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Link originale  Specie coinvolta: Squalo lanterna ventre di velluto - Etmopterus spinax
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11-08-2014 - Gli occhi degli squali biolumiescenti

Ricerca di Julien M. Claes, ricercatore post-dottorato del FNRS presso Université catholique de Louvain (Belgio), e colleghi.

Questo adattamento è uno dei tanti che questi squali utilizzano per comunicare, cacciare le preda e mimetizzarsi contro i predatori. La zona crepuscolare mesopelagica marina, a circa 200-1000 metri di profondità, è un vasto habitat con poca luce, dove, con l'aumentare della profondità, la luce del sole viene progressivamente sostituita da emissioni bioluminescenti puntiformi.

Per capire meglio le strategie utilizzate dai predatori bioluminescenti che abitano questa regione, che consentono di ottimizzare la cattura di fotoni, gli autori di questo studio hanno analizzato la forma degli occhi, la struttura, e la mappatura delle cellule della retina nei sistemi visivi di cinque squali bioluminescenti delle acque profonde, tra cui quattro squali lanterna della famiglia Etmopteridae e uno squalo zigrino della famiglia Dalatiidae.

I ricercatori hanno scoperto una zona traslucida nell'orbita dell'occhio superiore degli squali lanterna, che potrebbe aiutare a regolare la contro illuminazione e utilizzare la bioluminescenza a scopi mimetici. Hanno anche trovato diverse specializzazioni oculari, come ad esempio un divario tra l'obiettivo e il diaframma che permette una quantità maggiore di luce sulla retina, in precedenza sconosciuto negli squali.

Il confronto con i dati precedenti sugli occhi di squali non bioluminescenti rivela che quelli degli squali bioluminescenti hanno una densità di bastoncelli superiore, che potrebbe consentirgli una migliore risoluzione temporale, particolarmente utile per la comunicazione bioluminescente durante le interazioni sociali.

Il dottor Claes ha dichiarato: "Ogni segnale bioluminescente deve raggiungere un fotorecettore per essere ecologicamente efficiente. Con questo studio abbiamo chiaramente dimostrato che il sistema visivo di squali bioluminescenti si è evoluto insieme alla loro capacità di emettere luce anche se sono necessari ulteriori approfondimenti per capirne la storia evolutiva completa".

Questi risultati rivelano una varietà inaspettata di strategie di acquisizione di fotoni e indicano che, come gli altri animali di acque profonde, gli squali pelagici sono in possesso di una serie di adattamenti per far fronte alla zona d'ombra caratteristica del loro habitat.

http://www.sciencedaily.com/releases/2014/08/140806142203.htm


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