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Link originale  Specie coinvolta: Squalo di Port Jackson - Heterodontus portusjacksoni
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15-11-2015 - L'acidificazione degli oceani influirà sulle dimensioni degli squali

Secondo uno studio dell'Università di Adelaide, il riscaldamento globale e l'acidificazione delle acque degli oceani influenzeranno le dimensioni degli squali e tutta la catena alimentare marina

Gli squali diventeranno più piccoli e incapaci di procacciarsi il cibo a causa del riscaldamento globale e dell'acidificazione delle acque. A sostenerlo è uno studio dell'Università di Adelaide secondo cui la capacità degli squali di cacciare e di crescere di grandezza sarà drammaticamente colpita dal cambiamento climatico degli oceani previsti entro fine secolo.

Lo studio, basato su esperimenti di lungo termine e pubblicato sulla rivista Nature in Scientific Reports, fa prevedere gravi effetti nocivi sulla capacità degli squali di soddisfare la propria domanda di energia, con effetti lungo la catena alimentare di cui occupano la cima e a cascata attraverso l'intero ecosistema. Gli esperimenti sono stati condotti su squali di Port Jackson, specie migratoria stagionale, che prendono il nome dalla baia che frequentano nel sudest dell'Australia, ospitati per sette mesi in grandi vasche con habitat naturale e prede.

Gli studiosi hanno osservato che gli squali impiegavano molto più tempo a trovare cibo e in alcuni casi non provavano nemmeno, scoprendo che a temperature elevate lo sviluppo embrionale è più rapido. Allo stesso tempo la combinazione tra acque più calde e alto tasso di CO2 aumenta la domanda di energia dell'animale e ne riduce l'efficienza metabolica e la capacità di localizzare il cibo attraverso l'olfatto.

"In acque più calde gli squali avranno più fame, ma con l'aumento della CO2 non saranno più in grado di trovare il cibo", spiega il professor Ivan Nagelkerken, tra gli autori dello studio. L'effetto d'insieme è una marcata riduzione nei tassi di crescita corporea degli squali. Ma gli effetti si propagheranno su tutta la vita marina. "A causa della ridotta capacità di cacciare", sottolinea Nagelkerken, "gli squali non saranno più in grado di esercitare lo stesso controllo che attualmente esercitano sulla catena alimentare marina, azione essenziale per il mantenimento di ecosistemi oceanici sani".

http://www.nature.com/articles/srep16293


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