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Squalo balena

Rhincodon typus

(Andrew Smith 1828)

Ordine: Orectolobiformi  Famiglia: Rhincodontidae  Genere: Rhincodon

Dentizione


Descrizione

Lo squalo balena, unico rappresentante della famiglia dei Rincodontidi è il più grande squalo e pesce esistente. Classificato nel 1828, quando fu localizzato lungo le coste del Sudafrica, venne inserito come unico rappresentante dei Rincodontidi solamente nel 1984, dopo un lungo dibattito scientifico.

Come filtratore ha un’enorme bocca che può misurare 1 m e 50 cm di larghezza e che può contenere tra le 300 e le 350 fila di piccolissimi denti. Ha 5 grandi paia di fessure branchiali. I due piccoli occhi sono posti davanti all’ampia testa appiattita dello squalo. Il corpo è per la maggior parte grigio con un ventre bianco; tre prominenti creste corrono lungo ogni lato del corpo dell’animale e la pelle è segnata da una “scacchiera” di punti e strisce color giallo chiaro.

Questi punti sono unici per ogni individuo e sono utili per contare le popolazioni. La sua pelle può essere spessa più di 10 cm. Le code dei giovani hanno un lobo superiore più grande di quello inferiore mentre la coda degli adulti diventa semilunata. Gli spiracoli sono dietro gli occhi. Lo squalo balena non è un efficiente nuotatore poiché usa il suo corpo, insolito per un pesce, per raggiungere una velocità media di circa 5 km orari.

Habitat

Lo squalo balena e' un pesce pelagico di acque tropicali/temperato-calde. La specie sembra prediligere quelle aree dove la temperatura in superficie e' di 21-25°, con acque fredde di 17° o meno piu' in profondita' e una salinita' da 34.0 a 34.5 ppt. Queste condizioni probabilmente sono ottimali per la riproduzione del plankton del quale lo squalo si nutre.

Sebbene venga solitamente avvistato al largo, è stato trovato più vicino alla costa, entrando nelle lagune o negli atolli corallini, e vicino alle foci di estuari e fiumi. E’ capace d’immergersi fino a 700 m di profondità ed è un forte migratore.

Distribuzione

E' stato incontrato molto spesso nella fascia equatoriale estesa da circa 30° nord a 35° sud. Si trova in tutti i mari tropicali e temperato – caldi. Essi migrano ogni primavera verso le piattaforme continentali della costa centro – occidentale dell’Australia. L’area corallina di Ningaloo Reef fornisce allo squalo balena un abbondante rifornimento di plankton.

Le aggregazioni stagionali si trovano in vari luoghi costieri così come nelle aree meridionali e orientali del Sudafrica; a Gladden Spit in Belize; a Ningaloo Reef nell’Australia occidentale; a Útila in Honduras; a Donsol, Pasacao e Batangas nelle Filippine; al largo dell’Isla Mujeres e dell’Isla Holbox nello Yucatan, in Messico; nello Ujung Kulon National Park in Indonesia; a Nosy Be in Madagascar; al largo di Tofo Reef vicino Inhambane in Mozambico, e nelle isole tanzaniane di Mafia, Pemba e Zanzibar e, molto raramente a Eilat, in Israele.

Alimentazione

Si nutre di alghe, plankton, krill, larve di Granchi di Christmas Island e piccoli calamari e vertebrati. Quando si alimenta, questo squalo si avvicina alla superficie e apre la bocca, muovendo la testa ritmicamente da destra a sinistra per far defluire l'acqua e il nutrimento alle branchie. A questo punto l'animale compie dei singulti (da 7 ai 28 al minuto), necessari per convogliare le prede all'esofago. Si stima che per nutrirsi filtri 2 milioni di litri d'acqua all'ora.

Le molte file di denti non svolgono un ruolo nella nutrizione; infatti, sono piccolissimi. Durante il leggero ritardo tra la chiusura della bocca e l’apertura dei lembi branchiali, il plancton viene intrappolato nei denticoli dermici che fiancheggiano le sue placche branchiali e la faringe. Questo sottile apparato simile a un setaccio, che è una modifica unica delle branchiospine, impedisce il passaggio di qualsiasi cosa, ma esce attraverso le branchie, intrappolando tutto sopra gli oltre 2 - 3 millimetri di diametro.

Il materiale catturato nel filtro tra le sbarre branchiali viene ingerito. Sono stati osservati squali balena “tossire” e si presume che questo sia un metodo di eliminazione di un accumulo di particelle di cibo nelle branchiospine. È in grado di filtrare o ingoiare cibo in una posizione stazionaria. Ciò è in contrasto con lo squalo elefante, che non pompa acqua ma nuota per portare acqua sulle sue branchie.

Il programma della BBC Planet Earth filmò uno squalo balena che si nutriva di un banco di piccoli pesci.

Dimensioni

Il più grande esemplare fu catturato l’11 novembre del 1947, vicino alla Baba Island, a Karachi, in Pakistan. Misurava 12 m e 65 cm, pesava più di 21 tonnellate. Esistono storie di esemplari molto più grandi – lunghezze di 18 m non sono rare nella letteratura popolare – ma nessuna documentazione scientifica prova la loro esistenza.

Nel 1868 lo scienziato irlandese Edward Perceval Wright ottenne vari piccoli esemplari di squali balena nelle Seychelles, ma disse di aver osservato esemplari di oltre 15 m, e di alcune documentazioni di esemplari di oltre 21 m. In una pubblicazione del 1925, Hugh M. Smith descrisse un enorme animale catturato in una trappola di bambù per pesci in Tailandia nel 1919. Lo squalo era troppo pesante per trascinarlo sulla spiaggia, ma Smith stimò che lo squalo misurasse almeno 17 m e pesava circa 37 tonnellate, che era stato esagerato da una più precisa misurazione di 17 m e 98 cm e un peso di 43 tonnellate in anni recenti.

Uno squalo catturato nel 1994 vicino a Tainan nella parte meridionale di Taiwan pesava 35 tonnellate. Ci sono anche state notizie di squali balena di oltre 23 m. Nel 1934 una nave chiamata Maurguani s’imbatté in uno squalo balena nel Pacifico Meridionale, speronandolo. Lo squalo, di conseguenza, rimase bloccato sulla prua della nave, presumibilmente con 4 m e 60 cm su un lato e 12 m e 20 cm dall'altro.

Non esiste alcuna documentazione affidabile per queste affermazioni, che rimangono “storie di pesci”.

Riproduzione

La cattura di una femmina nel luglio 1996 che era incinta di 300 piccoli indica che gli squali balena sono ovovivipari. Si pensa che raggiungano la maturità sessuale intorno ai 30 anni e che la durata della vita vada dai 70 ai 100 anni.

Il 7 marzo 2009, alcuni scienziati nelle Filippine scoprirono quello che si pensava essere il più piccolo esemplare vivente di squalo balena. Il giovane squalo, che misurava solo 38 cm, è stato trovato con la coda legato ad un palo in una spiaggia a Pilar, nelle Filippine, ed è stato rimesso in libertà. Basandosi su questa scoperta alcuni scienziati credono che quest’area non solo è terreno di nutrimento ma può essere anche area dove gli squali balena partoriscono.

Questi pesci hanno carattere solitario, tuttavia migrano annualmente nei luoghi di riproduzione . Dopo l'accoppiamento le femmine covano le uova nell'utero e partoriscono avannotti vivi di 48-60 cm. In entrambi i sessi la maturità sessuale non viene raggiunta fino a quando non superano i 9 metri di lunghezza, anche se non ci sono studi accertati, si pensa ciò corrisponda ad un'età di 30 anni.

Pericoli

Malgrado la sua bocca sia munita di 310 file di minutissimi denti, questo animale è inoffensivo per l'uomo. Sebbene massicci, gli squali balena sono docili e a volte permettono ai nuotatori di cavalcarli. Gli squali balena sono abbastanza gentili e possono giocare con i subacquei. I subacquei possono nuotare con questo gigante senza correre rischi, a parte gli scatti non intenzionali della grande pinna caudale dello squalo. Lo squalo può essere visto dai subacquei in molti luoghi, tra cui le Bay Islands in Honduras, la Tailandia, le Filippine, le Maldive, il Mar Rosso, l’Australia occidentale (Ningaloo Reef e Christmas Island), Panama (Isla Coiba), il Belize, Tofo Beach in Mozambico, la Sodwana Bay (nel Greater St. Lucia Wetland Park) in Sudafrica, le isole Galapagos, l’Isla Mujeres in Messico, le Seychelles, la Malaysia occidentale, le isole al largo della Malaysia orientale, lo Sri Lanka, la regione dell’Oman, a Fujairah e a Puerto Rico.

Due squali balena sono comparsi come l’attrazione principale dell’Osaka Aquarium Kaiyukan e dal 2005 tre squali balena sono in cattività all’Okinawa Churaumi Aquarium in Giappone. Anche l’Ioworld Aquarium di Kagoshima, in Giappone, ospita uno squalo balena adulto come attrazione principale. Uno è esposto anche al National Museum of Biology and Aquarium di Taiwan. Quattro squali balena, due maschi, Taroko e Yushan, e due femmine, Alice e Trixie, vivono nel Georgia Aquarium, ad Atlanta, negli Stati Uniti.

Due squali balena maschi, Ralph e Norton, morirono al Georgia Aquarium, rispettivamente l’11 gennaio 2007 e il 13 giugno 2007. Le due femmine furono aggiunte il 3 giugno 2006 nella speranza che la riproduzione negli squali balena potesse essere studiata in cattività. Tutti e sei gli squali balena furono importati da Taiwan. Due squali balena vivono al Polar Ocean World di Qingdao, in Cina. Vi era uno squalo balena all’Atlantis Hotel a Dubai, ma fu rilasciato nel marzo 2010. Uno squalo balena vive a Dalian, in Cina.

Lo squalo balena è un pesce che ancora oggi viene pescato da alcuni paesi dove è consumato sia crudo che cotto, a scopi alimentari (pinne, carni), industriali (olio di fegato) e popolari (è un ingrediente della medicina tradizionale cinese).
Nel 1982 la commissione ONU sul mare lo classifica come specie migratoria bisognosa di studi scientifici per capirne il rischio estinzione. Nel 1999 la Convenzione di Bonn sulle specie migratorie la considera specie con una condizione sfavorevole di conservazione e dal 2003 si cerca di proibirne diplomaticamente il commercio nei paesi che cacciano e consumano squali balena.

Lo squalo balena è monitorato dalla pesca commerciale in varie aree dove stagionalmente si aggregano. La popolazione è sconosciuta e la specie è considerata Vulnerabile. Nel 1998, le Filippine proibirono la pesca, la vendita, le importazioni ed esportazioni di squali balena per scopi commerciali, seguite dall’India nel maggio 2001 e da Taiwan nel maggio 2007. Essi sono attualmente considerati specie vulnerabili; tuttavia, continuano ad essere cacciati in alcune parti dell’Asia, così come a Taiwan e nelle Filippine.

Nel 2006, il Resorts World Sentosa annunciò il suo piano di portare squali balena nel suo parco marino. Ciò s’incontrò con l’opposizione di sette importanti società conservatrici. Nel 2009, il piano è stato accantonato a favore di una ricerca di altre alternative. Nel 2010, la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico portò a 4.900.000 barili di petrolio che scorreva in una zona a sud del fiume Mississippi, dove si sono verificati negli ultimi anni un terzo di tutti gli avvistamenti di squali balena nella parte settentrionale del golfo.

Gli avvistamenti hanno confermato che gli squali balena sono stati in grado di evitare la marea nera che si trovava sulla superficie del mare dove gli squali balena si nutrivano per diverse ore alla volta. Tuttavia, nessuno squalo balena è stato trovato morto.

Specie in declino

Questa specie e' naturalmente rara (con bassa densita' di popolazione), con un lento ritmo di riproduzione, che la rende suscettibile di sovra sfruttamento. Qualche diminuzione e' stata notata negli ultimi 10 anni nelle Maldive, e si pensa possa essere la conseguenza di una pesca eccessiva.

Minacce attuali

Gli squali balena sono catturati a scopo alimentare in molte delle zone di distrubuzione. Taiwan e' attualmente il piu' grande consumatore della loro carne. Tuttavia, la specie non e' regolarmente pescata e la sua tenera carne ispira un basso prezzo di mercato. Ci sono notevoli difficolta' nel trattare un singolo individuo, e la scarsita' insieme alla natura solitaria della specie impedisce il raggiungimento di un numero sufficiente ed economicamente conveniente.
La parte di maggior valore, il fegato ricco d'olio, nello squalo balena e' proporzionalmente piu' piccolo. La specie assume una valenza economica quando non sono disponibili pesci pagati a prezzo piu' caro, come tonni o marlin.
La pesca di sussistenza in aree come l'India, il Pakistan, la Cina e le Maldive, notoriamente riguarda gli squali. Non e' certo quale tipo di impatto la pesca (commerciale o di altro genere) abbia sulla popolazione di questa specie. Il recente e drammatico incremento della domanda di pinne di squalo per preparare la zuppa potrebbe danneggiare lo squalo balena, il quale e' anche estremamente timido e suscettibile di molestie, specialmete da parte dei subacquei.
L'aumento dei visitatori in aree protette potrebbe anche provocare la distruzione delle forme di cibo, causando lo spostamento degli animali in altre aree.

Progetto di conservazione

Date le sue abitudini migratorie, lo squalo balena e' difficile da proteggere. Tuttavia un numero ragionevole di questa specie timida, e' stato osservato di recente dentro i confini del Ningaloo Reef, il piu' grande parco marino Australiano. Lo squalo balena e molte altre specie di pesci risultano protette all'interno di tali limiti. Negli ultimi cinque anni a Ningaloo Reef si e' sviluppata una significativa industria di eco-turismo che gravita intorno alla presenza di questo squalo. Il regolamento controlla il numero delle imbarcazioni all'interno dell'area di avvistamento degli animali, il numero di subacquei in acqua, il tempo di contatto e la distanza minima di approccio, allo scopo di minimizzare il disturbo.
E' sotto sperimentazione un programma di marcatura per la scoperta dei modelli di spostamento dello squalo. Le informazioni riportate saranno utilizzato usate per determinare la localizzaizone geografica dei pesci, in un periodo di piu' di 20 anni. In Australia deve essere emanata una legislazione che regoli le immersioni, e possibilmente vieti la cavalcata dello squalo balena, anche se un divieto di questo tipo sarebbe tuttavia difficile, se non impossibile da far rispettare.
La pesca dell'animale e' vietata nelle acque delle maldive dalla fine del 1993. Cio' a causa del declino dello squalo nei dieci anni precedenti ed al loro basso valore commerciale, e ci sono stati dei benefici dall'associazione tra l'industria turistica e quella del tonno.
Devono anche essere considerate delle raccomandazioni per future ricerche e conservazione di aggregazioni di squali balena osservate nelle acque del Kenia nel 1994. Nel 1984 uno squalo balena di taglia rispettabile e' stato messo in una grande vasca oceanica ad Okinawa, Giappone, ed e' stato mantenuto con successo per un anno.

Una risorsa per il turismo

Lo squalo balena rappresenta una possibile risorsa turistica per quelle aree dove si presenta regolarmente. Chiamato Ebisuzame dai pescatori Giapponesi, e' visto come un simbolo di buon auspicio per quelli che evitano di ucciderlo.

Note

La specie fu distinta nell’aprile del 1828, dopo la cattura di un esemplare di 4 m e 60 cm nella Table Bay, in Sudafrica. Andrew Smith, un medico militare associato con le truppe britanniche stazionate a Cape Town, lo descrisse l’anno seguente. Pubblicò una descrizione più dettagliata nel 1849. Il nome “squalo balena” deriva dalla fisiologia del pesce; grande come una balena, è anch’esso un filtratore.

Conosciuto come divinità nella cultura vietnamita, lo squalo balena viene chiamato “Ca Ong” che letteralmente si traduce “Signor Pesce”. In Messico, e in tutta l’America Latina, lo squalo balena è conosciuto come “pez dama” o “domino” per i suoi caratteristici punti. Sono chiamati “Sapodilla Tom” in Belize a causa della regolarità degli avvistamenti nei pressi della Sapodilla Cayes sulla barriera corallina del Belize.

In Africa, i nomi per lo squalo balena sono molto suggestivi: “papa shillingi” in Kenya viene dal mito che Dio gettò scellini sullo squalo che ora sono i suoi punti. In Madagascar il nome è “marokintana” che significa “molte stelle”. Inoltre, il Giavanese fa riferimento alle stelle chiamandole “geger lintang”, che significa “stelle nella parte posteriore”. Nelle Filippine, si chiama “butanding”, mentre in maduresi, è noto come “kikaki”.

Riferimenti

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Clark. E. 1992. Gentle Monsters of the Deep: Whale Sharks. In: National Geographic, 182(6): 123-139. December 1992. National Geographic Society, Washington.

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