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20-07-2014 - Se incontrate uno squalo non fatevi cogliere impreparati

Come ogni estate sul web si dispensano consigli e suggerimenti per tenere testa a uno squalo, ammesso che ne incontriate uno, che abbia voglia di mordere un essere umano, che lo faccia esattamente quando entrate in acqua voi e che, in quei momenti concitati, vi rendiate conto che si tratti effettivamente di uno squalo. A quel punto avete due possibilità: farvela sotto oppure ricordarvi tutte le precauzioni elencate di seguito tratte da alcuni siti che dispensano saggezza.

Stai calmo. L'obiettivo è uscire dall'acqua in fretta senza movimenti scomposti e chiassosi.

Stai fermo. Generalmente lo squalo non è interessato ad attaccare. Il panico e i movimenti improvvisi fanno solo aumentare la loro curiosità.

Ora ditemi voi come si fa a stare calmi, uscire in fretta dall'acqua e nel contempo stare fermi?

Valuta il linguaggio del corpo dello squalo. Quelli aggressivi si comportano diversamente dagli altri e se riesci a interpretarne i segnali, sei pronto a salvarti la vita. Alcuni dei movimenti che indicano che uno squalo è pronto all'attacco sono:

- Nuoto a zig zag. Sono difficili da seguire con lo sguardo perché sfrecciano da una parte all'altra molto velocemente.

- Girano intorno alla preda.

- Caricano contro la preda.

- Fanno altri movimenti improvvisi ed irregolari.

:(

Ricorda che l'oceano è un ambiente selvaggio. Così come in aree con orsi e puma, anche l'oceano ha i suoi pericoli e impone cautela per proteggere la propria sicurezza. Per essere certo di intraprendere tutte le azioni necessarie bisogna prestare attenzione ai cartelli sulla presenza di squali, stare in allerta e, per attività come nuotare, fare immersioni o snorkelling, andare col kayak o con il surf, è meglio cercare aree dove è sicuro svolgerle.

Se una spiaggia è stata dichiarata pericolosa per attacchi di squali, non riderci sopra e non entrare in acqua a tua discrezione. Sono unicamente le autorità competenti a decidere e a sapere quali sono le aree da destinare ai bagnanti. Fai attenzione e dai retta ai cartelli.
Così come non dovresti andare a camminare da solo in aree con animali pericolosi, non dovresti nemmeno nuotare da solo. In gruppo è più facile vedere uno squalo e, se dovesse accadere qualcosa, è più veloce intervenire. Ricorda: nuotare da solo è pericoloso in ogni caso, anche se non ci sono squali nei dintorni.

Ecco questo mi sembra un'ottimo suggerimento!

Controlla il meteo. Gli squali sono attratti da condizioni nuvolose e di tempesta, pioggia inclusa. Non nuotare in acque torbide e non limpide. Oltre al fatto che non potresti vedere chi o cosa sta nuotando vicino a te, alcuni squali costieri prediligono queste condizioni. Anche la temperatura dell'acqua è un elemento importante da considerare, informati su quali specie si trovano nell'area dove vuoi andare e quali temperature previlegiano.

Non nuotare al tramonto, all'alba o di notte. Sono i momenti in cui molti squali mangiano e diventano naturalmente più attivi ed aggressivi. Inoltre, di notte hai uno svantaggio in più, perché avresti una visibilità molto limitata.

Stai lontano dalle acque con prede naturali. Chiedi ai locali quante possibilità si hanno di incontrare uno squalo e, inoltre, informati su quali altri animali ci siano. Se ci sono molte foche, delfini, balene o pesci da pesca, stai attento. Se in zona ci sono attività produttive che lavorano il pesce o pescherecci che buttano in mare scarti di pesci, è abbastanza ragionevole che possano avvicinarsi degli squali.

Non dare fastidio e non stressare gli squali. Qualsiasi animale, quando si sente molestato o minacciato, si difenderà. Se ne vedi uno lascialo stare, se stai pescando, non buttare gli scarti di pesce in mare. Portali con te e buttali nell'immondezza quando rientri.

Nuota sempre vicino alla riva. Agli squali piacciono le profondità e potrebbero trovarsi in acque più al largo.

Questa mi sembra una affermazione azzardata, molti attacchi sono avvenuti in acque basse da parte di esemplari non più grandi di un paio di metri.

Cerca di non sembrare una preda. Gli squali non cercano attivamente gli esseri umani come cibo. Ad ogni modo, per uno squalo una persona può sembrare un leone marino e potrebbe essere stimolato ad attaccarlo. Alcune tecniche per evitare che ci possano essere somiglianze includono:

- Sembra che gli squali siano attratti dai colori chiari, in particolar modo il giallo, in grado di catalizzare l'attenzione delle specie tropicali (soprannominati anche "yum yum yellow"). Secondo alcuni l'abbigliamento scuro è da preferire (anche se le persone che nuotano con questi animali, in particolari situazioni, sono vestite con ogni sorta di colore, senza attirare la loro attenzione), ed è meglio evitare il giallo, l'argento e il bianco (colori contrastanti).

- Indossare una muta intera sembra sia meglio che avere dei pantaloncini, che fanno sembrare gambe e mani come dei pesci in movimento.

- Non indossare oggetti scintillanti. Togli gioielli, orologio, catenine e tutti quegli oggetti metallici, luccicanti o riflettenti.

- Attenzione alla tavola da surf, perché potrebbe richiamare l'attenzione e la sua forma può sembrare una foca.

- Evita di indossare le pinne. Se le indossi, evita colori come bianco, argento, giallo o altre colorazioni chiare.

Mantieni i tuoi fluidi corporali lontano dagli squali. Il sangue e l'urina li attraggono:

- se hai qualche ferita, non entrare in acqua, non andare a nuotare. Gli squali sono stimolati dall'odore del sangue.

- non urinare nell'oceano. Può sembrare sciocco, ma ha lo stesso effetto del sangue. Stessa cosa per il vomito.

Quindi mi raccomando: trattenete il vomito (??)

Non restare troppo tempo in acqua. Specialmente se hai un alto dispendio di energie, per il nuoto o il surf, perché potresti essere meno reattivo e, statisticamente, le probabilità che uno squalo si interessi a voi potrebbero aumentare. Tra un bagno o un' attività e l'altra fai delle pause per aumentare i tuoi livelli energetici e di attenzione.

Divertiti senza fare troppo chiasso e muovere troppa acqua. Gli schizzi li attirano. Sono un segnale di pericolo e di attività e, per un animale che non vede molto bene, è un chiaro segnale che ci sia qualcosa per cui vale la pena andare a fare un giro.

Se ne incontri uno. cerca di uscire dall'acqua con calma, mantenendo lo sguardo sullo squalo. Non schizzare, non correre e non agitare lo squalo.

Se uno squalo si mostra aggressivo. Se l'attacco sembra inevitabile, mettiti in una posizione di difesa. Continua a guardarlo e stai fermo. In questo modo potrebbe perdere interesse. Cerca di rifugiarti dietro uno scoglio o un altro ostacolo, se ne trovi uno. Limiteresti così la sua visuale.

Se ti attacca, combatti. Far finta di essere morto non funziona, lo squalo penserà che ti ha sconfitto e diventerà più aggressivo. Se, invece, ti mostri forte e pericoloso, potrebbe andarsene a cercare altre prede più facili.

- Colpiscigli gli occhi e le branchie. Sono le aree più vulnerabili. Colpiscile e graffiale ripetutamente.

- Non cercare di colpirgli il naso. Non è così vulnerabile come occhi e branchie ed è pericolosamente vicino alla sua bocca, che è l'ultimo posto dove vorresti finisse la tua mano. Gli obiettivi migliori sono occhi e branchie.

- Se stai facendo immersioni, potresti riuscire ad usare la bombola, un coltello da sub o altri oggetti con cui colpirlo.

- Non smettere di lottare. Devi cercare di fargli capire che sei un osso più duro di quanto pensi.

A parte la faccenda di colpirlo con la bombola, che normalmente si porta dietro le spalle, mostrarsi reattivi aiuta sul serio.

Conclusioni

Alcuni di questi consigli mi sembrano poco applicabili nella realtà, normalmente le persone attaccate se ne rendono conto a cose fatte ma è vero che avendo la possibilità di notare uno squalo dai modi minacciosi nei nostri confronti, il sangue freddo e la reazione immediata possono dissuaderlo dall'attaccarci: come la maggior parte dei predatori, compresi quelli di terra, gli squali sono dotati di importanti armi offensive ma sono poco inclini a difendersi perchè non lottano con le prede rischiando di compromettere la propria integrità fisica.


   
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