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26-11-2015 - In Australia si sperimentano droni per difendersi dagli squali

In Australia hanno pensato di utilizzare i droni contro gli squali. Sebbene nel paese gli attacchi di squalo siano comunque rari, ogni anno qualche persona rimane uccisa nuotando al largo delle coste del paese. Il governo del Nuovo Galles del Sub ha dunque deciso di investire 16 milioni di dollari australiani su di una nuova strategia difensiva che include l'utilizzo di droni per rendere le spiagge più sicure.

Come parte del programma, gli operatori invieranno i droni a largo della costa di Coffs Harbour (che si trova a metà strada tra Sydney e Brisbane) per riprendere ogni attività marina per poi avvisare, in caso di pericolo, i bagnanti e tutti coloro che fanno surf in quelle zone. Inoltre, sono utilizzate delle barriere smart dotate di GPS e connettività 4G per monitorare i passaggi degli squali. Obbiettivo degli australiani è quello di rendere il rischio squali prossimo alle zero ed evitare che ogni anno qualche persona rischi la vita per un incontro troppo ravvicinato con loro.

L’utilizzo dei droni si conferma centrale in questa strategia perché consente di monitorare le zone più a rischio con facilità e senza dover prevedere spostamenti umani. I droni, dunque, continuano a trovare nuove applicazioni nei più disparati ambiti. Nati come prodotti per gli appassionati di modellassimo, i moderni UAV sono oggi sviluppati per consentire di effettuare le più disparate operazioni. Non solo riprese e foto dunque, ma anche consegne di prodotti, monitoraggio di eventi pericolosi, analisi di zone sensibili dall'alto e tantissimo altro ancora.

La Westpac ha una grande preoccupazione: gli squali e gli attacchi alla popolazione che affolla le spiagge. Per questo è stato riadattato un Little Ripper, drone militare da 250 mila dollari che vanta 2 ore e mezza di autonomia, un range di circa 100 km e videocamere ad infrarossi per il volo notturno.

A svelare il progetto il CEO della Westpac, Brian Weldon, e il Premier australiano Mike Baird. L'obiettivo è di avere una flotta di Little Ripper a disposizione per l'avvistamento degli squali e la fornitura di mezzi di primo soccorso come defibrillatori o medicinali. Nel 2015 si sono contati 14 attacchi di squali nelle sole acque australiane e in una di queste occasioni la vittima non è sopravvissuta, nel 2016 se ne conta invece 1, ma il problema sussiste e allarma la popolazione.


Le immagini riprese dal drone saranno messe istantaneamente a disposizione delle autorità competenti, in caso di avvistamento si potrà quindi mettere in moto una macchina preventiva nelle spiagge ed evitare possibili incidenti. Se il progetto, come si spera, avrà successo, vedrà ampliarsi entro il 2016 la flotta a 40 droni Little Ripper per il controllo delle coste più affollate d'Australia, a supporto di 17 elicotteri realizzati a questo scopo sempre dalla Westpac.

E'un primo esempio di utilizzo dei droni con soli fini di sicurezza e controllo del territorio e un simile approccio potrebbe essere d'esempio per tante altre zone a rischio.

http://www.webnews.it/2015/11/25/droni-australia-difendersi-squali/


   
© 1999-2017 Antonio Nonnis  
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