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Gattuccio tigre

Halaelurus natalensis

(Regan, 1904)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Scyliorhinidae  Genere: Halaelurus

Dentizione


Descrizione

Il corpo del gattuccio tigre è sottile e compatto. La testa è larga e appiattita, con una distinta punta del muso all'insù. Gli occhi, orizzontalmente ovali, sono situati in alto sulla testa e protetti da rudimentali membrane nittitanti. Sotto ogni occhio vi è una larga cresta, e dietro vi è uno spiracolo. Le narici di medie dimensioni sono divise da lembi di pelle simili a lobi sui loro bordi anteriori. I lembi nasali non raggiungono la grande bocca, che forma un ampio arco e ha brevi solchi intorno agli angoli. Quando la bocca è chiusa, il centro della mascella inferiore è ben più corta della superiore, lasciando i denti superiori esposti. I denti sono piccoli e hanno 3 cuspidi (raramente 5), con la cuspide centrale più lunga.

Le cinque paia di fessure branchiali sono poste più in alto rispetto al livello della bocca e sono rivolte un po’ verso l'alto. Le pinne pettorali sono abbastanza grandi e arrotondate. L'origine della prima pinna dorsale si trova sopra l'ultimo terzo delle basi delle pinne pelviche, mentre l'origine della seconda pinna dorsale, che è molto più grande, si trova sopra la parte posteriore della pinna anale. Gli pterigopodi dei maschi adulti sono moderatamente lunghe e affusolati, anche se quelli di alcuni individui possono essere a forma di manopola e appuntiti. La pinna anale è più o meno uguale per dimensioni alle pinne pelviche, e più piccola ma dalla base più lunga rispetto alla seconda pinna dorsale.

La corta pinna caudale ha un indistinto lobo inferiore e una tacca ventrale vicino alla punta del lobo superiore. La pelle è spessa; i denticoli dermici hanno corone con tre punte e sono molto distanziati rispetto alle altre specie del genere. Di color bruno giallastro sul dorso e color crema sotto, questo squalo ha una caratteristica serie di dieci selle dorsali dalla testa alla coda; ogni sella è di colore marrone scuro con un bordo più scuro e un centro più chiaro. A differenza del simile gattuccio rigato, non ci sono punti o macchie aggiuntive tra le selle.

Habitat

Comune abitante bentonico della piattaforma continentale, questo squalo preferisce chiazze di sabbia e i bordi delle scogliere. Si trova solitamente dalla riva fino ad una profondità di 100 m; gli squali nella parte orientale del suo areale tendono a trovarsi in acque più profonde rispetto a quelli della parte ovest.

Ci sono rapporti di specie a 172 m di profondità, così come di un singolo rapporto dubbio a 355 m sulla piattaforma continentale. Può separarsi per dimensione, con gli adulti che si trovano più lontano dalla riva.

Distribuzione

E’ endemico nell'Africa meridionale, ma i limiti della sua distribuzione non sono ben conosciuti. È noto per trovarsi al largo del Western e dell'Eastern Cape, in Sudafrica, mentre rapporti a est dal KwaZulu-Natal e in Mozambico sono incerti a causa della confusione con il gattuccio rigato.

Alimentazione

Il gattuccio tigre è un lento predatore di una diversificata gamma di organismi bentonici. La sua dieta è dominata da pesci ossei e crostacei, e comprende anche cefalopodi, policheti e piccoli squali. È stato osservato nelle zone di riproduzione di una specie di calamaro (Loligo vulgaris reynaudi), nutrendosi dei calamari giunti fino sul fondale per accoppiarsi e depositare le uova.

Dimensioni

Cresce fino a 50 cm di lunghezza.

Riproduzione

E’ oviparo; le femmine producono 6 – 11 (di solito 6 - 9) uova in ciascuno dei loro due ovidotti alla volta. Le uova sono contenute in dure capsule di circa 4 cm di lunghezza e 1,5 cm di spessore; la capsula ha spessi viticci agli angoli che permettono di essere fissate al fondo del mare. La femmina conserva le uova internamente fino a quando gli embrioni sono notevolmente sviluppati, misurando almeno 4,3 cm di lunghezza.

Così, le uova si schiudono nel giro di soli 1 - 2 mesi, riducendo la quantità di tempo nella quale sono esposti ai predatori. Maschi e femmine cominciano a raggiungere la maturità sessuale rispettivamente a 29 - 35 cm e a 30 - 44 cm.

Pericoli

Predatori documentati di questa specie sono lo squalo sette branchie naso largo (Notorynchus cepedianus) e lo squalo toro (Carcharias taurus).

Innocuo per l'uomo, il gattuccio tigre viene catturato accidentalmente dai pescherecci a strascico, dalla pesca sportiva e raramente dai pescatori di calamari. Anche se commestibile, non è una cattura apprezzata e di solito viene scartato. L'International Union for Conservation of Nature (IUCN) manca attualmente di dati sufficienti per valutare il suo stato di conservazione.

Note

L’ittiologo britannico Charles Tate Regan descrisse il gattuccio tigre in un numero della rivista scientifica Annals and Magazine of Natural History del 1904, basandosi su due campioni presentati al British Museum da J. F. Queckett. Piazzò la specie nel genere Scyllium (sinonimo di Scyliorhinus) e gli diede il nome specifico natalense, perché i tipi nomenclaturali si dice siano stati raccolti al largo della costa del Natal, in Sudafrica (anche se c'è il sospetto che fossero etichettati in maniera errata ed effettivamente provenivano da Algoa Bay).

In seguito gli autori riassegnarono questa specie al genere Halaelurus. Il gattuccio rigato (Halaelurus lineatus) una volta era considerato come conspecifico al gattuccio tigre, fino a quando non è stato descritto come una specie separata nel 1975.


Immagini

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Specie del genere Halaelurus

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis