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 Specie coinvolta: Squalo volpe dagli occhi grandi - Alopias superciliosus
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03-10-2015 - Squalo volpe trovato in un palamito a Camogli con un grande morso

Un esemplare di Alopias Superciliosus, meglio noto come “squalo volpe occhione”, è stato pescato al largo di Camogli pochi giorni fa. La sorpresa per i pescatori che se lo sono ritrovati in un palamito da pesce spada non è stata però tanto la specie, quanto il fatto che il corpo fosse tranciato a metà, probabilmente da un morso.

La foto del ritrovamento è stata condivisa su Facebook dal dipartimento di Scienze Ambientali dell’università di Genova, che ha spiegato che in origine l’esemplare misurava probabilmente oltre 3 metri: “Il corpo di questo pesce era troncato immediatamente dietro alle pinne pettorali. Sulla parte attaccata al palamito erano presenti i segni di denti triangolari con una base di circa 3 centimetri”.

Il sospetto adesso è che ad avere provocato la ferita mortale possa essere stato un esemplare di squalo decisamente più grande, addirittura uno squalo bianco: “E’ possibile”, scrivono cauti gli amministratori della pagina del Ccs della facoltà di Scienze Ambientali e Naturali di Genova, rispondendo ai tanti che chiedono informazioni sul potenziale possessore delle mascelle in grado di tranciare a metà un pesce lungo 3 metri, aggiungendo però che “sembra molto probabile si tratti di un grande esemplare di una delle specie di Lamnidae del Mediterraneo”, famiglia che oltre a comprendere (in effetti) lo squalo bianco, comprende anche lo smeriglio e il mako.


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