Torna alla Home Page
       
Desktop Area riservata
   

Olio di fegato di squalo

Attiva ed intensifica il sistema di difesa immunitaria dell'organismo. Stimola la formazione di anticorpi mediante l'aumento dei globuli bianchi e dei trombociti nel sangue. Diminuisce gli effetti collaterali derivanti da terapie a base di radiazioni, responsabili di diminuzione di globuli bianchi e trombociti.

Introduzione
I pescatori Norvegesi del 18.mo secolo scoprirono che l'olio estratto da alcuni squali di profondita' accelerava il processo di cicatrizzazione nel caso di ferire alla pelle. Essi riempivano uno stomaco animale con l'olio e lo utilizzavano per alleviare le infezioni delle vie restiratorie. Scoprirono anche, attraverso l'uso costante, che l'olio li rinvigoriva, specialmente se assunto dopo una malattia, e che riduceva il gonfiore e l'infiammazione inguinale, alle ascelle ed al collo, luoghi dove sono situati i nostri nodi linfatici.

Le scoperte esistenti
Dall'inizio del 19.mo secolo, l'uso dell'olio di squalo e' cessato dappertutto, a parte alcune isolate comunita' di pescatori scandinavi. Questa conoscenza di valore sarebbe andata completamente perduta se non fosse stato per due scienziati Giapponesi che scoprirono un lipido che si differenzia dai normali grassi per la presenza di un singolo atomo di ossigeno.
Questo accadeva nel 1922, e le molecole furono battezzate alkoxy glycerols. Nel 1930 le molecole furono sintetizzate e le ricerche sulle loro proprieta' di guarigione progredirono rapidamente. Le tecnologie avanzate degli anni 40 e 50 convinsero due ricercatori svedesi, Hallren e Larrson, ad occuparsi agi studi estremamente specifici sull'olio di fegato di squalo. Cosi' negli anni 60 scoprirono le molecole nel latte materno e nel modollo osseo presenti in quantita' significative. In quantita' piu' povere invece nei nostri cibi, e non in tutti quelli a base puramente vegetale. L'olio di squalo contiene concentrazioni estremamente alte di alkoxy glycerols.

Le risposte immunitarie
Il sistema linfatico gioca un ruolo importante nelle difese immunitarie del corpo, respingendo batteri dannosi, funghi ed agenti virali. E' una delle maggiori linee di difesa dell'organismo contro le malattie. I nodi linfatici sono piccoli gangli situati in posti specifici del corpo, che producono globuli bianchi, alcuni dei quali ingeriscono i batteri mentre altri producono anticorpi.
Il sistema linfatico potrebbe essere paragonato ai tubi dell'impianto idraulico di un palazzo. Trasporta i fluidi (o linfa) in tutti i tessuti del corpo, asportando da essi le sostanze dannose che vengono sterminate dai globuli bianchi nei linfo noduli, prima che la linfa venga riportata dal sangue alle vene del collo.
Il sistema linfatico di difesa immunitaria, al contrario della circolazione venosa/arteriosa che si basa sul muscolo cardiaco, non viene pompato. La linfa fluida, portando i batteri ed altri portatori di malattie nei linfo nuoduli per essere distrutti dai linfociti, puo' soltanto muoversi in verticale, dai piedi attraverso i vasi linfatici. Il corpo umano deve affidarsi all'esercizio ed al movimento muscolare per mantenere efficiente tutto il sistema.

Terapie a base di radiazioni
Nel corso di questi ampi studi, fu osservato e registrato che gli alkoxy glycerols se presi per un periodo precedente alla terapia, hanno un effetto inibitore della anormale produzione cellulare, ed i risultati di queste scoperte innovative furono descritti alla comunita' scientifica internazionale al primo International Symposium on Ether Lipids in Oncology, tenutosi in Germania nel 1986.

I campi di applicazione
E' stato ampiamente studiato, e scientificamente provato, che le molecole di alkoxy glicerols dell'olio del fegato di squalo hanno una precisa applicazione terapeutica. Trovano impiego contro infezioni riccorrenti, per rafforzare il sistema immunitario, in particolare contro malattie croniche degenerative, portano benefici contro la tosse, raffreddori ed influenza, aiutano la cicatrizzazione dei tessuti.
    by © 1999-2014 Antonio Nonnis