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Cookiecutter denti grandi

Isistius plutodus

(Garrick e Springer, 1964)

Ordine: Squaliformi  Famiglia: Dalatiidae  Genere: Isistius

Descrizione

Il cookiecutter denti grandi è una rara specie di pescecane della famiglia Dalatiidae. Come suggerisce il suo nome comune, è simile in apparenza al cookiecutter (Isistius brasiliensis), ma ha denti inferiori molto più grandi. La maggior parte degli individui sono privi del “collare” scuro del cookiecutter.

Il cookiecutter denti grandi ha un lungo corpo a forma di sigaro con una testa e un muso molto corti e smussati. I grandi occhi ovali sono posti per consentire la visione binoculare, e sono seguiti da ampi spiracoli. Le narici sono piccole, ciascuna con un piccolo lembo di pelle appuntito davanti. La bocca è trasversale, con una profonda piega che racchiude i suoi angoli e le labbra carnose. Le mascelle sono più grandi e più potenti di quelle del cookiecutter, e contengono un minor numero di denti, contando circa 29 file di denti nella mascella superiore e 19 file di denti nella mascella inferiore.

I denti superiori sono piccoli, stretti e con i bordi smussati, dritti al centro della mascella e sempre più inclinati verso gli angoli. I denti inferiori sono enormi, i denti più grandi rispetto alle dimensioni del corpo di ogni squalo vivente. Essi sono di forma triangolare, con i bordi minutamente seghettati e con basi rettangolari sovrapposte. Le cinque paia di fessure branchiali sono piccole. Le pinne dorsali hanno piccoli apici arrotondati e sono poste molto indietro, sull’ultima terza parte del corpo.

La prima pinna dorsale ha origine leggermente più avanti delle pinne pelviche, mentre la seconda pinna dorsale ha origine quasi dietro ed è alta quasi un terzo dell’altezza della prima. Le pinne pettorali sono piccole e arrotondate, e poste dietro la quinta fessura branchiale. Le pinne pelviche sono piccole, e non c'è pinna anale. La pinna caudale è molto breve, con il lobo superiore due volte più lungo di quello inferiore e munito di una prominente tacca ventrale vicino alla punta. La colorazione è marrone scuro, con margini traslucidi sulle pinne e fotofori scarsamente dispersi sul ventre. La maggior parte degli esemplari conosciuti erano privi del “collare” scuro trovato sulla gola dei cookiecutter. Tuttavia, un esemplare catturato nel 2004 al largo delle Azzorre possedeva il collare.

Sulla base della sua pinna dorsale più piccola e sulla pinna caudale, il cookiecutter denti grandi si pensa sia meno attivo del cookiecutter e soprattutto un nuotatore debole. Gran parte della sua cavità corporea è occupata da un enorme fegato ricco di olio, che gli permette di mantenere una galleggiabilità neutra nella colonna d'acqua con poco sforzo. A differenza del cookiecutter, questo squalo possiede la visione binoculare, che gli permette di individuare la sua preda con maggiore precisione.

Habitat

Profondità di 60 - 200 metri vicino alle piattaforme e alle scarpate continentali, e alle fosse oceaniche. La rarità dello squalo potrebbe essere dovuta a una distribuzione limitata o, più probabilmente, al fatto che normalmente preferisce acque più profonde.

Distribuzione

Segnalato in località sparse negli oceani Atlantico e Pacifico. Molto più raro rispetto al cookiecutter, solo dieci esemplari di cookiecutter denti grandi sono noti, catturati in varie località sparse: al largo dell’Alabama negli Stati Uniti, a Bahia in Brasile, nelle Azzorre, e nel Sahara occidentale nell'oceano Atlantico, e al largo di Okinawa e del Nuovo Galles del Sud nel Pacifico.

Alimentazione

Come il cookiecutter, il cookiecutter denti grandi è un ectoparassita che si nutre strappando pezzi di carne da animali più grandi. Mentre il cookiecutter si pensa rimanga fermo sulla sua preda e la morde con un movimento rotatorio, producendo una ferita circolare con i suoi denti inferiori, il cookiecutter denti grandi sembra assumere un morso considerevole che produce una ferita più grande e più allungata (due volte più lunga della larghezza della bocca), di forma ovale contenente solchi di denti paralleli.

Questo squalo è conosciuto per mordere pesci ossei, squali e mammiferi marini. Uno studio ha rivelato che il cookiecutter denti grandi è responsabile del 80% delle ferite trovate sui cetacei al largo di Bahia, in Brasile. Il fianco è la zona più spesso attaccata, seguito dalla testa e l'addome. In almeno tre casi, i morsi ai delfini apparivano dopo la loro morte per spiaggiamento. Un'altra preda della zona è l’otaria orsina subantartica (Arctocephalus tropicalis); sono stati registrati almeno due casi di giovani fatalmente spiaggiati dopo essere stati morsi.

Dimensioni

La lunghezza massima registrata è di 42 cm.

Riproduzione

Probabilmente viviparo aplacentale come il resto della sua famiglia. Praticamente nulla si sa della sua biologia.

Pericoli

E' una rara cattura accidentale dei palangari e delle reti a strascico, ma si pensa non sia molto minacciato da tali attività. All’infuori dei danni a pesci vela o ad altre specie di valore, il cookiecutter denti grandi non è di nessun interesse per la pesca commerciale.

Tutti tranne uno degli esemplari conosciuti sono stati pescati come catture accidentali nelle reti commerciali a strascico o nei palangari. Tuttavia, data la rarità di queste catture e la distribuzione probabilmente ampia di questa specie, l'International Union for Conservation of Nature (IUCN) lo ha valutato a basso rischio.

Note

Il cookiecutter denti grandi fu originariamente descritto da Jack Garrick e Stewart Springer, in un numero della rivista scientifica Copeia del 1964. La loro descrizione è basata su una femmina adulta di 42 cm catturata in una rete da traino nel Golfo del Messico, a circa 160 km a sud di Dauphin Island, in Alabama. Il nome specifico plutodus deriva dal greco ploutos (“ricchezza” o “abbondanza”) e odous (“dente”). Questa specie può anche essere denominato cookiecutter denti lunghi o pescecane del Golfo.


Immagini

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Specie del genere Isistius

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis