Torna alla Home Page

Desktop Area riservata

        Stampa pagina  


10-07-2014 - Film: Jaws 2 (1978) di Jeannot Szwarc

Jaws 2 è un thriller del 1978 e il primo sequel di Jaws di Steven Spielberg (1975), che si basa sul romanzo omonimo di Peter Benchley. Diretto da Jeannot Szwarc e interpretato da Roy Scheider, nei panni del capo della polizia Martin Brody, che deve fare i conti con un altro grande squalo bianco che terrorizza le acque di Amity Island, un’immaginaria località balneare. Come per il primo film, la produzione ebbe delle difficoltà. Il regista originario, John D. Hancock, dimostrò di essere inadatto per dirigere un film avventuroso e venne sostituito da Szwarc.

Scheider fu spesso scontroso durante la produzione ed ebbe ripetute discussioni animate con Szwarc. Il film fu il sequel che ottenne il maggior incasso della storia del 1978 e stette nella classifica dei 25 migliori film di tutti i tempi al box office per oltre due decenni. Il tagline, “Proprio quando sembrava che non ci fosse più pericolo (Just when you thought it was safe to go back in the water...)”, divenne uno dei più famosi della storia del cinema e fu oggetto di parodie ed altri omaggi in innumerevoli situazioni. Anche se sono stati prodotti altri due film della saga, Jaws 2 è generalmente indicato come il migliore dei tre sequel. Due sommozzatori stanno fotografando il relitto dell’Orca, la barca di Quint del primo film, e vengono improvvisamente attaccati e uccisi da un grande squalo bianco, ma non prima che la macchia fotografica di uno dei due sommozzatori ottiene una foto dell'occhio dello squalo.

Lo squalo poi si aggira per le acque costiere del Amity Island, uccidendo una sciatrice d'acqua. La guidatrice del motoscafo si ferma a cercare l'amica scomparsa quando viene attaccata anch'essa. Per difendersi, versa una tanica di gasolio sull'animale: la fretta e la paura, però, fanno sì che lei si faccia finire accidentalmente il liquido anche addosso e sulla barca; al momento di dar fuoco al carburante con un lanciarazzi, le fiamme raggiungono lo squalo che immediatamente si immerge sotto la barca, ma anche il natante prende fuoco e salta in aria uccidendo la donna mentre lo squalo fugge via, cicatrizzato dalle fiamme. Un'anziana signora che vive sulla spiaggia vede l'esplosione e denuncia l'avvenuto alle autorità.

A testimoniare ci sono anche due amici di Michael Brody, Tina e Eddie. Brody inizia a diventare sospettoso quando non vengono trovati resti della guidatrice all'interno di quanto è rimasto del motoscafo. Durante le ricerche delle vittime, Hendricks aggancia accidentalmente il cavo elettrico sommerso rischiando di far rimanere al buio tutta l'isola. In aggiunta a questi drammatici avvenimenti, la carcassa di un'orca viene ritrovata spiaggiata e altamente mutilata. In questo momento Brody (Roy Scheider) sospetta che dietro questi fatti ci sia uno squalo. Una biologa marina, la dottoressa Elkins, è scettica a proposito della presenza di un simile animale, ma conferma a Brody che questi pesci sono attratti dal sangue, dai movimenti e dai suoni, come il sonar od il radar. Brody chiede alla biologa se c'era la possibilità che uno squalo che stava lottando con l'orca ed avesse la peggio avrebbe potuto richiamare e farsi aiutare da un secondo squalo, che l'avrebbe uccisa, proprio come fanno i delfini; la biologa gli risponde che gli squali non sono capaci di provare sentimenti. Lo sceriffo incontra il sindaco Vaughn per discutere della possibilità che la città abbia un altro problema con uno pescecane.

Vaughn (Murray Hamilton) non gli crede e lo avverte di non fare niente di affrettato. Più tardi, Brody vede galleggiare una sezione del motoscafo esploso non distante dalla riva e quando entra in acqua per recuperarlo trova i resti carbonizzati della guidatrice del veicolo incastrati sotto il pezzo di legno. Chiama subito l'obitorio per le analisi. Quella notte Brody inietta del cianuro di sodio all'interno di alcune munizioni di rivoltella. Adirato dalla riluttanza del suo figlio maggiore Mike (Mark Gruner) di trovare un lavoro estivo e preoccupato che egli esca in mare in vela, lo fa assumere in spiaggia a fare lavori di mantenimento e ristrutturazione degli stabilimenti balneari. Il giorno successivo, dalla cima di una torre di osservazione, Brody crede di vedere l'ombra di un grande squalo avvicinarsi ai bagnanti. Ordina a tutti di uscire dall'acqua, sparando colpi con la sua pistola e creando il panico. Viene poi umiliato pubblicamente quando si capisce che l'ombra altro non è che un banco di pesci.

I sospetti di Brody vengono alimentati quando ritira gli sviluppi delle foto presenti nella macchina fotografica ritrovata sotto il panfilo abbandonato, nelle quali si vede un close-up dell'occhio dello squalo. Questi sospetti non vengono condivisi dal consiglio comunale della città e dall'impresario locale Len Peterson (Joseph Mascolo), poiché la foto risulta poco chiara e la città sta vivendo un'ondata di turismo. Per la sua reazione sulla spiaggia, Brody viene licenziato. Il mattino seguente, Mike esce di casa furtivamente per andare a vela con i suoi amici, ma suo fratello minore Sean (Mark Gilpin) lo segue ed insiste per andare anche lui a vela. Tutti i giovani prendono il largo. Nel loro giro incontrano un gruppo di subacquei capitanati dall'istruttore Tom Andrews (Barry Coe). Poco dopo essersi immerso, Tom incontra lo squalo. Preso dal panico risale di corsa verso la superficie procurandosi un'embolia. Intanto due dei ragazzi in vela, Tina (Ann Dusenberry) ed Eddie (Gary Dubin), vengono attaccati dallo squalo quando questo colpisce la loro imbarcazione facendo cadere Eddie in acqua. Egli quindi muore per l'attacco dello squalo lasciando Tina da sola e terrorizzata sulla barca. Brody conduce Ellen (Lorraine Gary) al lavoro quando nota un'ambulanza correre per i pontili e decide di sua iniziativa di seguirla.

I due trovano Tom che sta per essere caricato sul mezzo e Brody intuisce che qualcosa deve averlo terrorizzato a morte mentre era sott'acqua. Hendricks informa Brody che Mike è in barca a vela con gli altri ragazzi, ed entrambi prendono la barca della polizia per andare a recuperarli. Ellen si unisce a loro. Riescono a trovare la barca di Eddie con Tina nascosta nello scafo. La ragazza urla in maniera isterica la presenza dello squalo, confermando i sospetti di Brody. Hendricks ed Ellen portano Tina a riva mentre Brody continua la ricerca dei ragazzi, sperando di arrivare in tempo per salvarli. La gita in vela prosegue bene fino a che lo squalo non fa la sua comparsa urtando una imbarcazione e causando lo scontro di tutte le barche l'una con l'altra rendendole inutilizzabili. Mike cade in acqua svenuto dopo che è stato colpito alla testa da un pezzo di metallo di un'imbarcazione. Lo squalo lo raggiunge ma fortunatamente due suoi amici che hanno l'unica barca ancora utilizzabile riescono a tirarlo fuori dall'acqua appena in tempo. Dopo averlo salvato tornano verso la riva a cercare aiuto. Il resto dei ragazzi rimane alla deriva verso il mare aperto sulle imbarcazioni legate assieme per formare una sola cosa.

Il pilota di un elicottero della guardia costiera li individua, ammara e lancia loro una corda cosi da poterli trascinare sulla terra ferma. Prima però che il pilota riesca a rimorchiarli, lo squalo assale la base del velivolo causandone il ribaltamento e la morte del pilota. Il panico causato da questo nuovo attacco fa cadere Sean in acqua ma viene rapidamente salvato da Margie (Martha Swatek), che lo solleva su una carena galleggiante; mentre ella sta issandosi a sua volta, lo squalo la trascina sott' acqua e la uccide, tra le urla dei suoi compagni. Brody sta navigando in mezzo al mare ed incontra Mike, il quale lo informa che anche Sean è con gli altri e che stanno andando alla deriva verso Cable Junction - una piccola isola rocciosa con una stazione per trasmettere l'elettricità. Brody li trova rapidamente, ma lo squalo riappare ed egli fa arenare inavvertitamente la barca della polizia sulle rocce di Cable Junction. Brody vuol prendere una corda per permettere ai giovani di raggiungere l'isola ma inaspettatamente tira fuori dall'acqua parte della linea elettrica. La maggior parte dei ragazzi viene spinta in acqua dopo l'ulteriore attacco dello squalo e nuota verso Cable Junction salvandosi. Una ragazza del gruppo viene ferita lievemente dallo squalo, ma riesce ad issarsi anche lei sull'isolotto. Utilizzando un canotto gonfiabile, Brody scende in acqua ed attira lo squalo picchiando ripetutamente il cavo elettrico con un remo sperando che la bestia morda il cavo.

Lo squalo arriva e spalanca le fauci per azzannare Brody, ma questi si getta all'indietro con il suo canotto: l'animale morde il cavo morendo fulminato, ed il suo corpo carbonizzato affonda nell'oceano. Brody porta il gommone verso le imbarcazioni ed aiuta Jackie, una delle ragazze, e Sean (gli unici a non essere caduti in acqua) a salire a bordo portando loro dagli altri superstiti su Cable Junction ad attendere i soccorsi. Lo studio produttore volle un seguito del film, appena visto il successo di Jaws. Il successo di The Godfather Part II e di altri sequel fece sì che i produttori furono sotto pressione per consegnare uno squalo migliore e più grande. Si resero conto che qualcun altro avrebbe prodotto il film, se non l’avessero fatto loro, e preferirono farsi carico loro stessi del progetto. Nell'ottobre del 1975, Steven Spielberg parlò al San Francisco Film Festival dicendo che “girare un sequel che non dice nulla è solo un modo per raccogliere soldi” e che non aveva ancora risposto ai produttori che gli chiesero di girare Jaws 2. Disse poi al pubblico che la sua idea per la trama consisteva nel coinvolgere i figli di Quint e Brody nella caccia di un nuovo squalo.

Brown disse poi che Spielberg non era intenzionato a dirigere un sequel poiché pensava di aver già fatto il film definitivo su uno squalo. Nonostante il rifiuto di Spielberg lo studio andò avanti con il progetto per fare il sequel che porti ad un arduo processo di18 mesi di pre-produzione. Howard Sackler, che contribuì alla stesura dello script del film originale ma scelse di non essere inserito nei crediti, venne ingaggiato per stendere una prima bozza di sceneggiatura. Egli inizialmente propose di realizzare un prequel basato sull'affondamento dell' USS Indianapolis di cui parlava Quint nel primo film. Il presidente dell'Universal Studios, Sid Sheinberg, rifiutò l'idea. Su consiglio di Sackler il regista teatrale John D. Hancock venne scelto per dirigere la pellicola. Sackler si sentì poi tradito quando Dorothy Tristan, la moglie di Hancock, venne invitata a riscrivere il suo script. Il film, sotto la direzione di Hancock e la scrittura di Tristan, aveva inizialmente un tono e una premessa diversi da quello che poi si sarebbe visto nel film finale.

I due avevano immaginato Amity come una sorta di città-fantasma in cui il film si apre con diverse aziende chiuse e sull'economia generale dell’ 'isola in rovina a causa degli avvenimenti ritratti nel film originale. Il nuovo villaggio turistico e i condomini costruiti sull'isola dal promotore Len Peterson dovevano contribuire a celebrare la sua rinascita dando all'economia dell'isola un impulso maggiore.

Tristan aveva preso in prestito una sottotrama dal romanzo originale Jaws e da una bozza dapprima scartata del film originale, in cui i funzionari di Amity erano in debito nei confronti della mafia. Sia il sindaco Vaughn che Len Peterson erano ansiosi nel fare della nuova isola un luogo di successo non solo per rilanciare Amity, ma anche per ripagare i prestiti alla mafia che aveva contribuito a costruirla, inducendo così Vaughn e Peterson ad ignorare gli avvertimenti di Brody. Tristan e Hancock ritennero che questo trattamento avrebbe portato ad uno sviluppo maggiore del personaggio che avrebbe reso la storia generale molto più credibile. Hancock iniziò le riprese del film nel giugno 1977. Tuttavia, dopo quasi un mese di riprese la Universal e i dirigenti della MCA non gradirono il sottile tono scuro che il film stava prendendo e voleva una storia più spensierata e orientata all'azione. Inoltre Hancock ebbe problemi con il dirigente della MCA Sid Sheinberg. Sheinberg propose che sua moglie Lorraine Gary “potesse andare in barca ad aiutare i ragazzi”. Richard D. Zanuck non accettò e replicò con “dovrà passare sul mio cadavere”. La successiva bozza di Jaws 2 non presentava il personaggio della Gary prendere mare. Hancock dice che questo, e il licenziamento di un'altra attrice che si rivelò essere la fidanzata di un dirigente della Universal, contribuirono al proprio licenziamento dal film. Hancock iniziò a sentire la pressione per la regia del suo primo film d'azione, con alle spalle solo altri tre film e piccoli drammi teatrali.

I produttori furono insoddisfatti del suo materiale e un sabato sera del giugno 1977, dopo un incontro tra produttori e responsabili dell'Universal, il regista venne licenziato. Lui e sua moglie, che erano coinvolti nella produzione da diciotto mesi, partirono inaspettatamente per Roma e la produzione rimase ferma per qualche settimana. Hancock biasimò la sua partenza per lo squalo meccanico, dicendo a un giornale che ancora non sapeva nuotare o mordere dopo un anno e mezzo; "Hai un paio di riprese e lo squalo si rompe”. Avendo già lavorato alla produzione del primo film, Carl Gottlieb venne ingaggiato per dare una revisione allo script aggiungendoci humour. Ai produttori sarebbe costato meno assumere Gottlieb ad inizio produzione invece che assumerlo per la riscrittura dello script.

In questo scenario Spielberg prese in considerazione l'idea di dirigere il film con una sceneggiatura basata sul monologo di Quint sull' “Indianapolis”. A causa del suo contratto per Close Encounters of the Third Kind non sarebbe stato in grado di girare il film in quegli anni, un lasso temporale troppo lungo secondo i produttori. Lo scenografo Joe Alves (che dirigerà Jaws 3-D) e Verna Fields (promossa vicepresidente dell' Universal dopo il suo acclamato montaggio del primo film) si proposero come co-registi. La richiesta venne declinata dal DGA: in parte perché non vollero permettere che un membro del DGA venisse sostituito da uno che non lo era ed in parte perché seguendo la scia di eventi sul set di The Outlaw Josey Wales avevano istituito un divieto ai membri del cast artistico e tecnico di prendere la regia di un film durante la sua produzione. Le redini del progetto vennero allora date in mano a Jeannot Szwarc, meglio conosciuto per i film tv Bug e Night Gallery, durante il quale conobbe Alves. Szwarc riprese la produzione filmando una difficile scena (quella dello sci acquatico) che avrebbe richiesto a Gottlieb parecchio tempo per la stesura.

Egli reinserì il personaggio di Hendricks, interpretato da Jeffrey Kramer, che era stato tagliato durante la stesura della prima sceneggiatura. Molti dei giovani vennero licenziati permettendo un migliore sviluppo dei ruoli rimasti. I modelli degli squali sono stati riutilizzati da quelli del primo film, ma le valvole erano rovinate in quanto lasciate all'esterno. Tre squali vennero costruiti per il film. Il primo era lo “squalo piattaforma” spesso chiamato “squalo lussurioso”. Lo scenografo Joe Alves e il progettista degli effetti meccanici Bob Mattey furono in grado di riutilizzare lo stesso modello di squalo del primo film. Ad ogni modo dovettero sistemare i componenti elettrici poiché tolti dal modello originario. Il progetto di Mattey era molto più complicato ed ambizioso di quello del primo film. Gli altri squali erano una pinna e un modello completo entrambi gestiti dalle imbarcazioni. “Cable Junction”, l'isola che si vede nel climax del film, era una chiatta galleggiante che ospitava i meccanismi dello “squalo piattaforma”.

Come nel primo film, metraggi di veri squali filmati dagli australiani Ron e Valerie Taylor furono utilizzati per riprese in movimento che potevano non essere convincenti utilizzando gli squali meccanici. Benché il primo film fu lodato per aver lasciato lo squalo all'immaginazione dello spettatore per i primi due terzi del film Szwarc pensò che dovevano mostrarlo il più possibile perché “mostrarlo la prima volta quando esce dall'acqua” non sarebbe dovuto ripetersi. Anche se la critica pensò che il mostrare troppo lo squalo lo abbia reso “meno terrificante di un mistico contemporaneo”, Szwarc credette che la riduzione della suspense Hitchcockiana fosse inevitabile, in quanto il pubblico già sapeva l'aspetto dello squalo dopo aver visto il finale del primo film. Altri critici hanno commentato il film dicendo che “non c'era modo che potessero duplicare l'effetto dell'originale”. Ad ogni modo i produttori riuscirono a dargli un aspetto più spaventoso, impremendogli la cicatrice dopo l'esplosione del motoscafo nelle prime scene del film.

Come nel primo film, le riprese in acqua si dimostrarono impegnative. Scheider disse che erano “sempre in rivalità con le maree, i frangenti e venti, meduse, squali, trombe marine e gli avvertimenti di uragani”. Dopo aver trascorso ore nell’ancorare le barche a vela, il vento cambiavo quando erano pronti a girare, soffiando le vele nella direzione sbagliata. L'effetto corrosivo dell’acqua salata danneggiò alcune apparecchiature, tra cui le parti metalliche negli squali. Susan Ford, figlia del presidente degli Stati Uniti Gerald Ford, fu assunta per scattare fotografie pubblicitarie. Molte di queste apparvero in Jaws 2 Log di Ray Loynd, un libro che documenta la produzione del film così come Carl Gottlieb aveva fatto per il primo film. La località di Martha's Vineyard venne nuovamente utilizzata per le riprese della città. Benché qualche residente era lievemente preoccupato per la propria privacy, molti abitanti dell'isola risultavano lieti al pensiero dei soldi che ne avrebbero ricavato . Poco dopo che la produzione arrivò nel giugno 1977, il giornale locale Grapevine scrisse:

« La gente di Jaws è tornata da noi, più efficiente, più organizzata e con più soldi. Se ne sono andati i Speriamo-che-se-ne-vadano giorni del primo Jaws, dove camion andavano avanti ed indietro per l'isola per giorni e giorni, sempre con miglia di cavi per strade e giardini. Se ne sono andati gli aspri litigi e le selezioni delle persone assieme alle noiose regolazioni di zona di questo o quello. Quello che ancora è qui sono i soldi -- circa 2 milioni di $».

Molti residenti speravano di fare parte del cast nel ruolo di comparse. Altri invece non erano affatto entusiasti dalla presenza del cast e della troupe, e non vollero cooperare. Solo una drogheria permise di utilizzare la sua finestra per eventuali riprese. “Universal va a casa” era una scritta che compariva sulle magliette nei giorni centrali di giugno. La maggior parte del film venne girata a Navarre Beach in Florida a causa del clima caldo e secco e della profondità del mare ideale ad accogliere la piattaforma dello squalo. La società fu in questa località dal 1 agosto fino al 22 dicembre del 1977. La produzione “diede una spinta all'economia locale, perché i diportisti locali, le comparse e le controfigure erano state assunte. La Universal richiamò attori, registi, produttori e le loro mogli, e la troupe che avevano bisogno di alloggio, cibo e vestiti per il film. I servizi erano necessari per la biancheria, il lavaggio a secco e lo svago”.

Il Navarra's Holiday Inn fu utilizzato come quartier generale del film, con il piano terra trasformato in uffici di produzione, e alcune delle suite davanti al Golfo ristrutturate per David Brown e Roy Scheider. La Universal affittò 100 delle 200 camere, spendendo 1 milione di dollari. Le barche e parti per la loro manutenzione furono acquistati da imprese locali. Un proprietario disse che aveva venduto “alla Universal circa $ 400.000 di barche e attrezzature”. Cable Junction venne costruita su una chiatta così che i grandi meccanismi della piattaforma potessero essere messi al di sotto di essa o al massimo nelle vicinanze. In una occasione il set ruppe il suo ancoraggio e andò alla deriva verso Cuba ma venne prontamente recuperato. Dei veri squali martello circolarono attorno ai giovani attori durante una delle riprese.

Ma a causa dell'interpretazione della scena stessa, dove apparivano angosciati e disperati, la troupe (che filmava da una certa distanza) non realizzò che gli attori stavano chiedendo veramente aiuto. Le riprese interne dove i ragazzi giocano a pinball vennero girate presso l'Hog's Breath Saloon di Okaloosa Island. Questo ristorante si è recentemente trasferito a Destin, Florida in quanto l'edificio originale venne danneggiato da un uragano. La costruzione era ancora presente, seppur vuota, nel gennaio 2005 per essere poi rasa al suolo nel 2007. I produttori hanno dovuto chiedere il permesso al Dipartimento per la Regolazione Ambientale dello Stato della Florida per immergere la piattaforma dalla quale veniva controllato lo squalo sul fondo del mare. Le riprese principali terminarono tre giorni prima di Natale del 1977, sulla Choctawhatchee Bay, vicino Destin, in Florida.

Gli attori si dovettero mettere cubetti di ghiaccio in bocca per impedire che il loro respiro fosse mostrato alla telecamera. La sequenza finale che è stata girata era quella dello squalo fulminato sul cavo. A metà gennaio la troupe si ritrovò a Hollywood con alcuni dei giovani attori per cinque settimane di fotografia in post-produzione. Jaws 2 costò $ 30 milioni per produrlo, oltre tre volte di più rispetto all'originale. David Brown dice che loro avevano il budget del film “perché la Universal non avrebbe mai dato il permesso per un preventivo di $ 30 milioni in quei giorni”. Il ordinatore marino per la Universal, Philip Kingry, dice che “E 'costato circa 80.000 $ al giorno per fare quel film”. Quando Kingry chiese a Brown quale sia stato il suo budget, il produttore rispose: “Non siamo dispendiosi, ma stiamo spendendo il profitto di Jaws, e ci vorrà quello che serve”. Roy Scheider riprese riluttante il ruolo di Martin Brody. Aveva da poco abbandonato il ruolo di Michael in The Deer Hunter dopo due settimane di produzione per “divergenze creative”.

La Universal decise di “perdonarlo” se fosse apparso in Jaws 2. L'attore si oppose fortemente al film, sostenendo che non vi era nulla di nuovo da creare e che la gente avrebbe visto il film per vedere lo squalo, non lui. Secondo il suo biografo, Scheider fu così disperato dall’essergli tolto il ruolo che egli “implorò come un pazzo al Beverly Hills Hotel”. Fece Marathon Man e Sorcerer per metterci quanto più tempo poteva tra i due Jaws. Tuttavia, gli fu dato un interessante pacchetto finanziario per apparire in Jaws 2, egli quadruplicò il suo stipendio base dal primo film, e negoziò punti (una percentuale dei profitti netti del film) Il giornale The Star riferì che Scheider aveva ricevuto 500.000 dollari per 12 settimane di lavoro, più 35.000 dollari per ogni ulteriore settimana rispetto al calendario previsto. Nonostante la sua riluttanza, Scheider s’impegnò per fare il meglio che poteva, volendo rendere Brody credibile. L'atmosfera era tesa sul set, con frequenti litigi con il regista Szwarc. In un’occasione, Scheider si lamentò (di fronte alle comparse) che Szwarc stava perdendo tempo con i problemi tecnici e le comparse ignorando gli attori principali. Un incontro fu convocato con i due, David Brown e Verna Fields, in cui Scheider e Szwarc furono incoraggiati per risolvere le loro differenze. La discussione divenne calda e scoppiò una lotta fisica, alla quale Brown e Fields posero fine.

La spaccatura venne articolata mediante relazioni scritte. In una lettera a Szwarc, Scheider scrisse che “lavorare con Jeannot Szwarc è essere consapevoli che lui non dirà mai di essersi sbagliato o non ammetterà mai di chiudere un occhio su certe cose. Questo per me è una stronzata!”. Egli richiese allora le scuse da parte del regista per non averlo consultato. Szwarc replicò dicendo che il film rispettava tutti i “migliori standard” possibili.

« Il tempo e la pressione fanno parte della mia realtà e devo mettermi d'accordo con le mie priorità. Tu sei stato consultato e i tuoi suggerimenti sono stati parte delle scene in molte occasioni quando non era troppo in contrasto con il progetto stabilito. Se devi essere offeso, io mi lamento, perché nessuna offesa è stata fatta. A questo punto del gioco, i tuoi pensieri ed i miei non sono importanti, il film è la cosa fondamentale. Sinceramente, Jeannot».

John Williams tornò a comporre la colonna sonora per Jaws 2 dopo aver vinto un Oscar alla migliore colonna sonora per il suo lavoro nel primo film. Szwarc disse che la musica per il sequel sarebbe dovuta essere “più complessa poiché il film era più complesso”. Williams disse che la colonna sonora finale era molto grande, permettendogli un maggior uso dell'orchestra assieme a note lunghe per “riempire i vuoti” creati dal regista. I critici hanno apprezzato il componimento di Williams reggendo il confronto con l'originale. Williams “usa un paio di elementi base dell'originale - per esempio il tema dello squalo - e crea della musica nuova che prende delle interessanti direzioni”. La partitura è “più disturbante” rispetto alla precedente e “Williams affascina con una nuova musica per le avventure in mare aperto”. Poiché Jaws 2 “non è un film che richiede oscurità... Williams si ferma ad ogni pausa del film per renderlo più eccitante e far crescere la suspense il più possibile”. Secondo le liner notes, Williams ha “senso del drammatico accompagnato da uno squisito senso musicale e una conoscenza dell'orchestra che rende la composizione una della sue migliori”.

È una “brillante perfomance di una mini sinfonia realizzata con fini strumenti reperibili ovunque”. A causa dei tempi stretti, il film non era ancora terminato quando Williams iniziò a lavorare alla composizione, “permettendogli cosi di creare temi basati su idee ed emozioni che immaginava ci fossero”. Benché Mike Beek fece un commento positivo al film disse anche che “la musica innalza certamente il livello qualitativo che non sarebbe stato lo stesso con il lavoro di altre persone”. Jaws 2 è stato il film più costoso che la Universal aveva prodotto fino a quel punto, costando allo studio quasi 30 milioni di dollari. Secondo David Brown il film è il 40% dell'originale. Questo fu un fattore positivo per lo studio poiché ha ridotto il rischio di fallimento della pellicola al pubblico. Il film divenne il sequel di maggior incasso nella storia, seguito da Rocky II nel 1979. Venne inizialmente distribuito negli USA in 640 cinema incassando $9.866.023 nel suo primo weekend di programmazione. L'interno lordo per la sua prima distribuzione era di $81.766.007, diventando così il sesto film con gli incassi più alti del 1978. E alla fine superò i $ 100 milioni con ulteriori ridistribuzioni, con un finale lordo di 102.922.376 $. E 'stato anche il terzo film del 1978 con l’incasso più alto in tutto il mondo con $ 187.884.007.

Il suo incasso mondiale attuale è di $ 208.900.376, rimanendo nella lista delle top ten al botteghino di tutti i tempi della rivista Variety fino alla metà degli anni novanta. Jaws 2 ispirò molti più merchandising e sponsor rispetto al primo film. Prodotti includevano set di figurine, bicchieri di carta da Coca-Cola, teli mare, collane con denti di squalo, libri da colorare e di attività e un modello del camion di Brody. Fu pubblicato un romanzo di Hank Searls, basato su una precedente bozza della sceneggiatura di Sackler e Tristan, così come The Jaws 2 Log di Ray Loynd, un resoconto della produzione del film. Benché alla sua uscita il film ebbe pareri contrastanti la maggior parte dei critici sono d'accordo nell'affermare che questo è il migliore dei sequel di Jaws. Nella classifica Rotten Tomatoes, il 58% dei votanti da al film un parere positivo. DVD Authority afferma “Dopo questo gli altri Jaws non sono dei bei film. Alcuni commentatori dicono: “Non è ovviamente il classico di Spielberg, ma è un buon prodotto come speravamo con qualche sequenza ottima quasi come l'originale, scene di shock, una storia abbastanza diversa e qualche personaggio ben caratterizzato”.

Le performance di Scheider, Gary ed Hamilton sono state particolarmente apprezzate. George Morris per il Texas Monthly preferì Jaws 2 sopra l'originale, perché è “meno insidioso nei suoi metodi di manipolazione” e “perché il regista Jeannot Szwarc semplifica il terrore ... Con tagli trasversali tra gli adolescenti, Scheider, nonché i suoi sforzi ufficiali per salvarli, Szwarc stimola abbastanza la suspense sufficiente a mantenere un alto tasso di adrenalina. “Tuttavia, l’opinione di Morris non è del tutto elogiativa. Avrebbe preferito che lo squalo sarebbe stato visto di meno , ponendo “allo stesso modo i produttori e il pubblico nell’aver dimenticato che la più grande suspense deriva dal non visto e dall'ignoto, e che l'immaginazione è in grado di concepire molto peggio della materializzazione di un semplice mostro meccanico”.

Allo stesso modo, John Simon ritiene che il “declino dello squalo è causato da un calo nella regia: Jeannot Szwarc non ha l’abilita della manipolazione di Steven Spielberg. Per prima cosa, egli ci permette di chiudere e disarmare i primi piani dello squalo quasi subito”. Un critico della BBC lamentò che il tempo di schermo aggiuntivo premiò lo squalo rendendolo “molto meno terrificante del suo quasi mistico contemporaneo”. Il Radio Times non fu contento di Jaws 2, definendolo una “indecente imitazione del classico originale” e affermando che “la suspense viene scollata perché il film galleggia in acque fin troppo familiari. Sai come ognuno di noi sta per reagire – dagli attori al regista, e anche lo squalo meccanico”. Nonostante molti critici trovino dei difetti comparando Szwarc negativamente a Spielberg essi dicono che “questo sequel possiede delle qualità che gli permettono di essere a tutti gli effetti un buon film”. Le presenze di Richard Dreyfuss e Robert Shaw mancano specialmente quando i personaggi dei ragazzi diventano “stereotipi di ragazzi altamente annoiati durante le vacanze” che “irritano ed urlano incessantemente” e “fanno del patetico vittimismo”. A causa dell'enfasi data ai teenager alcuni critici hanno paragonato il film ad un film slasher, genere molto in crescendo in quel periodo. Lo slogan, “Proprio quando sembrava che non ci fosse più pericolo (Just when you thought it was safe to go back in the water...) ” è diventato uno dei più famosi della storia. Andrew J. Kuehn, che sviluppo il trailer di Jaws, è accreditato come l'ideatore della frase. È stato inoltre oggetto di molte parodie, come nell' adattamento cinematografico della serie televisiva Flipper, “Quest'estate è finalmente sicuro tornare in acqua (This summer it's finally safe to go back in the water)”. Il film venne distribuito, in America, in formato DVD nel 2001. In molti hanno apprezzato la quantità di contenuti speciali presenti, anche DVD Authority afferma che “ne contiene di più di altri film usciti in 'Edizione Speciale' discs”. È inoltre presente un documentario di 45 minuti prodotto da Laurent Bouzereau, responsabile di molti documentari sui film dell' Universal.

L'attore Keith Gordon riappare in un piccolo speciale e Szwarc spiega i problemi causati dal titolo francese. In Francia infatti il film sarebbe dovuto essere stato distribuito con il titolo Les Dents de la mer 2; solo che, a causa della somiglianza con un certo aggettivo dispregiativo e volgare nella pronuncia, il film uscì col titolo Les Dents de la mer, 2e partie. Il disco contiene inoltre numerose scene eliminate. Una di queste mostra gli uomini del consiglio comunale votare per licenziare Brody. Il sindaco (Murray Hamilton) è l'unico a votare per salvarlo. È anche presente la scena dell' attacco all'elicottero e al pilota del mezzo dopo che lui e il velivolo si sono ribaltati in acqua. La scena venne tagliata in quanto in contrasto con il grado di censura desiderato, il PG certificate. Nonostante l'audio sia Dolby Digital 2.0 mono, un commentatore per Film Freak Central dice che “la composizione di Williams spesso sembra riprodotta in formato stereo”. La BBC a proposito dice che questo mix “aggiunge quei bassi che il 5.1 avrebbe offerto”.


   
© 1999-2017 Antonio Nonnis  
Squali.com non utilizza cookies per tracciare gli utenti