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20-10-2015 - La zuppa di pinne di squalo è pericolosa per la salute umana

In un nuovo studio dalla University of Miami, il biologo marino Neil Hammerschlag e la professoressa Deborah Mash, hanno scoperto un accumulo allarmante di neurotossine BMAA in pinne di squalo, che possono costituire un serio pericolo per i consumatori della famigerata zuppa.

Gli squali sono tra le specie marine più minacciate in tutto il mondo a causa della pesca eccessiva insostenibile. Essi sono principalmente uccisi per le loro pinne allo scopo di soddisfare la crescente domanda di zuppa di pinne di squalo, che in Asia è una prelibatezza culinaria. Lo studio dell'Università di Miami pubblicato sulla rivista Marine Drugs ha evidenziato alte concentrazioni di BMAA nelle pinne, una neurotossina collegata a malattie neurodegenerative negli esseri umani, tra cui il morbo di Alzheimer e la malattia di Lou Gehrig (ALS). Lo studio suggerisce che il consumo della zuppa di pinne e l'assunzione di cartilagine in pillole può rappresentare un rischio significativo per la salute, causando le malattie degenerative del cervello.

"Le pinne di squalo sono ottenute ​​principalmente attraverso il finning, una pratica dove le pinne vengono rimosse in mare e il resto dell'animale mutilato viene ributtato in acqua a morire", ha detto il co-autore Dr Neil Hammerschlag, professore e assistente ricercatore presso Marine Affairs & Policy e direttore del programma di conservazione marina Dunlap RJ (RJD) della Miami University. "Le stime suggeriscono che le pinne di ben 70 milioni di squali finiscono in zuppa ogni anno. Come risultato, molte specie di squali sono in via di estinzione. Poiché gli squali svolgono un ruolo importante nel mantenere l'equilibrio negli oceani, non solo la zuppa di pinne di squalo è dannoso per l'ambiente marino, ma il nostro studio suggerisce che probabilmente è dannosa anche per le persone che la mangiano."

Sette specie di squali sono stati testati per questo studio: blacknose, pinna nera, bonnethead, toro, martello maggiore, limone e nutrice. I campioni sono stati prelevati da animali vivi in ​​acque libere in tutto il Sud della Florida.

"Le concentrazioni di BMAA nei campioni sono un motivo di preoccupazione, non solo nella zuppa, ma anche in integratori alimentari e altre forme destinate all'ingestione da parte di esseri umani", dice il coautore dello studio Prof. Deborah Mash, direttore del UM Miami Brain Endowment Bank, istituto che sostiene la ricerca di base e clinica e ospita una delle più grandi collezioni al mondo di cervelli umani post mortem, affetti da una vasta gamma di disturbi neurologici. Nel 2009, Mash e i suoi collaboratori hanno pubblicato uno studio sulla rivista Acta Neurologica Scandinavica, dimostrando che i pazienti morti con diagnosi di malattia di Alzheimer e SLA, avevano livelli insolitamente elevati di BMAA nei loro cervelli, fino a 256 ng/mg, mentre le persone sane della stessa età non avevano BMAA o solo quantità irrilevanti della tossina. "BMAA è stata associata per la prima volta a malattie neurodegenerative a Guam, portando una progressiva perdita della struttura e della funzione dei neuroni".

Lo studio ha trovato nelle pinne esaminate una quantità ancora più in elevata di BMAA, con livelli compresi tra 144 e 1836 ng/mg di BMAA, ben oltre i livelli misurati nel cervello delle vittime del morbo di Alzheimer e SLA. Casualmente, questo livello si adatta con i livelli BMAA dei pipistrelli della frutta esaminati da Paul Cox a Guam, animali che concentrano BMAA a causa della loro dieta a base di semi di cycas. Cox ha collegato l'ingestione dei pipistrelli della frutta da parte delle popolazioni indigene con la demenza grave ALS / Parkinsonismo che le affliggeva.

"Non solo questo lavoro fornisce importanti informazioni su una probabile via di esposizione umana a BMAA, ma può portare a una riduzione della domanda di zuppa di pinne di squalo e il consumo di altri prodotti derivati dagli squali, che aiuterà gli sforzi per la loro conservazione", ha aggiunto Hammerschlag.

Il progetto è stato finanziato con una donazione da Herbert W. Hoover Foundation. Fondata nel 1990, la Fondazione assume un ruolo di leadership nel sostenere opportunità che offrono soluzioni alle problematiche legate alla comunità, l'istruzione e l'ambiente.

http://www.sciencedaily.com/releases/2012/02/120223182516.htm?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+sciencedaily+%28ScienceDaily%


   
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