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 Specie coinvolta: Squalo martello smerlato - Sphyrna lewini
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19-12-2014 - Come avvicinare, osservare e fotografare lo squalo martello

Avvicinamento e Osservazione

Per via delle loro dimensioni, per il fatto che si tratta di un animale dalla particolare fisionomia, dalla poderosa dentatura, per via delle difficoltà ad avvicinarlo alcuni studiosi fanno rientrare gli squali martello nella lista degli animali potenzialmente pericolosi.
Schivi per natura, gli squali martello reagiranno a un avvicinamento troppo rumoroso e invadente con una corretta reazione di difesa dileguandosi e lasciando il subacqueo poco educato solo nel blu in compagnia del suo computer.

Un atteggiamento più discreto quasi al limite dell'immobilità, mai frontale e senza rumore potrà invece regalarci un incontro dal raro potere emozionale: trovarsi nel blu con queste creature affascinanti ed eleganti che ci nuotano intorno è qualcosa che tutti sognano e non si scorderà mai. Quindi, quando vi capiterà di incontrare uno squalo martello è inutile che vi mettiate ad urlare al compagno per avvisarlo ma godetevi in pace questa splendida visione.


Fotografia

Ecco come si fa la fotografia che tutti sogniamo di realizzare. Intanto bisogna avere una buona dose di fortuna per riuscire ad avvicinarci ad una distanza tale per cui ci siano i presupposti per realizzare una bella immagine ma tutto questo può sicuramente accedere se l'approccio con l'animale sarà tranquillo e corretto. Dovremo immediatamente trovare l'assetto migliore in modo da non perdere tempo e concentrarci sull'unica cosa importante: realizzare una bella fotografia.

Se dovessimo trovarci nel mezzo di un branco il primo trucco è quello di non continuare a voltarci alla ricerca del pesce ma rimanere immobili in attesa che sia lui ad avvicinarci incuriosito dalla nostra presenza. Questo è il momento perfetto dato che è il pesce che ha deciso di venire a curiosare e noi siamo oggetto del suo interesse. A quel punto con movimenti impercettibili effettuati unicamente con la respirazione, attenderemo il momento propizio per fare il primo scatto e poi un secondo e così via in base a quanto tempo il pesce ci nuoterà intorno.

Facciamo un passo indietro e parliamo dell'obiettivo corretto da usare: questa sarà una decisione davvero impegnativa dato che non sapremo mai prima cosa ci attende sott'acqua. E' chiaro che dobbiamo rischiare e il rischio ha il suo prezzo. Personalmente monterei un grandangolo medio che ci possa garantire di riprendere il grosso pesce a diverse distanze con discrete possibilità di successo. Per quanto riguarda l'uso del flash dovremo valutare noi quando sarà il caso di usarlo e quando no. Ovviamente dipenderà molto dalla distanza tra noi e il pesce.

Il flash avrà senso utilizzarlo solo se ci troveremo ad una distanza tale per cui il colpo di luce abbia effetto sul soggetto, in caso contrario attenzione perché il suo effetto sarà negativo dato che farà risaltare la sospensione presente nel blu. Gli squali martello normalmente li potremo incontrare ad una profondità che varia dai 25 metri ai 40 metri, questo significa che la quantità di luce esterna disponibile sarà davvero ridotta ma fondamentale quindi, oltre ai mille pensieri e all'emozione di questa splendida visione non dimentichiamo di sfruttare al massimo quel poco di luce che avremo a disposizione affinché ci aiuti ad illuminare il soggetto. Andare troppo fondi convinti di fotografare meglio gli squali martello non ha nessun senso dato che più scendiamo e meno luce avremo a disposizione.


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