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Squalo del fiume Irrawaddy

Glyphis siamensis

(Steindachner, 1896)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Carcharhinidae  Genere: Glyphis

Descrizione

Lo squalo del fiume Irrawaddy è una specie di squalo requiem, della famiglia Carcharhinidae, conosciuto solo da un unico esemplare da museo catturato originariamente alla foce del fiume Irrawaddy nel Myanmar.

Come gli altri squali di fiume, il suo corpo è costruito solidamente, con un alto dorso che è inclinato fino ad un muso ampiamente arrotondato che è più corto dell’ampia bocca. Gli occhi sono minuti, e le narici sono piccole e distanziate tra di loro. La bocca contiene 29 file di denti nella mascella superiore e inferiore, e ha corti solchi agli angoli. I denti superiori sono larghi, triangolari e dritti, con margini seghettati, mentre i denti inferiori anteriori sono più finemente seghettati con un paio di piccole cuspidi alla base.

La prima pinna dorsale è ampia e triangolare, che ha origine sulle basi posteriori delle pinne pettorali con la sua punta posteriore che termina davanti alle origini delle pinne pelviche. La seconda pinna dorsale è alta metà della prima, e non ci sono creste tra le pinne dorsali. Il margine posteriore della pinna anale ha una profonda tacca. La colorazione è grigiastra marrone sul dorso e bianca ventralmente, senza macchie vistose sulle pinne.

Questo squalo somiglia molto allo squalo del Gange (Glyphis gangeticus), ma ha più vertebre (209 contro 169) e un minor numero di denti (29/29 contro 32 - 37/31 - 34).

Habitat

Vive apparentemente nell'acqua salmastra in un grande fiume carico di limo fiancheggiato da foreste di mangrovie.

Distribuzione

Lo squalo del fiume Irrawaddy si trova nel delta del fiume Irrawaddy nei pressi di Yangon, nel Myanmar.

Alimentazione

I piccoli denti dello squalo del fiume Irrawaddy suggeriscono che si nutre prevalentemente di pesci, mentre i suoi piccoli occhi sono coerenti con l'acqua estremamente torbida in cui va a caccia.

Dimensioni

L’unico esemplare di squalo del fiume Irrawaddy è un maschio immaturo di 60 cm, suggerendo una lunghezza adulta di 1 - 3 m.

Riproduzione

E' probabilmente vivipara, con i piccoli sostenuti da una connessione placentare, come negli altri squali requiem.

Pericoli

Un’intensiva pesca artigianale, principalmente con tramagli ma anche con lenze e apparati elettrici, è praticata nel tratto di fiume dove è stato catturato l'unico esemplare di squalo del fiume Irrawaddy. Il degrado dell’habitat rappresenta un'ulteriore minaccia per questo squalo, compreso l'inquinamento dell'acqua e l’abbattimento degli alberi di mangrovie per il carburante, materiali da costruzione e altri prodotti.

Questo squalo può essere naturalmente raro, e questo fatto, insieme al suo areale molto ristretto, la probabile pesca eccessiva e la perdita di habitat, ha portato l'International Union for Conservation of Nature (IUCN) a valutarlo In Pericolo critico. Nonostante i sondaggi scientifici e di pesca nella zona, dal primo esemplare non sono stati avvistati più squali del fiume Irrawaddy negli ultimi 100 e più anni.

Note

L'unico squalo del fiume Irrawaddy conosciuto è stato raccolto nel 19 ° secolo e descritto come Carcharias siamensis dall’ittiologo austriaco Franz Steindachner, nell’Annalen des Naturhistorischen Museums in Wien (volume 11, 1896). Tuttavia, gli autori successivi hanno dubitato della validità di questa specie, considerandolo come un anomalo squalo Zambesi (Carcharhinus leucas), finché nel 2005 il sistematico di squali Leonard Compagno lo riconobbe come membro distinto del genere Glyphis.



Specie del genere Glyphis

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis