Torna alla Home Page

Desktop Area riservata

Squalo elegante pinna bianca

Cephaloscyllium albipinnum

(Last, Motomura & White, 2008)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Scyliorhinidae  Genere: Cephaloscyllium

Descrizione

Lo squalo elegante pinna bianca è una specie poco conosciuta di gattuccio, della famiglia Scyliorhinidae. E’ una specie tozza, la testa è corta, molto ampia e molto appiattita, con un muso ampiamente arrotondato. Gli occhi, simili a fessure, sono posti in alto sulla testa, e sono seguiti da piccoli spiracoli. Le narici sono precedute da lembi di pelle estesi lateralmente che non raggiungono la bocca. La bocca è ampia e fortemente arcuata, senza solchi agli angoli. Ci sono 90 - 116 file di denti superiori e 97 - 110 file di denti inferiori; ogni dente ha tre cuspidi centrali e spesso 1 - 2 ulteriori piccole cuspidi laterali. I denti superiori sono esposti quando la bocca è chiusa. Il quarto e il quinto paio di fessure branchiali si trovano sopra le basi delle pinne pettorali e sono più brevi delle prime tre.

Le pinne pettorali sono grandi e larghe, con i margini posteriori leggermente concavi. La prima pinna dorsale è arrotondata e ha origine sopra le basi delle pinne pelviche. La seconda pinna dorsale è molto più piccola e un po’ triangolare, e ha origine sopra la pinna anale. Le pinne pelviche sono piccole; i maschi hanno pterigopodi molto lunghi. La pinna anale è più grande della seconda pinna dorsale ed è arrotondata nei giovani, e sempre più angolare negli adulti. La grande pinna caudale ha un distinto lobo inferiore e una profonda tacca ventrale vicino alla punta del lobo superiore.

La pelle è spessa e ruvida composta da denticoli dermici molto distanziati a forma di freccia con tre creste orizzontali. La colorazione dorsale va dal marrone al grigio scuro con 9 - 10 selle strettamente alternate a macchie laterali, tra cui una grande macchia rotonda che raggruppa le fessure branchiali; le pinne sono scure con variabili margini pallidi. Il ventre è più chiaro del dorso, a volte con macchie più scure o più chiare. I giovani hanno macchie più regolari e meglio definite rispetto agli adulti. Come gli altri membri del suo genere, lo squalo elegante pinna bianca può ingoiare acqua o aria aumentando notevolmente la sua circonferenza, come difesa contro i predatori.

Habitat

Vive a 126 - 554 metri di profondità, sulla piattaforma continentale esterna e sulla scarpata continentale superiore.

Distribuzione

Si trova al largo dell'Australia sud - orientale da Batemans Bay, nel Nuovo Galles del Sud alla Great Australian Bight fino a Eucla, nell’Australia occidentale, compresa la Tasmania meridionale da Maria Island a Point Hibbs.

Dimensioni

Raggiunge 1 m e 10 cm di lunghezza.

Riproduzione

È oviparo; le uova sono racchiuse in capsule lisce, giallo chiaro e a forma di fiasco lunghe 9,8 - 11,6 cm e larghe 5 cm a, con bordi flangiati e corna brevi agli angoli che sostengono lunghi viticci a spirale. Il più piccolo maschio maturo conosciuto misura 70 cm mentre la femmina 98 cm.

Pericoli

Lo squalo elegante pinna bianca risiede in una regione molto pescata e viene comunemente catturato accidentalmente nelle reti a strascico. L'Australian South East Trawl Fishery, che opera al largo del Nuovo Galles del Sud su oltre un terzo dell’areale di questo squalo, ha riportato che il suo tasso di cattura è sceso di oltre il 30% tra il 1967 - 77 e il 1996 - 97.

Il South East Trawl Fishery Observer Program al largo delle coste meridionali dell'Australia ha anche riportato un lieve declino della popolazione. Di conseguenza, l'International Union for Conservation of Nature (IUCN) ha valutato lo squalo elegante pinna bianca Quasi a rischio, e raccomanda uno stretto monitoraggio dei livelli di catture accidentali.

Note

I primi esemplari di squali elegante pinna bianca venivano spesso scambiati per lo squalo elegante australiano (Cephaloscyllium laticeps) o per il gattuccio fasciato (Cephaloscyllium isabellum). Nel 1994, è stato identificato come una nuova specie e noto provvisoriamente come Cephaloscyllium “sp. A” fino a quando fu formalmente descritta da Peter Last, Hiroyuki Motomura, e William Whitein in una pubblicazione della Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation (CSIRO) nel 2008.

Il suo nome specifico albipinnum deriva dal latino albi che significa “bianco”, e pinna che significa “pinna”, riferendosi ai suoi caratteristici margini delle pinne bianchi. Il tipo nomenclaturale è un maschio adulto di 1 m di lunghezza pescato vicino a Maria Island, in Tasmania.



Specie del genere Cephaloscyllium

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis