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30-05-2015 - In Australia l'anello mancante dell'evoluzione degli squali

Un fossile di 380 milioni di anni trovato in Western Australia è stato definito l'anello mancante nell'evoluzione degli squali, rivelando che questi predatori hanno avuto una evoluzione più complessa di quanto ritenuto in precedenza.

Lo scheletro fossilizzato, mascelle e denti, che si trova nella formazione Gogo nella regione di Kimberley, mostra l'antico squalo aveva una piccola quantità di cellule ossee all'interno della cartilagine. Avendo gli squali moderni scheletri completamente cartilaginei, il fossile suggerisce si sono evoluti da un precedente pesce osseo dotandosi di cartilane per essere più leggeri, agili e veloci. In precedenza invece si pensava che gli squali provenissero da antenati primitivi che non avevano mai posseduto ossa come tutti di altri pesci.

"Questa idea di evoluzione è stata completamente capovolta", ha dichiarato il paleontologo John Long della Flinders University, che ha scoperto il fossile. "La cartilagine era vista come il precursore dell'osso e così gli squali erano considerati primitivi perché non sono dotati di ossa, ma questo fossile suggerisce che gli squali abbiano percorso la direzione opposta, dalle ossa alla cartilagine, perché gli squali moderni sono privi di ossa."


Long, che studia la formazione Gogo da 30 anni, ha trovato il fossile di squalo nel 2005, ma solo ora ha pubblicato il suo lavoro pubblicato sulla rivista scientifica PLoS One.

"Il giorno che l'ho trovato è stato un vero momento eureka", ha detto. "Sono rimasto colpito da una roccia che conteneva un fossile che non avevo mai visto"

"Questa è un tassello molto importante nell'evoluzione degli squali, essi appaiono 250 milioni di anni prima dell'ultimo dinosauro e non sono cambiati molto in questo periodo perché hanno sviluppato una formula vincente. Ma mentre non vi è stato un cambiamento evidente nel loro aspetto, ce ne sono stati di molto importanti nei nii loro tessuti."

La formazione Gogo, che un tempo era una scogliera tropicale, è uno dei siti più importanti del mondo per i pesci fossili. Questo perché la deposizione di calcare su animali morti da milioni di anni fa, li conserva in forma tridimensionale, piuttosto che appiattendoli come avviene negli Stati Uniti e in Europa.

Il fossile di Long, lungo 75 centimetri, è stato sottoposto a varie tecniche di imaging per determinarne il suo aspetto.

Il professor Per Ahlberg, paleontologo dell'Università di Uppsala, in Svezia, ha dichiarato:

"Questa è una scoperta molto interessante, gli squali moderni hanno scheletri di un tessuto particolare chiamato cartilagine prismatica calcificata: la cartilagine è mineralizzata non come una lastra compatta, ma come un mosaico di piccoli prismi minerali. Questo tessuto è molto diversa dalle ossa che formano il nostro scheletro, e la sua origine non è ancora chiara.
Lo squalo di Gogo mostra quella che sembra una prima versione di cartilagine calcificata prismatica: a differenza del tipo moderno, gli spazi tra i prismi contengono elementi che assomigliano a cellule ossee"

http://www.theguardian.com/science/2015/may/29/missing-link-in-shark-evolution-found-in-380m-year-old-australian-fossil


   
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