Torna alla Home Page

Desktop Area riservata

Canesca o Galeo

Galeorhinus galeus

(Linnaeus, 1758)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Triakidae  Genere: Galeorhinus

Dentizione


Descrizione

La canesca è uno squalo della famiglia Triakidae, l'unico membro del genere Galeorhinus. Ha il corpo snello con muso allungato, bocca grande e arcuata, munita di denti piccoli, piatti, sub - triangolari con una cuspide più lunga, obliqua, seguita da tre - quattro cuspidi più piccole di grandezza decrescente. In totale i denti vanno da 32 a 45 nella mascella superiore e da 32 a 38 in quella inferiore. L'occhio, dotato di membrana nittitante, è ovale ed è seguito da uno spiracolo piccolo e obliquo.

Le narici sono più vicine alla bocca che all'estremità del muso e posseggono lembi nasali con due punte. Un piccolo solco labiale si trova angoli della bocca. Le aperture branchiali non sono molto ampie. Ha 2 pinne dorsali della stessa forma. La prima ha origine dietro l'apice interno delle pinne pettorali ed è più grande della seconda.

La pinna anale è simile e di fronte alla seconda dorsale, ma ha origine leggermente più indietro. Entrambi i lobi della pinna caudale sono grandi. Le pinne pettorali hanno il margine posteriore leggermente concavo e le pinne pelviche hanno origine a metà delle due pinne dorsali. Il colore è grigio ardesia sul dorso che schiarisce sui fianchi, e bianco ventralmente. Le pinne pettorali sono nerastre con sottili margini bianchi. La punta della coda è più scura.

Habitat

Gregario e migratore, si avvicina e si allontana dalle coste periodicamente e si trova comunemente a profondità variabili fra i 50 e i 400 m. Penetra anche in baie poco profonde e nelle bocche degli estuari dai substrati fangosi o sabbiosi dalle acque torbide, ma non all'interno dei fiumi.

Sono noti per effettuare viaggi di notevole distanza, come mostrato da vari studi mirati nei mari Europei. Alcuni esemplari marcati presso le Isole Britanniche (Scozia Occidentale) sono stati ritrovati in Algeria (movimenti di 3200 km su 9 anni di libertà; vedi Sutcliffe [1994]) e in altri luoghi nel Mediterraneo. Sono possibili migrazioni verso sud di femmine gravide in zone di riproduzione, mentre altri hanno movimenti piuttosto limitati e restringono il proprio habitat ai mari nord Europei (verso 45°N).

Distribuzione

Si trova nei mari sub tropicali di tutto il mondo. E' presente anche in tutte le coste italiane, ma non molto comune. Uno dei più grandi esemplari registrati nel Mediterraneo è un maschio di 1 m e 44 cm catturato a Chioggia, nell'Adriatico, il 27 novembre 2002. Un esemplare è stato catturato a Punta Entinas, nel mare di Alboran, in spagna, il 9 maggio 1999.

Alimentazione

E' un predatore attivo di un ampia varietà di pesci teleostei, incluso sardine; gadoidi inclusi salmoni e molve (simili al merluzzo); donzelle, labridi, sogliole e ghiozzi; sgombroidi inclusi maccarello e sgombri; anche cefalopodi come calamari; invertebrati bentonici come gasteropodi, crostacei, echinodermi e vermi anellidi; occasionalmente piccoli batoidi o altri elasmobranchi. I giovani possono predare pesantemente gli invertebrati.

Dimensioni

Cresce fino a 2 metri di lunghezza.

Riproduzione

E'ovoviviparo, la gravidanza dura circa 10 mesi e generano nidiate da 6 a 52 piccoli; normalmente da 25 a 35; il tempo di gestazione e' di un anno. Le femmine maturano dopo circa i 130 cm e i maschi 120 cm; l'aspettativa di vita nelle femmine può superare i 20 anni.

Pericoli

Nel 2010, Greenpeace International ha aggiunto la canesca alla sua lista rossa a di prodotti alimentari marini. “La lista rossa di prodotti alimentari marini della Greenpeace International è una lista di pesci che vengono comunemente venduti nei supermercati di tutto il mondo, e che provengono da attività di pesca non sostenibili.”

La carne della canesca viene consumata nella cucina spagnola in cui è generalmente nota come cazón. Tra le ricette vi sono il tradizionale “Cazón en adobo” nel continente e “tollos” nelle Isole Canarie. Nella cucina messicana il termine cazón si riferisce ad altre specie, e viene preparata in modo simile.

Viene catturato con reti a strascico e con palangari di fondo. La carne non è pregiata, ma spesso viene venduta come palombo.

Note

Nel giugno del 2011 un esemplare di canesca di circa due metri si è spiaggiato sull'Isola dell'Asinara presso Cala Reale. Dopo alcune ore di tentativi per rianimarlo, si è ripreso e ha riguadagnato il largo.


Immagini

Vai alla galleria immagini

Oppure clicca su ciascuna immagine per ingrandirla


Specie del genere Galeorhinus

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis