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USA: raduno di squali bianchi in Carolina

Davanti alla costa orientale degli Stati Uniti c’è stato un raduno di grandi squali bianchi. Quelli di cui si conosce il nome e il sesso sono ancora nei dintorni. Pare si tratti di una vecchia abitudine, insolita per una specie solitaria e molto elusiva, ma che potrebbe trovare le sue ragioni in uno dei più sorprendenti meccanismi del mare: la corrente del Golfo.

I ricercatori di Ocearch già da gennaio avevano notato un certo movimento: i segnali delle tag satellitari di squali bianchi convergevano verso il South Carolina. Non era una novità che verso febbraio alcuni squali bianchi decidessero di soffermarsi in quella zona, ma stavolta era diverso. Rispetto agli anni precedenti più esemplari erano stati muniti di segnalatore satellitare. L’incontro di almeno nove tra maschi e femmine muniti di tag diventava un dato statisticamente significativo. Difficile credere che si trattasse di un raduno di soli squali taggati, tra loro c’erano sicuramente anche quelli che sfuggivano all'occhio dei ricercatori, ma quelli conosciuti sono ancora nei paraggi.

Dei soliti noti si conosce anche il nome: Miss May e Caper, due femmine di circa tre metri, e poi un esagerato numero di maschi; Shaw, Vim, Jefferson, Teazer e Sidney esemplari di almeno quattro metri. Cabot, il più piccolo e giovane tra i maschi se n’è andato molto più a sud, in Florida. Al momento della scrittura sembra si sia piazzato ad almeno cento miglia al largo di Mar-a-Lago. Secondo i ricercatori di OCEARCH, gli squali bianchi sembrano utilizzare la East Coast come un’autostrada che va dal Canada al Golfo del Messico. Unama’ki, una femmina di tre metri, da quando è stata taggata in Nova Scotia ha raggiunto il Golfo del Messico prima che i ricercatori si rendessero conto del suo tragitto. Ad ogni modo un raduno come quello di poche settimane fa non era mai stato registrato.

Da quando i ricercatori di OCEARCH nel 2008 hanno iniziato a taggare gli squali, hanno notato che quasi tutti i grandi squali bianchi monitorati trascorrevano parte delle loro migrazioni, molto spesso in inverno, in una certa zona dell’Oceano Atlantico. Una zona che gli amanti degli acronimi chiamano NASFA, Northwest Atlantic Share Foraging Area, un’area di nutrimento al largo delle coste degli Stati Uniti, e quindi nell’Ovest dell’Atlantico.

In quel punto la natura ha messo in moto una delle tante macchine che alimentano la vita marina. Lì, la corrente del Golfo, una gigantesca massa di acque più calde e ricche di plancton, nel suo viaggio verso l’Europa del nord lambisce la piattaforma continentale americana. Le acque profonde e fredde, ma ricche di nutrienti, si mescolano con quelle superficiali provenienti da quel gran calderone che è il Golfo del Messico. È la condizione ideale per la fioritura del plancton e per il pascolo di innumerevoli specie ittiche. Al banchetto si presentano gli squali. Il calo della visibilità li favorisce. Il plancton e la differenza di densità offuscano le acque. E gli squali, che per intercettare le prede si affidano più ai loro raffinati sensori che alla vista, si trovano avvantaggiati.

Ma questa è solo una delle ipotesi sul misterioso raduno degli squali bianchi. L’altra è quella dell’accoppiamento. Riproduzione e alimentazione dominano le migrazioni animali. In misura minore le nostre. Purtroppo per la ricerca, non per loro, le tag satellitari non sono ancora abbastanza indiscrete per dirci con certezza cosa succede mentre gli squali sono in immersione. Né cosa si comunicano. I marcatori si limitano a registrare la loro posizione ogni volta che una pinna dorsale emerge in superficie lanciando un segnale al satellite.

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Link su squali - biologia - conservazione della natura

CSIRO - Agenzia scientifica australiana

Il Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation, è l'agenzia scientifica australiana e una delle più grandi e diversificate agenzie di ricerca del mondo.

Elasmo.com - Fossili di squalo del nord America

Il sito è in linea dal 1996 con l'obiettivo di migliorare la conoscenza degli squali fossili del Nord America. Sebbene alcune pagine più vecchie avrebbero bisogno di aggiornamento, resta un riferimento importante per gli appassionati.

Elasmodiver - Di Andy Murch

Andy Murch è un fotografo di squali freelance dello Shark Diver Magazine. Egli è anche il creatore di Elasmodiver.com che è una delle più grandi fonti di informazione su squali e razze su internet.

FAO - Pesca e Acquacultura

Agenzia delle Nazioni Unite per il cibo e l'agricoltura. Il Dipartimento Pesca e Acquacultura propone l'uso responsabile e sostenibile delle risorse ittiche, squali compresi.

FishBase - Database sui pesci in inglese

Contiene 32900 Specie, 303000 nomi comuni, 54800 immagini, 51400 Referimenti, aggiornato da 2150 collaboratori. Riceve 800.000 visite al mese. E' il punto di riferimento di Squali.com per la collocazione tassonomica degli squali.

IUCN - Sito ufficiale italiano

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IUCN - Sito ufficiale mondiale

Unione Mondiale per la Conservazione della Natura, aiuta il mondo a trovare soluzioni pragmatiche per le sfide ambientali e di sviluppo più urgenti

Pesci dell'Australia

Bel sito per informazioni sulla diversità biologica delle specie marine e d'acqua dolce dell'Australia

Shark diver magazine

ELI MARTINEZ è il fondatore della rivista e un eccezionale protagonista delle immersioni con gli squali. Il suo modo di interagire con loro ha contribuito a cambiare l'opinione che la gente ha di questi animali.

Shark-References, database del Bavarian State Collection of ...

Bibliografia scientifica sui squali, razze e chimere recenti e fossili (pesci cartilaginei, Chondrichthyes). La banca dati è online da Giugno 2009 con un archivio di dati di circa 1.000 citazioni scientifiche. Oggi detiene più di 19.000 fonti e pubblicazioni.

SharkAcademy: il sito di Riccardo Sturla Avogadri

Riccardo è il fondatore della Sharkacademy e una delle persone più appassionate e operative del settore. Credo abbia la più grande collezione al mondo sugli squali, dai reperti biologici ai denti fossili, dalle pubblicazioni alle riproduzioni di specie a grandezza naturale. Organizza viaggi e corsi con rilascio di brevetti, cura vari progetti di ricerca e non mancherà di sorprendervi.

ZOOTAXA : la grande rivista della tassonomia animale

Zootaxa è una rivista internazionale per una rapida pubblicazione di documenti di alta qualità su qualsiasi aspetto di zoologia sistematica, con una preferenza per le grandi opere tassonomiche quali monografie e revisioni. Contiene documenti su animali sia vivi che fossili, e considera tutti gli aspetti tassonomici, tra cui teorie e metodi di sistematica e filogenesi, monografie tassonomiche ...


   
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