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Squalo martello dagli occhi piccoli

Sphyrna tudes

(Valenciennes, 1822)

Ordine: Carcharhiniformi  Famiglia: Sphyrnidae  Genere: Sphyrna

Descrizione

Lo squalo martello dagli occhi piccoli è una piccola specie di squalo martello, della famiglia Sphyrnidae. Il corpo è snello e abbastanza sottile. Il martello è ampio e lungo, misurante il 28 - 32% della lunghezza del corpo; il margine finale forma un ampio arco, con rientranze al centro e ai lati. Il martello dei neonati è più lungo, più arcuato e meno frastagliato davanti rispetto a quello degli adulti. Gli occhi, posti alle estremità del martello, sono proporzionalmente più piccoli di quelli di altri squali martello e dotati di membrana nittitante.

Le narici sono poste all'interno degli occhi, ciascuna con una scanalatura ben sviluppata che corre verso il centro del martello. La bocca è molto curva, contenente 15 - 16 file di denti nella mascella superiore e 15 - 17 file di denti nella mascella inferiore. I denti hanno singole cuspidi strette con bordi lisci o poco seghettati, che sono angolati nella mascella superiore e dritti nella mascella inferiore. La prima pinna dorsale è alta e leggermente falcata (a forma di falce), e ha origine dietro le basi delle pinne pettorali; la sua punta posteriore si trova sopra l'origine delle pinne pelviche.

La seconda pinna dorsale è più piccola della prima, ma anch’essa piuttosto grande, con un margine concavo. Le pinne pelviche hanno margini quasi dritti. La pinna anale è più alta e più lunga della seconda pinna dorsale. La pinna caudale ha un lobo inferiore ben sviluppato e una tacca vicino alla punta del lobo superiore. I denticoli dermici sono ovali con cinque creste orizzontali che portano ai denti marginali.

La caratteristica più importante di questa specie è la sua colorazione: il dorso e le pinne dorsali vanno dal grigio al grigio giallastro, e i margini del martello, i fianchi, il ventre, le pinne pettorali, le pinne pelviche e la pinna anale vanno dal giallo brillante all'arancio con una lucentezza metallica o iridescente. I neonati sono grigi sul dorso, con un oscuramento sulla prima pinna dorsale e sul lobo superiore della pinna caudale, e biancastri ventralmente. Hanno colorazione giallo brillante sul ventre a una lunghezza di 45 cm, che si trasforma in arancione ad una lunghezza di 50 cm. Il colore è dorato brillante negli squali di 55 - 70 cm di lunghezza, e tende a svanire con l'inizio della maturità sessuale.

Habitat

Vive nelle torbide acque costiere a 5 - 40 m di profondità, su fondali fangosi. C'è segregazione per sesso ed età: i neonati e i giovani sotto i 40 cm di lunghezza si trovano nelle acque più superficiali, spostandosi più in profondità dopo pochi mesi di vita. Le femmine adulte si trovano principalmente a 9 - 18 metri di profondità, mentre i giovani più grandi e i maschi adulti si trovano principalmente a 27 - 36 m di profondità. Questa specie è tollerante all’acqua salmastra e può trovarsi in areali con salinità di 20 - 34 ppt.

Altre quattro specie di squali martello condividono l’areale con lo squalo martello dagli occhi piccoli: lo squalo martello dalla testa a pala, lo squalo martello dal berretto, lo squalo martello smerlato e lo squalo martello maggiore. C'è poca concorrenza tra queste specie a causa delle loro differenze di habitat e preferenze alimentari.

Lo squalo martello dagli occhi piccoli è la specie dominante in zone fangose poco profonde, dove l’elevata torbidità limita l'utilità della visione (da qui gli occhi più piccoli). I maschi adulti e i giovani di entrambi i sessi formano branchi dalle stesse dimensioni corporee; questi branchi non sembrano riguardare la riproduzione o la migrazione. Le femmine adulte sono apparentemente solitarie.

Distribuzione

Si trova lungo la costa orientale del Sud America dall'Uruguay al Venezuela, anche se lo si incontra raramente più a ovest nel Delta dell'Orinoco a sud - est di Trinidad. Ci sono rapporti non confermati di questa specie al largo di Panama, in Messico e nella Florida occidentale; rapporti da altre parti del mondo sono molto probabilmente errati, derivanti dalla sua confusa storia tassonomica. È tra gli squali più abbondanti nel suo areale.

Alimentazione

I giovani lunghi meno di 67 centimetri si nutrono prevalentemente di gamberi, per lo più della specie Xiphopenaeus kroyeri. Gli squali più grandi si nutrono prevalentemente di pesci ossei, specialmente di pesci gatto di mare e le loro uova.

Lo strato di muco superficiale e le uova dei pesci gatto, e i gamberi, contengono pigmenti carotenoidi che sembrano essere la fonte della colorazione dorata degli squali, ma è incerto se i pigmenti nei pesci gatto provengono dai gamberi.

Un'altra specie di squalo nella regione, il palombo dagli occhi piccoli (Mustelus higmani), si nutre anche di gamberi e anch’esso ha un colore giallastro, anche se non così brillante. Questa specie inoltre è per mangiare granchi e calamari, e neonati di squali martello smerlati.

Dimensioni

Può raggiungere una lunghezza di 1 m e 50 cm, anche se solitamente misura 1 m e 20 – 1 m e 30 cm, e un peso di 9 kg.

Riproduzione

Come tutti gli squali martello, lo squalo martello dagli occhi piccoli è viviparo: quando gli embrioni in via di sviluppo esauriscono la loro riserva di tuorlo, il sacco vitellino impoverito si sviluppa in una connessione placentare attraverso la quale la madre offre nutrimento. Le femmine mature hanno un ovario funzionale indipendente e due uteri funzionali. L'ovulazione nello stesso periodo della gestazione, consentendo alle femmine di partorire piccoli ogni anno.

La sua biologia ha delle variazioni all’interno di tutto il suo areale. Al largo di Trinidad, la riproduzione avviene in un ciclo annuale ben definito con l’accoppiamento in agosto e in settembre, e il parto alla fine di maggio e a giugno dell'anno successivo. Le femmine partoriscono tra 5 e 12 piccoli per 10 mesi, e fanno uso di insenature costiere poco profonde ricche di cibo come aree di nursery. I neonati misurano circa 30 cm di lunghezza, e maschi e femmine raggiungono la maturità sessuale rispettivamente a 80 e a 98 cm di lunghezza.

Al contrario, gli esemplari che vivono al largo dello stato brasiliano settentrionale di Maranhão sono sostanzialmente più grandi, con i maschi che maturano a oltre 92 cm di lunghezza e le femmine a più di 1 m di lunghezza. Poiché la dimensione della cucciolata aumenta con la dimensione della femmina, gli squali di Maranhão sono stati registrati aventi fino a 19 cuccioli.

Anche la stagionalità riproduttiva è differenziata, con femmine gravide da giugno a ottobre e da gennaio ad aprile, e maschi in apparente stato riproduttivo, da maggio a novembre e a marzo.

Pericoli

Lo squalo martello dagli occhi piccoli può essere preda di grandi squali come lo squalo Zambesi (Carcharhinus leucas), mentre gli individui più piccoli può anche essere prede di pesci ossei. La sua colorazione può servirgli come camuffamento. Un noto parassita di questa specie è il monogenea Erpocotyle schmitti, ma può anche servire come ospite di comuni copepodi ectoparassiti come l’Echthrogaleus coleoptratus, il Pandarus saturus e il Pandarus cranchii.

Timido e innocuo per l'uomo, lo squalo martello dagli occhi piccoli viene catturato accidentalmente da pescherecci artigianali in tutto il suo areale, e commercializzato come prodotto alimentare. È lo squalo più importante, o il secondo più importante, catturato da tali pescherecci al largo di Trinidad, della Guyana e del Brasile. A causa della forma della sua testa, gli individui di tutte le età sono facilmente catturati nei tramagli; piccoli numeri sono catturati anche con lenze e in reti a strascico.

L'International Union for Conservation of Nature (IUCN) ha valutato questa specie Vulnerabile, in quanto è sottoposta a intensa pressione di pesca e il suo basso tasso riproduttivo la espone all’esaurimento della popolazione. Dai dati raccolti risulta che le catture di squali martello dagli occhi piccoli sono diminuite in maniera significativa al largo di Trinidad e nel nord del Brasile, il che probabilmente sono indicativi per popolazione nel resto del suo areale. Non è oggetto di nessun sistema di gestione o di conservazione.

Note

Nonostante sia uno degli squali più facilmente riconoscibili, lo squalo martello dagli occhi piccoli ha avuto una lunga storia di confusione tassonomica che rimane ancora non del tutto risolta. Il suo nome scientifico nato nel 1822, con descrizione dello zoologo francese Achille Valenciennes di Zygaena tudes sulla rivista scientifica Mémoires du Museum National d'Histoire Naturelle; il nome specifico tudes deriva dal latino e significa “martello”. Valenciennes fece riferimento a tre esemplari: uno di Nizza in Francia, uno di Cayenne nella Guyana francese, e uno della costa Coromandel, in India.

Tuttavia, per oltre due secoli i tassonomisti credettero alla descrizione di Valenciennes insieme a quella dello squalo martello maggiore, il quale divenne così noto come Zygaena (poi Sphyrna) tudes. Lo squalo martello dagli occhi piccoli era conosciuto con un nome diverso, Sphyrna bigelowi, coniato da Stewart Springer in un numero del 1944 del Journal of the Washington Academy of Sciences. Nel 1950, Enrico Tortonese esaminò gli esemplari di Sphyrna tudes di Nizza e di Cayenne (avendo perso nel frattempo l’esemplare di Coromandel) e concluse che essi non erano squali martello maggiori, ma piuttosto la stessa specie come Sphyrna bigelowi.

Carter Gilbert acconsentì nella sua revisione degli squali martello del 1967, facendo notare che mentre l’esemplare perduto di Coromandel era probabilmente uno squalo martello maggiore, non esisteva nessun materiale appartenente a questa specie. Così, Sphyrna tudes divenne il nome accettato per lo squalo martello dagli occhi piccoli, avendo la precedenza su Sphyrna bigelowi poiché fu pubblicato prima, e lo squalo martello maggiore ricevette il successivo nome disponibile Sphyrna mokarran.

Gilbert designò l’esemplare di Nizza come il lectotipo che avrebbe definito Sphyrna tudes, avendo la priorità sull’esemplare di Cayenne (il paralectotipo (esemplari della collezione cui appartiene il tipo designato per la specie, quando questa designazione sia stata effettuata non nel momento dell'istituzione della specie medesima, ma in una revisione successiva)). Questo aveva lo scopo di stabilizzare il nome, ma ebbe l'effetto opposto. Nel 1981, Jean Cadenat e Jacques Blache revisionarono gli esemplari di Sphyrna tudes e scoprirono che il lectotipo di Nizza probabilmente non era uno squalo martello dagli occhi piccoli ma piuttosto un feto di squalo martello pinna bianca (Sphyrna couardi, probabilmente un sinonimo dello squalo martello smerlato, Sphyrna lewini).

Ciò spiegherebbe anche l’anomala località dell’esemplare di Nizza, poiché lo squalo martello dagli occhi piccoli è sconosciuto oltre le Americhe. Secondo le regole della nomenclatura binomiale, Sphyrna tudes dovrebbe diventare il nome valido dello squalo martello pinna bianca, prendendo la precedenza su Sphyrna couardi, e lo squalo martello dagli occhi piccoli dovrebbe ritornare ad essere Sphyrna bigelowi. Anche se i tassonomisti sono stati riluttanti a cambiare ancora i nomi, preferendo mantenere lo squalo martello dagli occhi piccoli come Sphyrna tudes.

Per questa soluzione per avere lo status ufficiale richiederebbe una decisione da parte della International Commission on Zoological Nomenclature (ICZN), per respingere l’esemplare di Nizza come lectotipo e designare al suo posto l’esemplare di Cayenne. La rilevante petizione per la ICZN non è stata ancora messa via. Fino al primo studio dettagliato dello squalo martello dagli occhi piccoli effettuato nel 1985 - 86 da José Castro della Clemson University per la Food and Agriculture Organization of the United Nations (FAO), la sua caratteristica colorazione dorata era sconosciuta alla scienza.

Il colore sbiadisce dopo la morte e la balumina presente nei pigmenti nei conservanti, consente il “colore giallognolo” degli esemplari di musei essendo considerati come un artefatto di conservazione. I nomi “squalo martello giallo” o “squalo martello dorato” vengono utilizzati dai pescatori di Trinidad per questo squalo, e l’ultimo è stato promosso da Castro per un utilizzo più ampio. Un altro nome comune per questa specie è squalo curry. Recenti analisi filogenetiche, sulla base di dati morfologici, isoenzimi e del DNA mitocondriale, hanno scoperto che le specie con il martello più piccolo sono i membri più derivati della loro discendenza.

Un “superalbero” (un composto di diversi alberi filogenetici indipendenti) pubblicato da Mauro José Cavalcanti nel 2005 ha rilevato che i parenti più stretti dello martello dagli occhi piccoli sono lo squalo martello minore (Sphyrna corona) e lo squalo martello dalla testa a pala (Sphyrna media), e che i tre formano un clade con lo squalo martello dal berretto (Sphyrna tiburo).


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Specie del genere Sphyrna

   
© 1999-2014 Antonio Nonnis