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04-08-2015 - Storico verdetto per gli squali delle Galapagos

31 luglio 2015: Il Tribunale dell'Ecuador si pronuncia a favore degli squali della riserva marina delle Galapagos.

Un tribunale ecuadoriano ha emesso un verdetto storico sul famigerato caso Fer Mary. Il Tribunale ha ritenuto il capitano e l'equipaggio del peschereccio colpevoli di bracconaggio ai danni degli squali nelle Galapagos, una zona protetta e area dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization). è la prima condanna giudiziaria del suo genere in 17 anni, dal momento dall'entrata in vigore della normativa adottata per proteggere l'arcipelago.

Questo caso risale al 18 Luglio 2011, quando alcuni Ranger della Riserva Marina delle Galapagos (GMR) e la Marina Militare dell’Ecuador fermarono la nave industriale da pesca Fer Mary, la quale faceva uso di palamiti, a circa 20 miglia nautiche all'interno della Riserva Marina delle Galapagos. A bordo di questa nave furono trovati 357 squali.

Il 19 luglio 2011, il procuratore per la giustizia ambientale delle Galapagos ha aperto un'inchiesta giudiziaria su questo caso. Dopo quattro anni di una intensa causa, che ha incluso questioni procedurali complesse, siamo molto felici di questo verdetto. I giudici hanno condannato il capitano della Fer Mary a due anni di carcere, e l'equipaggio a un anno. Il verdetto ha compreso anche la confisca dei sei motoscafi d’accompagnamento, nonché la demolizione della Fer Mary. Quest'ultima decisione ratifica una precedente decisione giudiziale adottata lo scorso anno.

In base alle prove presentate al processo dalla procura per la giustizia ambientale e dal Parco Nazionale delle Galapagos, il Tribunale ha concluso che la Fer Mary si è deliberatamente addentrata nella Riserva Marina delle Galapagos. Questo è importante perché confuta la teoria della “causa di forza maggiore” per la quale la nave, a causa di un “malfunzionamento”, sarebbe entrata nell'area protetta a causa delle correnti e del vento.

Il Tribunale ha inoltre concluso che gli squali costituivano lo scopo della presenza della nave. Le prove hanno dimostrato che il 96% di tutti i pesci che si trovano sulla nave erano squali di varie specie. È inoltre stato rinvenuto un palamito, uno strumento di pesca vietato alle Galapagos. Questo è importante perché confuta la tesi incoerente presentata spesso in tribunale.

Il verdetto si concentra anche su una prospettiva molto importante per le forze dell'ordine alle Galapagos: catturare squali nella Riserva Marina delle Galapagos è contro il diritto internazionale, il diritto costituzionale e naturalmente il diritto penale. Tale argomentazione è stata presentata in tutto il corso del contenzioso, non solo dalle parti processuali ma anche dal pubblico, che ha seguito da vicino il caso.

Sea Shepherd Galapagos ha promosso l'iniziativa di adire le vie legali per conto degli squali. Di conseguenza, un riassunto legale (amicus curiae) è stato firmato da diverse organizzazioni il 26 settembre 2011, ed è stato presentato al giudice in difesa degli squali della Riserva Marina delle Galapagos. L'amicus curiae si pone come testimonianza in difesa dei magnifici squali, predatori d'apice degli oceani, che Sea Shepherd è orgogliosa di difendere.

Il verdetto offre una prospettiva sui "diritti della natura" che raramente viene vista nelle dichiarazioni giudiziarie di tutto il mondo. Questa prospettiva è coerente con la Costituzione ecuadoriana, che ritiene che la natura goda di determinati diritti, e con la legislazione delle Galapagos, che mette in evidenza lo status di area naturale protetta di tale territorio.

Sea Shepherd si congratula con le Procura dell'Ecuador e con il Parco Nazionale delle Galapagos per aver raggiunto un verdetto storico che porta giustizia agli squali. Il rispetto di Sea Shepherd va altresì al pubblico delle Galapagos e alla comunità locale per il loro prolungato interessamento riguardo a questo caso.

Il caso non è chiuso in quanto possono esserci degli appelli alla sentenza, tuttavia questo risultato, è un passo importante nella conclusione della prima fase del contenzioso. Sea Shepherd Galapagos è stata persistente e implacabile nel far sì che questa prima fase del contenzioso si concludesse.

Alle Galapagos, siamo orgogliosi di esclamare: “La Constancia vence lo que la dicha non alcanza, ¨ che si traduce come: "La costanza conquista quel che la fortuna non raggiunge."

http://www.seashepherd.org/news-and-media/2015/07/31/historic-verdict-for-galapagos-sharks-1726


   
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