Torna alla Home Page

Desktop Area riservata

Squalo timido del Natal

Haploblepharus kistnasamyi

(Human & Compagno, 2006)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Scyliorhinidae  Genere: Haploblepharus

Descrizione

Somiglia molto allo squalo timido variegato, ma ha un corpo più robusto, una testa meno schiacciata e un peduncolo caudale compresso lateralmente. Il muso è largo e rotondo, con narici molto grandi e lembi di pelle triangolari notevolmente ampliate che raggiungono la bocca. Ci sono un paio di profonde scanalature coperte da lembi nasali, che corrono dalle aperture nasali di deflusso alla bocca. La bocca ha solchi agli angoli su entrambe le mascelle, e contiene denti con 3 - 5 punte. Gli occhi sono grandi, con una rudimentale membrana nittitante e una cresta prominente sotto.

Le cinque fessure branchiali sono posizionate un po’ dorsalmente sul corpo. Le pinne dorsali, pelviche e anale sono di dimensioni quasi uguali. Le pinne dorsali sono posizionate molto indietro sul dorso, con la prima che ha origine dietro le origini delle pinne pelviche e la seconda ha origine dietro le origini della pinna anale. Le pinne pettorali sono moderatamente grandi. La corta e larga pinna caudale ha una tacca ventrale sul lobo superiore e un lobo inferiore indistinto.

La pelle è spessa, con denticoli dermici a forma di foglia ben calcificati. Il dorso è bruno, con un distintivo modello di selle marroni scure a forma di H con margini ben definiti, insieme a numerosi piccoli punti bianchi e chiazze più scure tra le selle.

Habitat

È una specie bentonica e si può trovare su scogliere rocciose poco profonde. A differenza dello squalo timido variegato, che abita le acque più profonde e più fredde nella parte nord - orientale del suo areale, in quelle aree lo squalo timido del Natal si trova in calde acque costiere ad una profondità di 0 - 30 m.

Distribuzione

La distribuzione dello squalo timido del Natal è limitata alle acque al largo del KwaZulu-Natal, e forse anche nelle provincie del Capo Occidentale e orientale del Sudafrica. Il suo totale areale comprende una superficie di meno di 100 km2.

Dimensioni

Raggiunge una lunghezza di 50 cm.

Riproduzione

Lo squalo timido del Natal è più raro rispetto allo squalo timido variegato e poco si sa delle sue abitudini. I maschi sono sessualmente maturi a circa 50 cm di lunghezza, e le femmine a 48 cm di lunghezza.

Pericoli

Gli squali timidi sono così chiamati perché si arricciano in un anello e si coprono gli occhi con la coda quando si sentono minacciati. L’areale molto ristretto dello squalo timido del Natal è minacciato dal degrado dell'habitat, dallo sviluppo costiero, in particolare nelle vicinanze di Durban, dove il settore turistico e quello industriale hanno subito una rapida espansione.

Inoltre, la regione è soggetta ad una forte pressione di pesca, in particolare dalla pesca commerciale. Data la sua presenza localizzata e presumibilmente piccola popolazione, questa specie è stata valutata come In pericolo critico dall'International Union for Conservation of Nature (IUCN).

Note

Questa specie un tempo era considerata la forma “del Natal” dello squalo timido variegato, il quale differiva dalla forma principale “del Capo” nell’aspetto e per le diverse preferenze dell'habitat. Nel 2006, Brett A. Human e Leonard J.V. Compagno descrissero formalmente questo squalo come una nuova specie, in un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Zootaxa. Gli diedero il nome dal ricercatore di squali sudafricano Nat Kistnasamy, il primo scopritore dello squalo timido del Natal.



Specie del genere Haploblepharus

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis