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16-07-2015 - Baratti, in vendita magliette con lo squalo dove fu ucciso Luciano Costanzo

Baratti (Livorno), 14 luglio 2015 Lo squalo è stampato sulle magliette in vendita al chiosco di Baratti. «Enjoy Baratti»: una piccola scritta e sotto la bocca spalancata del di uno squalo bianco, che a Baratti non è solo un riferimento alla serie dei film dedicati agli attacchi sulle spiagge californiane, ma qualcosa di ben più vicino e doloroso.

Infatti, più di venticinque anni fa è morto Luciano Costanzo, il sub piombinese attaccato da uno squalo allo scoglio dello Stellino, un miglio a nord di Baratti, davanti alla spiaggia della Torraccia. Chi ha vissuto quei giorni del febbraio 1989 non può che rimanere colpito dal riferimento allo squalo. Non una finzione cinematografica, ma un pesce in grado di uccidere un uomo anche se nei nostri mari la presenza di queste creature è molto rara e sono ancora più rari sono gli attacchi agli essere umani.

Dopo l’episodio del 1989 non ci sono stati altri attacchi e in 25 anni centinaia di migliaia di persone si sono tuffate in mare a Baratti e dintorni. Ci sono stati, è vero, un paio di avvistamenti di squalo bianco documentati da foto nel canale di Piombino, ma sempre in inverno, di cui uno clamoroso, nel dicembre 1998.


   
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