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Squalo di Pondicherry

Carcharhinus hemiodon

(Müller & Henle, 1839)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Carcharhinidae  Genere: Carcharhinus

Descrizione

Lo squalo di Pondicherry è piuttosto tozzo ed ha un muso piuttosto lungo e appuntito. Ogni narice consiste in una larga fessura preceduta da stretti lembi di pelle. Gli occhi sono grandi e circolari. La bocca è arcuata, senza solchi agli angoli. Su ogni lato delle mascelle vi sono 12-14 file di denti, oltre a 1-2 piccoli denti posti sulla sinfisi (al centro). I denti hanno un'unica cuspide stretta, più larga in quelli superiori e più obliqua in quelli inferiori, e talvolta sono poco seghettati.

Le pinne pettorali sono brevi e falcate, con estremità appuntite, e si originano da sotto la quarta fessura branchiale. La prima pinna dorsale è alta, con una lunga estremità libera, e si origina proprio dietro all'inserzione delle pinne pettorali. La seconda pinna dorsale è lunga ma bassa, e posta quasi sopra alla pinna anale. C’è una bassa cresta tra le due pinne dorsali.

I denticoli dermici sono ovali e sovrapposti, con tre (talvolta cinque) creste orizzontali che somigliano a piccoli denti. Lo squalo di Pondicherry ha il dorso grigio uniforme e il ventre bianco; i fianchi sono bianchi. Le pinne pettorali, la seconda dorsale e la caudale hanno le estremità nere, mentre le altre pinne hanno solamente margini un po' più scuri.

Habitat

Vive nelle acque costiere ed è stato visto anche nelle acque salmastre del corso inferiore dei fiumi Hughli e Saigon, ma la validità di queste informazioni è tuttora da verificare.

Distribuzione

Lo squalo di Pondicherry in passato sembrava piuttosto diffuso in quasi tutta la regione indo-pacifica; è stato trovato in varie località molto distanti tra loro, dal Golfo di Oman e dall'India fino alle isole indonesiane di Borneo e Giava. Voci di avvistamenti meno attendibili provengono dal Mar Cinese meridionale, dalla Nuova Guinea e dall'Australia settentrionale.

Alimentazione

La sua dieta consiste probabilmente di piccoli pesci ossei, cefalopodi e crostacei.

Dimensioni

Le dimensioni massime sono attribuite a un maschio di 200 cm.

Riproduzione

È probabilmente viviparo come tutti gli altri membri della sua famiglia e alla nascita misura meno di 32 centimetri.

Pericoli

Lo squalo di Pondicherry è molto raro e nei musei di tutto il mondo sono conservati meno di 20 esemplari, quasi tutti catturati prima del 1900. Nonostante un'analisi dettagliata di moltissimi mercati del pesce situati nel suo presunto areale, l'ultimo squalo di Pondicherry è stato avvistato nel 1979 e gli studiosi temono che sia ormai estinto.

Se sopravvive ancora, potrebbe essere gravemente minacciato dall'incontrollata pesca artigianale e commerciale che viene effettuata nella regione indo - australiana. L'International Union for Conservation of Nature (IUCN) lo classifica tra le specie in Pericolo critico.

Note

Lo squalo di Pondicherry venne descritto per la prima volta, col nome di Carcharias (Hypoprion) hemiodon, dallo zoologo francese Achille Valenciennes a partire da un esemplare maschio immaturo lungo 47 cm catturato a Pondicherry (India) e da altri tre paratipi provenienti dalla stessa regione. Valenciennes pubblicò la sua descrizione nel 1841 su Systematische Beschreibung der Plagiostomen di Johannes Peter Müller e Friedrich Gustav Jakob Henle.

Nel 1862 Theodore Gill propose di classificare questa specie in un nuovo genere, Hypoprionodon, basandosi sulla insolita posizione delle pinne dorsali e pettorali, ma la sua classificazione non è mai stata largamente accettata. Autori successivi hanno considerato Hypoprion come un sinonimo di Carcharhinus. Un altro nome comune con cui la specie è conosciuta è squalo naso lungo.

Le relazioni evolutive di questa specie sono incerte. Nel 1988 Leonard Compagno lo classificò in un gruppo fenetico informale comprendente lo squalo coda piccola (Carcharhinus porosus), lo squalo macchie nere (Carcharhinus sealei), lo squalo coda macchiata (Carcharhinus sorrah), lo squalo baleniere (Carcharhinus fitzroyensis), lo squalo guancia bianca (Carcharhinus dussumieri), lo squalo del Borneo (Carcharhinus hemiodon) e lo squalo naso duro (Carcharhinus macloti).



Specie del genere Carcharhinus

Squalo dal naso neroCarcharhinus acronotusPoey, 1860
Squalo dalle punte argenteeCarcharhinus albimarginatusRüppell, 1837
Squalo nasuto o di KnoppCarcharhinus altimusSpringer, 1950
Squalo grazioso o del QueenslandCarcharhinus amblyrhynchoidesWhitley, 1934
Squalo grigio del reefCarcharhinus amblyrhynchosBleeker, 1856
Squalo di GiavaCarcharhinus amboinensisMüller & Henle, 1839
Squalo del BorneoCarcharhinus borneensisBleeker, 1858
Squalo ramato o baleniere bronzeoCarcharhinus brachyurusGünther, 1870
Squalo tessitoreCarcharhinus brevipinnaMüller & Henle, 1839
Squalo timorosoCarcharhinus cautusWhitley, 1945
Squalo guancia biancaCarcharhinus dussumieriMüller & Henle, 1839
Squalo setaCarcharhinus falciformisMüller & Henle, 1839
Squalo baleniereCarcharhinus fitzroyensisWhitley, 1943
Squalo delle GalapagosCarcharhinus galapagensisSnodgrass & Heller, 1905
Squalo di PondicherryCarcharhinus hemiodonMüller & Henle, 1839
Squalo dai denti sottiliCarcharhinus isodonMüller & Henle, 1839
Squalo pinna nera dai denti lisciCarcharhinus leiodonGarrick, 1985
Squalo ZambesiCarcharhinus leucasMüller ed Henle, 1839
Squalo pinna nera minore o orlatoCarcharhinus limbatusMüller & Henle, 1839
Squalo pinna bianca oceanicoCarcharhinus longimanusPoey, 1861
Squalo dal naso duroCarcharhinus maclotiMüller & Henle, 1839
Squalo pinna nera del reefCarcharhinus melanopterusQuoy & Gaimard, 1824
Squalo brunoCarcharhinus obscurusLesueur, 1818
Squalo del reef dei CaraibiCarcharhinus pereziPoey, 1876
Squalo grigioCarcharhinus plumbeusNardo, 1827
Squalo dalla coda piccolaCarcharhinus porosusRanzani, 1839
Squalo dalle macchie nereCarcharhinus sealeiPietschmann, 1913
Squalo notturnoCarcharhinus signatusPoey, 1868
Squalo dalla coda macchiataCarcharhinus sorrahMüller & Henle, 1839
Squalo pinna nera australianoCarcharhinus tilstoniWhitley, 1950
   
© 1999-2014 Antonio Nonnis