppa. L’equipaggio maldiviano sta pescando e qualcuno gioca ancora a carte. Una sagoma enorme si è avvicinata alla barca, bastano pochi minuti per rendersi conto che si tratta di uno squalo balena lungo quasi quanto la poppa della barca ovvero una decina di metri. Passa sotto al dhony, poi si affaccia in superficie. A bordo scoppia l’entusiasmo e vengono svegliati anche tutti coloro che avevano già ceduto a morfeo.

Lo squalo balena è lì, passa e ripassa sotto la barca, ma soprattutto si mette in posizione verticale per riuscire a sfruttare appieno la colonna d’acqua e di plancton che si trova dietro la barca. Dopo l’entusiasmo iniziale ci si comincia a chiedere la ragione della sua presenza. Un grosso faro illumina la superficie del mare dietro la barca attirando pesciolini, gamberetti e plancton in generale.


Quella sera, la quantità di plancton è tale da rendere l’acqua quasi lattiginosa. Un banchetto da non perdere per il nostro amico squalo balena, il cui cibo è fatto, appunto, di quella moltitudine di microrganismi che chiamiamo plancton. Ovviamente la maggiore densità è vicino alla superficie per cui lo squalo si porta fino fuori dall’acqua con la sua bocca ad imbuto, cercando di ingoiare quanta più acqua possibile. Purtroppo la sua mole ingombrante si scontra spesso col dhony. Sbatte una volta il dorso, poi la bocca, ma alla fine capisce che non fa male e decide che per cotanto banchetto ci si può adattare in uno spazio ridotto.



Rimane intorno alla barca per tutta la notte, invece noi piano piano cediamo al sonno ed uno per volta lasciamo il nuovo amico per raggiungere le cabine. Qualche temerario decide però, di non poter perdere neanche un minuto di questa esperienza e rimane a guardarlo (e fotografarlo) per tutta la notte.

All’alba con le prime luci, lo squalo balena scompare, insieme al suo amato krill. L’acqua si fa limpida e trasparente ed il sole colora di rosa il cielo.

Il nuovo anno comincia con un sorriso che unisce l’aria, il mare e tutti gli altri elementi del nostro meraviglioso ed unico pianeta.

Nel prepararci per la prima immersione della giornata, ci auguriamo in silenzio, di rincontrare un giorno o l’altro il nostro amico che si è portato via un po’ di vernice blu dal nostro dhony regalandoci in cambio un’emozione da non dimenticare.


Donatella Moica
   
© 1999-2017 Antonio Nonnis  
Squali.com non utilizza cookies per tracciare gli utenti