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Gattuccio nebuloso

Scyliorhinus torazame

(Tanaka, 1908)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Scyliorhinidae  Genere: Scyliorhinus

Descrizione

Il gattuccio nebuloso e ha un corpo sottile e duro. La stretta testa costituisce poco meno di un sesto della lunghezza totale. Il muso è corto e arrotondato. Le narici di grandi dimensioni sono precedute da piccoli lembi di pelle triangolari che non raggiungono l’ampia bocca. Gli occhi, di medie dimensioni, sono orizzontalmente ovali, dotati di rudimentali membrane nittitanti e seguiti da modesti spiracoli. Non ci sono solchi tra le narici e la bocca. Ci sono solchi che si estendono dagli angoli della bocca solo sopra la mascella inferiore. I piccoli denti hanno una lunga cuspide centrale, di solito affiancata da due paia di cuspidi.

Le cinque paia di fessure branchiali sono brevi, con il quarto paio sulle origini delle pinne pettorali. Le due pinne dorsali sono poste verso la parte posteriore del corpo, con la prima che ha origine sulla parte posteriore delle basi delle pinne pelviche. La prima pinna dorsale ha un apice arrotondato ed è più grande della seconda pinna dorsale, che ha una forma più angolare. Le pinne pettorali e pelviche sono moderate di dimensioni. Nei maschi, i margini interni delle pinne pelviche sono fusi per formare un “grembiule” sopra i lunghi pterigopodi cilindrici.

L'origine della pinna anale si trova quasi tra le pinne dorsali. La bassa pinna caudale ha un indistinto lobo inferiore e una tacca ventrale vicino alla punta del lobo superiore. La pelle è spessa e molto ruvida a causa dei denticoli dermici, che sono grandi e verticali con tre denti rivolti all'indietro. Questa specie è marrone sul dorso e sui fianchi, con 6 - 10 indistinte selle dorsali più scure, e il ventre è giallastro chiaro. Gli squali più grandi hanno anche molte macchie irregolari scure e chiare.

Habitat

Di natura bentonica, questa specie vive dalla riva fino ad una profondità di 320 m sulla piattaforma continentale e sulla parte superiore della scarpata continentale. Preferisce scogliere rocciose e non sembra essere migratore.

Distribuzione

Si trova comunemente nel Pacifico nord - occidentale al largo del Giappone, della Corea, della Cina e forse delle Filippine.

Alimentazione

Si nutre principalmente di molluschi, seguiti da crostacei e pesci ossei.

Dimensioni

Raggiunge i 50 cm di lunghezza.

Riproduzione

E’ oviparo; le femmine adulte hanno un ovario funzionale indipendente e due ovidotti funzionali. Prima dell'accoppiamento, il maschio morde la pinna pettorale della femmina, il fianco e la regione branchiale. Una volta che l’ha trattenuta, avvolge il suo corpo intorno a lei e inserisce uno dei suoi pterigopodi nella sua cloaca. L'accoppiamento può durare da 15 secondi a 4 minuti. Gli pterigopodi del maschio sono insoliti poiché ognuno ha una fila di circa un centinaio di uncini che corre lungo il margine interno. Questi uncini probabilmente servono ad ancorare il maschio alla femmina durante l'accoppiamento.

La femmina è in grado di immagazzinare lo sperma all'interno della sua ghiandola nidamentale (un organo che secerne le uova) per molti mesi. Le femmine producono due uova alla volta, una per ovidotto. Le uova sono racchiuse in capsule lisce, di color giallo traslucido e a forma di vaso misuranti 1,9 centimetri di larghezza e 5,5 cm di lunghezza. Ci sono lunghi viticci ai quattro angoli della capsula. Le uova vengono deposte in zone di nursery definite: una di queste si trova ad una profondità di 100 metri al largo di Hakodate.

Quando l'embrione è di 3,6 cm di lunghezza, ha le branchie esterne, pinne non sviluppate e nessuna pigmentazione. Ad una lunghezza embrionale di 5,8 cm, le branchie esterne sono praticamente scomparse ed è presente una copertura di piccoli denticoli. Con una lunghezza di 7,9 cm, l'embrione ha pinne e pigmentazione ben sviluppate, e generalmente assomiglia all'adulto. Le uova impiegano 15 mesi a schiudersi a 11,3 ° C, e 7 - 9 mesi a 14,5 ° C. Lo squalo appena nato misura 8 cm o più.

Le dimensioni alla maturità tendono ad aumentare con la diminuzione della temperatura dell'acqua: al largo del nord di Hakodate, entrambi i sessi maturano a oltre 38 cm di lunghezza, mentre alcune femmine rimangono immature anche a 47 cm di lunghezza. Al contrario, al largo dell'isola meridionale di Tsushima entrambi i sessi maturano a circa 33 cm di lunghezza. La durata massima della vita è di almeno 12 anni.

Il 25 settembre 1995, Masuda Motoyashi e colleghi hanno utilizzato questa specie per eseguire la prima fecondazione artificiale di un pesce cartilagineo.

Pericoli

Un predatore di questo squalo e delle sue uova è lo squalo elegante maculato (Cephaloscyllium umbratile). Un noto parassita di questa specie è il Chloromyxum scyliorhinum.

Innocuo per l'uomo, il gattuccio nebuloso si adatta bene alla cattività e si riproduce negli acquari. Viene spesso usato come organismo modello nella ricerca di fisiologia.

Il gattuccio nebuloso viene catturato accidentalmente dalla pesca commerciale con reti da pesca tra cui reti a strascico e tramagli, nonché con palangari. Gli individui catturati vengono generalmente scartati, forse con un elevato tasso di sopravvivenza a causa della loro resistenza. Circa il 40% del pesce scartato a Yamaguchi sono di questa specie. La pesca a strascico che opera al largo di Fukushima può catturare più di una tonnellata di gattucci nebulosi all’anno, i quali vengono anche scartati.

Nonostante la forte pressione di pesca nel suo areale, il gattuccio nebuloso rimane comune, forse perché può essere più biologicamente produttivo della maggior parte degli altri squali. Di conseguenza, è stato valutato A Basso rischio dall'International Union for Conservation of Nature (IUCN). Al largo del Giappone sono stati trovati gattucci nebulosi, provenienti da varie località, contaminati con policlorobifenili (PCB) e dichlorodiphenyldichloroethylene (DDE), che essi acquisiscono dal loro cibo. Una probabile fonte di questi inquinanti è l'uso del DDT da parte delle nazioni in via di sviluppo dell'Asia meridionale.

Note

L’originale descrizione del gattuccio nebuloso fu pubblicata nel 1908 da Shigeho Tanaka nel Journal of the Faculty of Science, University of Tokyo. Egli gli diede il nome specifico torazame, che è il suo nome giapponese (letteralmente “squalo tigre”), e lo assegnò al genere Catulus. Il tipo nomenclaturale era un maschio adulto di 45 cm catturato al largo di Misaki, a Kanagawa, in Giappone. Autori successivi hanno sinonimizzato Catulus con Scyliorhinus.


Immagini

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Specie del genere Scyliorhinus

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis