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Squalo tappeto arabico

Chiloscyllium arabicum

(Gubanov, 1980)

Ordine: Orectolobiformi  Famiglia: Hemiscylliidae  Genere: Chiloscyllium

Descrizione

Lo squalo tappeto arabico ha un corpo sottile, quasi cilindrico e un muso lungo, sottile e arrotondato. Le narici sono distanti dalla punta del muso e precedute da un paio di corti barbigli. Gli occhi sono di medie dimensioni e posti in alto sulla testa, ognuno con una bassa cresta sopra e un grande spiracolo dietro e sotto. La piccola bocca è davanti agli occhi; c’è un continuo lembo di pelle lungo le guance. Ci sono 26 – 35 file di denti nella mascella superiore e 21 – 32 file di denti nella mascella inferiore. I denti hanno una grande cuspide centrale e un paio di cuspidi laterali.

Le cinque paia di fessure branchiali sono corte, con il quarto e il quinto paio molto vicini. Le pinne pettorali sono piccole, ampie e arrotondate; le pinne pelviche sono simili e quasi altrettanto ampie. Le due pinne dorsali hanno margini dritti e sono ben distanziate. La prima pinna dorsale è altrettante grande o più grande delle pinne pelviche, e ha origine dietro la metà delle basi delle pinne pelviche. La seconda pinna dorsale è leggermente più piccola della prima ma ha una base più lunga. C’è una prominente cresta sul dorso, che continua tra le pinne dorsali. La lunga pinna anale ha origine dietro la seconda pinna dorsale. La pinna caudale è bassa ed è priva di un lobo inferiore; il lobo superiore ha una forte tacca ventrale vicino alla punta.

Gli adulti sono scuri sul dorso e bianchi ventralmente, a volte hanno una tinta arancione sui margini delle pinne; i giovani hanno punti più chiari sulle pinne.

Habitat

Vive in acque costiere dai 3 ai 100 m di profondità. Specie demersale, preferisce scogliere coralline, lagune, coste rocciose e estuari di mangrovie. Si può trovare comunemente all’interno di grotte.

Distribuzione

Il suo areale si estende dal Golfo Persico al Pakistan all’India occidentale; è abbondante nel Golfo Persico in primavera e in estate.

Alimentazione

E' un predatore di pesci ossei (tra cui le murene) e invertebrati (inclusi gamberi, granchi, calamari e gasteropodi).

Dimensioni

Questa specie raggiunge una lunghezza massima di 78 cm.

Riproduzione

È oviparo come gli altri membri della sua famiglia, con una stagione riproduttiva di 6 mesi. Il ciclo riproduttivo è stato documentato in cattività: la copula avviene quando il maschio trattiene una delle pinne pettorali della femmina con la bocca, mentre inserisce uno dei suoi pterigopodi nella sua cloaca per 5 – 15 minuti. Quando competono per accoppiare, i maschi mordono gli pterigopodi dei rivali.

Le femmine producono una media di 33 uova all’anno in gruppi di quattro. Di queste uova, circa il 7% sono non fertilizzate. Le uova hanno viticci adesivi per assicurarsi ai coralli, e si schiudono in 70 – 80 giorni ad una temperatura di 24 °C. I neonati misurano meno di 10 cm; la maturità sessuale viene raggiunta verso i 45 – 54 cm.

Pericoli

Piccolo e innocuo per l’uomo, lo squalo tappeto arabico è uno dei pochi squali adattati agli acquari privati. Ciò non costituisce una sostanziale minaccia alla sua popolazione. La carne e forse le pinne di questo squalo possono essere utilizzati, ma a causa della sua dimensione la maggior parte degli individui sbarcati vengono scartati. Viene catturato accidentalmente dalle hadra (trappole artigianali) demersali, così come da tramagli demersali. Costituisce il componente predominante delle catture delle reti di Kuwaiti, che rappresenta la seconda cattura accidentale più importante (circa il 14%) della pesca. Viene anche catturato al largo di Bahrain.

Un’altra potenziale minaccia per questa specie viene dal degrado dell’habitat. Poiché sia la pesca sia il degrado dell’habitat sembrano intensificarsi nella regione, l’International Union for Conservation of Nature (IUCN) ha valutato lo squalo tappeto arabico come Prossino alla minaccia.

Note

Prima di essere descritto come una nuova specie nei Sharks of the Arabian Gulf di Gubanov e Schleib nel 1980, lo squalo tappeto arabico era erroneamente descritto come lo squalo bambù grigio (Chiloscyllium griseum); non si sa se gli areali di questi due squali simili si sovrappongono. Non si conosce nessun tipo nomenclaturale. Altri nomi comuni per questa specie sono squalo bambù arabico e squalo bambù confuso.



Specie del genere Chiloscyllium

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis