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Squalo della Groenlandia

Somniosus microcephalus

(Bloch e Schneider, 1801)

Ordine: Squaliformi  Famiglia: Somniosidae  Genere: Somniosus

Dentizione


Descrizione

Dal 2001 il Greenland Shark and Elasmobranch Education and Research Group (GEERG), guidato da alcuni ricercatori canadesi, sta studiando lo squalo della Groenlandia nelle acque del fiordo del Saguenay e dell'estuario del San Lorenzo. La presenza di tale specie nell'area (testimoniata da catture o spiaggiamenti) è stata ripetutamente documentata già dal 1888.

Catture accidentali e spiaggiamenti sono stati registrati nell’estuario del San Lorenzo per oltre un secolo. Le ricerche intraprese dal GEERG comportano lo studio del comportamento dello squalo grazie all'impiego sia di sommozzatori muniti di telecamere che di apparecchiature segnaletiche acustiche e satellitari poste sugli squali stessi; malgrado tutti gli studi effettuati, però, questo gigante del mare rimane tuttora quasi sconosciuto.

Habitat

Lo squalo occupa quello che tende ad essere un ambiente molto profondo alla ricerca del suo freddo habitat (-0,6 a + 10 ° C). E’ stato osservato a 2.200 m di profondità da un sommergibile che stava indagando il relitto del SS Central America.

Distribuzione

E' originario delle acque prospicienti le coste della Groenlandia e dell'Islanda, nel Nordatlantico. Si spinge più a nord di qualsiasi altra specie di squalo. È imparentato con il lemargo del Pacifico.

Alimentazione

Lo squalo della Groenlandia è un predatore al vertice che si nutre soprattutto di pesci, ma può catturare anche mammiferi marini come le foche. Segni di morsi su foche morte a Sable Island, in Nova Scotia, e ad Hawarden indicano che questo squalo potrebbe essere per loro un importante predatore nei mesi invernali.
Nello stomaco di alcuni esemplari sono stati ritrovati anche resti di orsi polari e renne.

Quando si nutre di carcasse di grandi dimensioni, lo squalo si avvale di un moto di rollio delle sue mascelle. I denti della mascella superiore agiscono come ancore, mentre la mascella inferiore funge da taglio. I denti nelle due metà della mascella inferiore sono molto inclinati in direzioni opposte.

Dimensioni

È una delle più grandi specie di squalo e le sue dimensioni sono paragonabili solamente a quelle dello squalo bianco: gli esemplari più grandi misurano 6 m e 40 cm di lunghezza e pesano 1000 kg ed alcuni di essi possono raggiungere anche i 7 m e 30 cm. Insieme al lemargo del Pacifico (che può raggiungere i 7 metri) è la più grande specie della famiglia dei Somniosidae.

Riproduzione

Recentemente, nel 1957 si è riscontrato che le femmine non depositano uova sul fondo fangoso, ma conservano gli embrioni in via di sviluppo all'interno dei loro corpi in modo così che nascono vivi dopo un indeterminato periodo di gestazione. La norma è di 10 cuccioli per parto, ciascuno dei quali misura circa 90 centimetri di lunghezza.

Pericoli

Lo squalo è colonizzato da copepodi parassiti della specie Ommatokoita elongata che attaccano la cornea.

Lo squalo della Groenlandia non è ritenuto pericoloso per l'uomo, ma alcune leggende Inuit parlano di squali che attaccano i kayak.

Note

Vive molto più a lungo di altri squali, con una durata massima della vita di oltre 200 anni.

Le carne dello squalo della Groenlandia è velenosa, a causa della presenza in essa di una tossina, l'ossido di trimetilammina, che, se digerita, si scinde in trimetilammina, una sostanza che provoca effetti pari a quelli di una grandissima sbronza. A causa di questa neurotossina, i cani da slitta che si sono nutriti della carne di questo squalo non riescono più a stare in piedi. Simili effetti tossici sono dati anche dalle carni del lemargo del Pacifico, ma non da quelle della maggioranza degli squali, le cui carni sono spesso consumate fresche.

Tuttavia, se essa viene bollita cambiando spesso l'acqua o se viene seccata e messa a fermentare per alcuni mesi per produrre il cosiddetto Kæstur Hákarl, detto anche semplicemente Hákarl, può essere consumata. Tradizionalmente la preparazione di quest'ultimo viene effettuata seppellendo lo squalo in terreni boreali e lasciandolo esposto a vari cicli di congelamento e scongelamento. Ciò che ne viene fuori è considerato una prelibatezza in Islanda e Groenlandia.

Le sue carni velenose, dall'elevato contenuto di urea, sono alla base della leggenda di Skalugsuak, il primo squalo della Groenlandia. Secondo tale leggenda, una vecchia si lavò i capelli con la propria urina e li asciugò con uno straccio. Da questo straccio, gettato nell'oceano, ebbe origine Skalugsuak.

Un'altra leggenda è quella di Sedna, una ragazza a cui il padre tagliò le dita mentre stava annegando. Si racconta che ogni dito reciso dette origine ad una creatura del mare, tra cui lo squalo della Groenlandia.


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Immagini

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Specie del genere Somniosus

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis