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03-11-2015 - Attacco in Mozambico a un pescatore

Maputo, 2 nov. - Nel fine settimana si e' registrato un ai danni di un pescatore che si è salvato, ma lo squalo lo ha privato di entrambe le braccia. Dunque è ancora aperta caccia aperta allo squalo che da oltre due settimane semina il panico tra gli abitanti della baia di Inhambane.

Il governo del Mozambico aveva autorizzato la cattura e l'uccisione dell'animale dopo due precedenti attacchi, uno a danno di un altro pescatore (al quale e' stato amputato un braccio) e l'altro ai danni di una donna che è rimasta uccisa.

L'operazione che Maputo ha organizzato per catturare e uccidere l'animale, coinvolge circa 60 persone. Il Mozambico e' il regno incontrastato degli squali, soprattutto quelli balena e la baia Inhambane, uno dei principali punti di riferimento turistici, e' considerata il paradiso di questi pesci e nel contempo e' ritenuta la zona più pericolosa in cui entrare in acqua.

Tre dei quattro attacchi contenuti nei documenti storici dell'Istituto nazionale marittimo si sono verificati proprio nella baia di Inhambane.


   
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