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21-01-2015 - La giornalista Rossella Venturi e gli squali di Sidney

SIDNEY - Quest'estate non ero ancora andata a Bondi Beach. L'ho fatto oggi, giornata spettacolare e non c'era neanche troppa gente. Bondi, per la cronaca, è la spiaggia più iconica di Sydney, quella del surf, dei backpackers, i ragazzi con lo zaino che stanno in stanze (relativamente) a buon mercato, quella che ha la sabbia più bella in città. Ed è lunga un chilometro. Ci arrivi con una mezzoretta di bus dal centro. Vento sempre, onde, piedi scalzi, biondo shatush naturale, corpi abbronzati e scolpiti che se pensi alle palestre poveretti, e in questo periodo anche gli squali.

Qui a Sydney ho sempre sentito dire che "no, ma va', il pericolo in realtà non c'è". Cioè: tutti sono consapevoli che i pescecani nuotano nel porto e davanti alle spiagge buttate sull'oceano, ma sono monitorati in tutti i modi, ci sono le reti di protezione (a Nielsen Park e Parsley Bay, per esempio, due harbor beaches) i lifesavers, e gli elicotteri che volano costantemente sulla costa e se vedono qualcosa nell'acqua danno l'allarme e tutti immediatamente fuori all'asciutto come nei film di Spielberg.

Però è raro, non è che ti capiti spesso di sentire la sirena. Quest'estate, però, sì. Qui a Bondi dall'inizio dell'anno l'allarme è già suonato un paio di volte. A Mollymook Beach, tre ore di macchina a sud di Sydney, un ragazzo è stato attaccato da uno squalo lungo un metro e mezzo mentre faceva pesca subacquea e proprio a due chilometri da lì c'era una grande gara di lifesaving. Ma, soprattutto, neanche oggi hanno riaperto Newcastle Beach. Sarà così per tutto il weekend. E faranno dieci giorni di fila che nessuno in può entrare in acqua lì, un record.

Newcastle Beach è una delle spiagge più belle e amate dai surfer. Circa 170 chilometri a nord di Sydney, è lì che tutti gli anni c'è il Surfest ed è nato il quattro volte campione del mondo Mark Richards. L'altro giorno hanno avvistato uno squalo bianco "grande come un'auto", e l'hanno filmato dall'elicottero: 1700 chilometri, lungo 5 metri, i surfer che erano al largo ad aspettare l'onda confermano. Uno ha trovato sulle rocce un delfino morto, senza coda.

Poi è arrivato un altro filmato: un gruppo di delfini e in mezzo a loro uno è ferito, gli altri all'inizio gli si mettono tutt'attorno per proteggerlo ma poi lo squalo arriva e si disperdono. E siccome nelle utlime ore di sharks ne hanno avvistati parecchi, un bull shark di due metri e mezzo, uno squalo martello di 3 metri a Stockton Bright, oggi uno altro di due metri, hanno cancellato tutte le attività balneari del fine settimana. Gli esperti dicono che sono le acque più calde ad attirarli.

Però a ogni buon conto oggi il Sydney Morning Herald dice come comportarsi nello sciagurato caso: uscire dall'acqua subito e con calma; non nuotare isolati; evitare di farlo all'alba, al tramonto e di notte (gli squali sono più attivi, oltre che più difficili da vedere); non nuotare alla foce di un fiume specie dopo che è piovuto; non fare il bagno con il cane; uscire dall'acqua se si vedono branchi di salmoni o sugarelli. E fin qui tutto più o meno saputo, compreso il consiglio di non immergersi con addosso gioielli sberluccicanti (potrebbero sembrare scaglie di pesce). Ma il fatto è che dovrò comprarmi un altro costume: se ne avete anche voi uno con colori contrastanti tipo giallo e bianco sappiate che non è safe.

http://www.huffingtonpost.it/rossella-venturi/squali-e-costumi-da-evitare-sidney_b_6491958.html?utm_hp_ref=italy


   
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