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Squalo sega tropicale

Pristiophorus delicatus

(Yearsley, Last e White, 2008)

Ordine: Pristiophoriformi  Famiglia: Pristiophoridae  Genere: Pristiophorus

Descrizione

Il corpo è snello con una sezione circolare, e depresso in avanti. L’allungato rostro si assottiglia in modo uniforme alla sua punta, e porta denti laterali molto sottili di lunghezza variabile e un paio di filamentosi barbigli appiattiti. Gli occhi sono grandi e di forma ovale. La bocca è grande e in generale arcuata; ci sono 47 file di denti nella mascella superiore e 37 file in quella inferiore. I denti hanno basi ovali e appiattite e una singola cuspide stretta e appuntita.

Le pinne pettorali sono ampie, con punte arrotondate e con margini posteriori debolmente concavi. Le due pinne dorsali sono ben separate, la prima è più lunga e più ampia rispetto alla seconda. La pinna caudale è breve, con il lobo inferiore assente. La colorazione è marrone sul dorso e bianca ventralmente; ci sono pronunciati margini bianchi sulla pinna dorsale e sulla pinna caudale. Le pinne pari sono per lo più pallide con porzioni basali brunastre chiaramente delimitate dal resto della pinna.

Habitat

Vive a una profondità tra i 246 e i 405 metri.

Distribuzione

E’ endemico dell’Australia nord - occidentale, sul versante continentale superiore al largo del Queensland a sud del Samaurez Reef.

Dimensioni

Si tratta di una piccola specie; la lunghezza massima conosciuta è di 85 cm per le femmine e di 63 cm per i maschi (sebbene non sia stato ancora esaminato nessun maschio maturo).

Riproduzione

Pochissimo si sa della biologia dello squalo sega tropicale; le sue dimensioni ridotte possono indicare che è riproduttivamente produttivo.

Pericoli

C'è poca pressione della pesca nel suo areale, e così è classificato a Rischio minimo da parte della World Conservation Union.

Note

Lo squalo sega tropicale è una specie di squalo sega recentemente descritta, appartenente alla famiglia Pristiophoridae, già noto in letteratura come Pristiophorus sp. B. Il suo nome specifico delicatus deriva dal latino e significa “delicato”, riferendosi alla sottile dentatura fine sul suo rostro.



Specie del genere Pristiophorus

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis