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Gattuccio murino

Galeus murinus

(Collett, 1904)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Scyliorhinidae  Genere: Galeus

Descrizione

Questa specie ha un corpo sodo con un muso smussato piuttosto lungo. Le narici sono divise davanti da lembi di pelle triangolari. Gli occhi sono orizzontalmente ovali e dotati di rudimentali membrane nittitanti. Una cresta sottile è presente sotto ogni occhio, e dietro un piccolo spiracolo. La grande bocca forma un ampio arco, e ha solchi ben sviluppati agli angoli. I denti hanno una stretta cuspide centrale e più cuspidi laterali su entrambi i lati. Ci sono cinque paia di fessure branchiali.

La prima pinna dorsale ha una punta arrotondata ed è posizionata sopra la parte posteriore delle pinne pelviche. La seconda pinna dorsale è simile per forma e dimensioni alla prima, ed è posizionata sopra la parte posteriore della pinna anale. Le pinne pettorali sono grandi e larghe. Le pinne pelviche sono distintive, essendo di grandi dimensioni e larghe con un margine arrotondato. Nei maschi adulti, i margini interni delle pinne pelviche sono fusi insieme per formare un “grembiule” coprendo parzialmente gli pterigopodi.

La pinna anale è grande e angolare; la sua base misura circa 12 - 13% della lunghezza totale, molto più lunga della distanza tra le pinne dorsali. Le pinne pelviche, la pinna anale e la pinna caudale sono tutte molto vicine le une alle altre. Il peduncolo caudale è cilindrico e la pinna caudale è bassa, con un piccolo lobo inferiore e una tacca ventrale vicino alla punta del lobo superiore.

I denticoli dermici sono piccoli e sovrapposti; ognuno ha una corona a forma di punta di freccia recante una cresta orizzontale e tre denti marginali. Vi è una prominente cresta di denticoli allargati lungo il margine dorsale della pinna caudale. Insolitamente per il genere, c'è anche una simile cresta di denticoli lungo la parte inferiore del peduncolo caudale, che si estende lungo la parte anteriore del margine ventrale della pinna caudale. Questo squalo è marrone chiaro, schiarendosi leggermente sul ventre; l'interno della bocca è scuro.

Habitat

Vive a 380 – 1.300 m di profondità. È stato registrato a una profondità di m 656 – 1.731 al largo dell'Islanda, ma la cifra è confusa dall'incertezza tassonomica.

Distribuzione

Abbastanza comune, il gattuccio murino recentemente è stato scoperto essere più diffuso nell’Atlantico nord – orientale di quanto si pensasse, trovandosi dall’Islanda e dalle Isole Faroe alle Ebridi, in Scozia, e in Irlanda, fino in Francia e nel Sahara occidentale.

Alimentazione

La dieta del gattuccio murino consiste principalmente in gamberetti come Pasiphaea multidentata e Sergestes robustus, di altri crostacei come Dorhynchus thomsoni, di pesci ossei come il melù, e di cefalopodi. La maggior parte degli organismi vengono catturati su o vicino al fondo del mare.

Dimensioni

La lunghezza massima è stata variamente riportata come 49 cm e 85 cm. L’esemplare più grande viene dall'Islanda e riflette la confusione tassonomica di cui sopra, poiché l’esemplare di Pristiurus jensenii descritto da Saemundsson era di 63 cm di lunghezza.

Riproduzione

E’ oviparo; la femmina ha due ovidotti, con un singolo uovo che matura all’interno. Le uova sono di colore giallo oro e a forma di vaso, che misurano 5,4 - 5,6 cm di lunghezza e 1,4 - 1,7 cm di diametro. La parte superiore dell’uovo è squadrato, mentre la parte inferiore si assottiglia. La superficie dell’uovo è fittamente coperta da fibre, dandogli un aspetto peloso. I giovani si schiudono ad una lunghezza di circa 8 - 9 cm.

Pericoli

Il gattuccio murino viene spesso pescato accidentalmente dalle reti a strascico commerciali che operano in acque profonde al largo dell’Europa e dell’Africa occidentale. Tuttavia, può essere abbastanza piccolo da sfuggire a più reti, e ci sono zone del suo vasto areale che vedono poca attività di pesca. Poiché non ci sono minacce sostanziali sulla sua popolazione, l’International Union for Conservation of Nature (IUCN) ha valutato questa specie A Basso rischio.

Note

Lo zoologo norvegese Robert Collett descrisse originariamente il gattuccio murino come Pristiurus murinus, in un numero della rivista scientifica Forhandlinger i Videnskabs-selskabet i Christiania del 1904; il suo nome specifico in latino significa “simile ad un topo”. Il tipo nomenclaturale è una femmina immatura di 22 cm di lunghezza, raccolta a 150 km a nord - ovest delle isole Ebridi, a una profondità di 1.100 – 1.300 m. In seguito gli autori hanno riconosciuto Pristiurus come sinonimo inferiore di Galeus.

Qualche confusione tassonomica è sorta su Pristiurus jensenii, descritto in Islanda da Bjarni Saemundsson nel 1922, essendo stata considerata la stessa specie del gattuccio murino. Dati recentemente riportati per il gattuccio murino hanno evidenziato incoerenze tra gli squali dall'Islanda e altrove, suggerendo che il Pristiurus jensenii può infatti essere una valida specie molto simile a al gattuccio murino. Tuttavia, una possibilità alternativa è che alcuni dati potrebbero essere stati confusi con una specie di Apristurus.

Il posizionamento del gattuccio murino all'interno del genere Galeus è problematico in quanto non assomiglia molto ai membri più tipici del genere. D'altra parte, un’analisi filogenetica del 2005 fatta da Iglesias Samuel e colleghi, basata sul DNA mitocondriale e nucleare, ha scoperto che il gattuccio murino forma un clade con il boccanera.



Specie del genere Galeus

   
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