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26-05-2014 - In Australia utilizzate boe intelligenti per individuare gli squali

Una nuova tecnologia digitale contro gli attacchi degli squali è stata sperimentata in Australia. La 'Clever Buoy' o Boa Intelligente, sviluppata usando la piattaforma Google di cloud computing, usa accessori sonar per individuare oggetti più lunghi di due metri che si avvicinano meno di 60 metri.

Un software simile al riconoscimento facciale conferma o meno che si tratti di un predatore, e se l’oggetto in avvicinamento è effettivamente uno squalo, viene inviata un’allerta via satellite ai bagnini, che faranno evacuare i bagnanti. La tecnologia è già stata sperimentata nel grande acquario di Sydney e presso le isole Abrolhos al largo dell’Australia occidentale.

Spiega Hamish Jolly, direttore della Shark Attack Mitigation Systems: «Possiamo insegnare al software a cercare le caratteristiche uniche visibili nei grandi squali che nuotano». L’uso di satelliti, piuttosto che reti di telefonia mobile, permetterà di posizionare le boe anche al largo di spiagge remote. «Vogliamo essere in grado di dispiegarle in qualsiasi località del mondo», ha detto Jolly, che spera di produrre versioni commerciali per la metà del prossimo anno.


   
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