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Comportamento sociale degli squali

Tipicamente si immagina lo squalo come un cacciatore solitario che solca gli oceani alla ricerca di cibo, ma tutto ciò è vero solo per un limitato numero di specie. La maggior parte degli squali infatti conduce una vita molto più sedentaria e bentonica. Anche gli squali più sedentari incontrano comunque di tanto in tanto i loro simili per riprodursi o nei più ricchi territori di caccia, che ricercano percorrendo anche migliaia di km all'anno.

In questi casi durante le migrazioni gli squali disegnano dei reticoli immaginari ancora più complessi di quanto non avvenga per gli uccelli. Alcune specie riescono nel corso di una vita a coprire l'intero basamento oceanico. Dicevamo che alcune specie di squalo sono molto sociali. Ad esempio non è raro osservare gruppi di un centinaio di squali martello smerlati che attraversano il Golfo di California insieme.

Si possono avere anche delle gerarchie tra specie diverse, come nel caso degli squali setosi, che durante il pasto dimostrano una certa soggezione nei confronti degli squali longimani di pari dimensioni.

Quando sono alle strette, alcuni squali (in particolare questo comportamento si osserva nei Carcharhinidae) mettono in scena un segnale di minaccia per avvisare il branco dell'arrivo del predatore.
In genere questi segnali consistono in movimenti natatori esagerati che variano in intensità in base al livello di pericolo.

   
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