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Pesce porco spinoso

Oxynotus bruniensis

(Ogilby, 1893)

Ordine: Squaliformi  Famiglia: Oxynotidae  Genere: Oxynotus

Dentizione


Descrizione

Il pesce porco spinoso è una specie poco conosciuta di pescecane della famiglia Oxynotidae, con un corpo molto robusto e un dorso molto arcuato che gli conferiscono un profilo inconfondibile. La sua testa è leggermente appiattita, con un corto muso arrotondato. Le narici sono grandi e ravvicinate. Gli occhi sono immediatamente seguiti da piccoli spiracoli rotondi. La bocca è relativamente piccola e trasversale, e quasi circondata da profondi solchi provenienti dagli angoli della bocca. Le labbra sono spesse e con papille. Ci sono 12 - 19 file di denti nella mascella superiore e 11 - 13 file di denti nella mascella inferiore. I denti superiori sono di piccole dimensioni con strette cuspidi verticali, mentre i denti inferiori sono grandi, con cuspidi triangolari simili a coltelli.

Ci sono cinque paia di fessure branchiali. Il corpo è approssimativamente triangolare. Le due pinne dorsali sono molto alte con apici triangolari a forma di vela; la parte anteriore di ogni pinna è carnosa, in cui è incorporata una spina con solo la punta esposta. La spina della prima pinna dorsale è inclinata in avanti. L'origine della prima pinna dorsale è posta sopra le fessure branchiali, davanti alle pinne pettorali. La seconda pinna dorsale è più piccola della prima, e la distanza tra questa e la prima pinna dorsale è inferiore rispetto alla lunghezza della sua base.

Ci sono un paio di creste che corrono lungo l'addome tra le pinne pettorali e le pinne pelviche, che sono più piccole della seconda pinna dorsale. Non vi è pinna anale. La pinna caudale è ampia e alta, con una tacca ventrale vicino alla punta del lobo superiore. La pelle è molto ruvida a causa di una copertura di grandi denticoli dermici con strette corone simili a coltelli. La colorazione va dal bruno chiaro al grigio, diventando traslucido sui margini delle pinne pettorali e delle pinne pelviche.


La forma insolita e di considerevoli dimensioni del fegato ricco di olio del pesce porco spinoso suggerisce che è un nuotatore lento in grado di controllare la sua galleggiabilità fino in prossimità del fondo marino con il minimo sforzo.

Habitat

Raro residente delle acque temperate, questa specie si trova vicino al fondale sulle piattaforme continentali e insulari esterne e sulle scarpate superiori. È stato riportato dai 45 ai 1.067 m, ma si trova in genere tra i 350 e i 650 m.

Distribuzione

Si trova al largo dell'Australia da Crowdy Head nel Nuovo Galles del Sud, lungo la costa meridionale della Tasmania, a Esperance, nell’Australia occidentale. Si trova anche al largo della Nuova Zelanda e nelle isole adiacenti, e sul Chatham Rise, sul Challenger Plateau e sul Campbell Plateau.

Alimentazione

Caccia probabilmente piccoli invertebrati e pesci bentonici, forse facilitato dalle sue grosse narici e dalle papille labiali.

Dimensioni

Questa specie cresce fino ad almeno 75 cm di lunghezza, e può raggiungere 1 m.

Riproduzione

Questa specie è vivipara aplacentale; sono state registrate femmine contenenti 7 - 8 uova mature nelle loro ovaie, e una era in gestazione di 7 embrioni. I neonati misurano circa 24 cm di lunghezza. I maschi e le femmine raggiungono la maturità sessuale rispettivamente a circa 55 - 60 cm e a 67 centimetri.

Pericoli

Un parassita noto del pesce porco spinoso è il monogeneo Asthenocotyle taranakiensis. Questo squalo viene occasionalmente catturato accidentalmente dalle reti a strascico, e probabilmente scartato. Vi è qualche indicazione che i numeri di catture accidentali sono diminuiti rispetto ai livelli storici, ma al momento l' International Union for Conservation of Nature (IUCN) non ha dati sufficienti per valutare questa specie al di là dei dati carenti.

Note

L’ittiologo australiano James Douglas Ogilby originariamente descrisse il pesce porco spinoso da un esemplare essiccato scoperto su una spiaggia sulla Bruny Island al largo della Tasmania sud - orientale, in Australia. Pubblicò la sua descrizione in un numero della rivista scientifica Records of the Australian Museum del 1893 e, per volere del curatore del Tasmanian Museum Alex Morton, gli diede il nome scientifico Centrina bruniensis dalla località tipo. Autori successivi hanno sinonimizzato il genere Centrina con Oxynotus.


Immagini

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Specie del genere Oxynotus

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis