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Squalo megamouth

Megachasma pelagios

(Taylor, Compagno & Struhsaker, 1983)

Ordine: Lamniformi  Famiglia: Megachasmidae  Genere: Megachasma

Descrizione

Possiede la testa voluminosa, un'enorme bocca larga circa un metro e numerosi denti di piccole dimensioni. Alcuni elementi indicano un'affinità con specie all'apparenza ecologicamente lontane, come il grande squalo bianco e il mako. Appartiene a una nuova famiglia con un solo genere e una sola specie, Megachasma pelagios, ossia "enorme bocca delle acque pelagiche".

Habitat

specie epipelagica, in acque superficiali (15 m) nelle ore notturne, oltre 150 m nelle ore diurne. Nuota lentamente nel mare aperto filtrando dall'acqua gamberetti e altre prede di piccole dimensioni. Trascorre il giorno alimentandosi in profondità per risalire in superficie durante la notte.

Distribuzione

Non si hanno molti dati sulla sua localizzazione, i circa 18 avvistamenti sono avvenuti nell’Oceano Pacifico, Atlantico e Indiano.

Alimentazione

Di questa specie sappiamo ancora molto poco, anche perché vive nelle acque pelagiche e spesso a grandi profondità. Sembra che si nutra di plancton, come lo squalo balena e lo squalo elefante. Il rivestimento argenteo all'interno della grande bocca ha probabilmente un potere riflettente: quando gamberetti e altri crostacei luminescenti entrano nella sua apertura cavernosa incoraggiano i loro simili a seguirli.

Dimensioni

Può raggiungere i 5,5 metri di lunghezza e la tonnellata di massa corporea.

Note

Era 15 Novembre del 1976, la nave oceanografica del Naval Ocean System Center (Nocs) americano, aveva messo in mare due grosse ancore gallegianti, 26 miglia al largo dell'isola di Oahu, Hawaii. Poco dopo l'equipaggio si accorse che qualcosa si era impigliato in una cima: era sicuramente un animale, e anche molto grosso, perche' recuperarlo con il winch si rivelo' un'impresa tuttaltro che facile.
Alla fine, emerse un pesce di quattro metri e mezzo, ma sopratutto, una creatura che nessuno aveva mai visto. Si trattava di un pesce cartilagineo, uno squalo, anche se diverso dai consueti pescicani; era una squalo filtratore, come il cerotino o lo squalo balena.
Per i ricercatori a cui fu consegnato rappresento' una scoperta davvero insperata; per lui dovettero "creare" non solo una specie e un genere, ma addirittura una famiglia tassonomica nuova. Fu battezzato Megachasma pelagios, di soprannome invece Megamouth, a sottolineare la caratteristica piu'appariscente dell'animale, una enorme bocca con tanti piccoli denti.
Per anni si sono verificate catture solo di esemplari maschi, fino a quando in Giappone nel 1994 è stata cattura una femmina, l'esemplare numero 7 della lista dei ritrovamenti.


Notizie su Megachasma pelagios

Documenti

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 Megachasma_pelagios_numero11_cronaca.php
 Megachasma_pelagios_numero13_capodogli_attaccano_squalo_megamouth.php
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 Megachasma_pelagios_numero4-9.php

 E' presente anche una scheda obsoleta per Megachasma pelagios

Immagini

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Specie del genere Megachasma

Squalo megamouthMegachasma pelagiosTaylor, Compagno & Struhsaker, 1983
   
© 1999-2016 Antonio Nonnis