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Squalo dal collare sudafricano

Chlamydoselachus africana

(Ebert e Compagno, 2009)

Ordine: Hexanchiformi  Famiglia: Chlamydoselachidae  Genere: Chlamydoselachus

Descrizione

Lo squalo dal collare sudafricano è una specie di squalo della famiglia Chlamydoselachidae, descritto nel 2009. Questa specie è difficile da distinguere dal più noto squalo dal collare (Chlamydoselachus anguineus), ma è più piccolo alla maturità e si differenzia per le diverse misurazioni proporzionali tra cui la lunghezza della testa e la larghezza della bocca.

Lo squalo dal collare sudafricano possiede un lungo corpo anguilliforme e una grossa testa appiattita. Gli occhi sono grandi e arrotondati. La bocca è posta terminalmente sul muso smussato, contenente circa 30 file di denti nella mascella superiore e 27 file di denti nella mascella inferiore. Ogni dente ha tre cuspidi sottili, lisce e ricurve, con piccole cuspidi tra loro, e una base che s’incastra con i denti anteriori.

Ci sono sei paia di lunghe fessure branchiali, con il primo paio che s’incontrano sotto la gola. Le pinne pettorali sono ampie e arrotondate e hanno origine proprio dietro la sesta fessura branchiale. Le pinne pelviche e quella anale sono grandi, con lunghe basi e margini curvi. L’unica pinna dorsale è posta molto indietro sul corpo sopra la pinna anale, e ha una base corta. La pinna caudale è bassa e un po’ triangolare, senza un lobo inferiore.

Rispetto allo squalo dal collare, lo squalo dal collare sudafricano ha parecchie differenze proporzionali, tra cui una testa e fessure branchiali più lunghe, occhi e narici più ampiamente distanziati, la bocca ampia e una maggiore distanza tra la testa e le pinne pettorali.

In vita lo squalo è grigio scuro ma ricoperto da una sottile membrana che gli conferisce un uniforme di colore marrone scuro.

Habitat

Poco si sa delle sue preferenze di habitat; un esemplare conosciuto è stato catturato a 425 m di profondità in una zona a basso ossigeno disciolto e alti nutrimenti, su un substrato morbido.

Distribuzione

Si trova in acque profonde dall’Angola meridionale alla Namibia meridionale.

Alimentazione

Sembra essere un predatore specializzato di piccoli squali, con le mascelle flessibili e numerosi denti ricurvi e aghiformi usati per catturarli e inghiottirli interi. Dai contenuti degli stomaci, sembra che lo squalo dal collare sudafricano si nutri soprattutto di piccoli squali come il gattuccio africano dalla coda a sega (Galeus polli).

Le sue mascelle, la cavità orale e l'addome sono tutti molto dilatabili, indicando che questo squalo è specializzato nella cattura e nell’inghiottire grosse prede intere, con le sue fila di denti aghiformi e ricurvi impediscono la fuga. È stato trovato un esemplare lungo 92 centimetri contenente un gattuccio fantasma (Apristurus sp.) che misurava il 40% della lunghezza del corpo.

Dimensioni

La più grande femmina conosciuta è l’olotipo immaturo di 1 m e 17 cm, e il più grande maschio conosciuto misura 99 cm.

Riproduzione

Sebbene femmine adulte siano sconosciute, si presume che lo squalo dal collare sudafricano sia viviparo aplacentale come lo squalo dal collare. I maschi maturano sessualmente a una lunghezza di 91,5 centimetri.

Pericoli

Lo stato di conservazione dello squalo dal collare sudafricano non è stato valutato dall'International Union for Conservation of Nature (IUCN).

Note

Per molto tempo si è creduto che lo squalo dal collare (Chlamydoselachus anguineus) fosse l'unico membro esistente del suo genere e della famiglia. L'esistenza di una seconda specie di Chlamydoselachus al largo dell'Africa meridionale è stata sospettata da un esemplare catturato al largo di Luderitz, in Namibia nel febbraio 1988, dalla nave da ricerca sudafricana FRS Africana (da cui il nome).

L’esemplare era un maschio adulto più piccolo di altri noti Chlamydoselachus anguineus maturi, e le successive indagini hanno rivelato altre differenze tra gli squali dal collare in questa regione e il Chlamydoselachus anguineus. La nuova specie è stata chiamata Chlamydoselachus “sp. A”, prima di essere formalmente descritto nel 2009 da David Ebert e Leonard Compagno, in un articolo per la rivista scientifica Zootaxa.

L'olotipo era una femmina immatura di 1 m e 17 cm catturata a una profondità di 409 m al largo del Cunene River, in Namibia, dalla nave da ricerca Benguela. Lo squalo dal collare sudafricano si trova esclusivamente dal sud dell'Angola al sud della Namibia. Squali dal collare sono stati catturati al largo del Sudafrica, a 1.230 - 1.400 metri di profondità al largo della Provincia del Capo Orientale, e a 300 m di profondità al largo del KwaZulu-Natal; non si sa se questi esemplari siano Chlamydoselachus africana.



Specie del genere Chlamydoselachus

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis