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Pinna bianca oceanico Carcharhinus Longimanus

Delfini salvano un uomo dall'attacco di uno squalo

Questa specie e' estrememente pericolosa ed e' stata responsabile di un innumerevoli decessi umani. E' completamente differente dal piccolo pinna bianca del reef, essendo un grande squalo che raggiunge i 350 cm, facilmente riconoscibile dalla pinne molto larghe e arrotondate, sia quella dorsale che quelle pettorali, tutte macchiate di bianco alle estremita'.

Queste macchie possono mancare negli individui giovani. Sugli squali non nati il modello del colore e' rovesciato, e hanno le punte delle pinne nere. Si ritiene che cio' si possa applicare anche ai neonati ed agli individui giovani. Hanno forti denti superiori larghi e seghettati di forma triangolare, capaci di fare numerosi danni. Il pinna bianca oceanico si trova in tutto il mondo, ad eccezione delle aree molto fredde. Predilige temperature superiori ai 20 gradi celsius, ma e' stato trovato in aree comprese tra i 18 e i 28°C. E' principalmente pelagico, preferendo le profonde acque libere, avvicinandosi raramente alla costa. Spesso e' stato trovato nelle stesse acque della verdesca (Prionace glauca)

E' stato notato in profondita' variabili tra i 37 e i 184 metri. Si pensa che sia responsabile di molti attacchi mortali ai sopravvissuti dei naufragi o dgli incidenti aerei che siano finiti in mare. Non e' stato visto spesso in acque basse ed e' considerata una delle quattro specie di squali piu' pericolose per l'uomo. Ron e Valerie Taylor hanno affermato che e' lo squalo piu' pericoloso con cui abbiano mai lavorato. Una delle cose piu' allarmanti su questo squalo e' che e' famigerato per mordere senza motivo. Si muove molto calmo e, per ragioni sconosciute, attacca con un movimento improvviso. Cio' significa che il suo comportamento non e' prevedibile, il che' basta a renderlo molto pericoloso. In aggiunta il fatto che sia raramente da solo moltiplica i rischi.

E' stato trovato spesso laddove ci siano delle balene morte e si sa che seguono i gruppi di focene e banchi di grandi pesci come i tonni. Un dive master mi ha raccontato una storia che riguarda lui ed altri divers che vedendo un gruppo di focene decisero tutti insieme di entrare in acqua con boccaio e pinne. Allontanatisi dalla barca notarono che piu' in fondo dietro alle focene c'era un branco di squali molto grossi: Tornarono tutti indietro in tempo di record. Non ebbero modo di identificare la specie, ma dato che i pinna bianca oceanici sono noti per seguire le focene, avrebbero scommesso che fossero proprio loro.

Piu' recentemente, (Dicembre 1997) nel Queensland, lontano da Fraser Island, un piccolo gruppo di focene stava spiaggiando e il notiziario affermo' che un branco di grossi squali le stava seguendo. Non ho gli elementi per dire se si trattasse di pinna bianca oceanici.

Ho anche sentito dire di persone che vedendo i delfini in pieno oceano siano saltati in acqua per nuotare con loro soltanto per trovare i pinna bianca. Sento queste storie da cosi' tanto tempo che non dovrei stupirmi nel pensare che questo sia un loro tipico comportamento, e che seguono i gruppi di delfini esattamente come quelli delle focene.

Tuttavia molti divers li hanno incontrati in acqua e non sono mai stati attaccati. Nel luglio 1997, poche settimane prima di recarci a Lady Elliott Island, il divemaster del luogo vide tre pinna bianca incrociare nella parte est dell'isola. Gli squali non mostrarono nessun atteggiameto di minaccia, ma i sub uscirono dall'acqua.

C'e' una bella storia di immersioni col pinna bianca di Stan Waterman nella rivista 'Shark and Divers', dove racconta di essersi trovato nel bel mezzo di un branco di questi squali insieme a Ron e Valerie Taylor, Peter Gimbel e altri. Li stavano toccando e spingendo continuamente, ma senza fargli realmente male. L'immersione fu fatta molti anni fa, e piu' tardi a Stan Waterman fu riferito da Bret Gilliam di un suo amico sub fatto a pezzi e che Bret li considerava gli squali piu' pericolosi in assoluto.

In accordo con la Shark Conservation Society, il mar Rosso sembra avere un gran numero di questi squali, probabilmente per il fatto di combinare la temperatura ideale con la profondita' delle acque.

   
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