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11-05-2016 - Mud Shark, Led Zeppelin e una storiaccia di squali negli annali del Rock

L'incidente dello squalo è una delle leggende rock più tramandate e discusse, talmente celebre da essere stata immortalata quasi subito da Frank Zappa nella canzone "Mud Shark", inclusa nell'album coi Mother of Invention "Fillmore East - June 1971". A beneficio di chi non ne avesse mai sentito parlare, si tratta di un episodio avvenuto durante una serata selvaggia passata dai Led Zeppelin e dai Vanilla Fudge - all'epoca in tour congiunto negli USA - presso l'hotel Edgewater Inn di Seattle, il 28 luglio del '69: la vulgata comunemente nota parla di un party in una delle camere occupate dagli elementi del gruppo dove una giovane groupie si sarebbe cimentata - non senza il contributo attivo dei presenti - in un atto sessuale con (vuole una delle versioni più accreditate) una pinna di squalo.

Sul fatto, negli anni, sono intervenuti in molti, non ultimo Richard Cole, allora tour manager degli Zeppelin, che nella biografia del gruppo scritta da Stephen Davis "Hammer of the Gods" ridimensionò l'evento, sostenendo come - in un clima meno euforico di quanto tramandato - il batterista dei Led Zeppelin John Bonham si sarebbe limitato ad appoggiare il muso di un red snapper - una sorta di dentice - sulla vagina di una divertita e disponibile fan. Del fatto esisterebbe anche un video, ripreso da Mark Stein dei Vanilla Fudge, anche lui nella stanza insieme a Cole e Bonham, ma mai venuto alla luce.

Cosa sia successo in quella camera d'albergo - che si affaccia direttamente sul mare, come si può notare dalla foto nel frame sotto - probabilmente nessuno lo saprà mai con certezza, ma la leggenda della batteria Carmine Appice, nella sua recente autobiografia "Stick it!", ha gettato nuova luce sul fatto, dipingendo l'accaduto in termini decisamente differenti rispetto a quelli utilizzati da Cole.

Appice all'epoca sedeva allo sgabello dei Vanilla Fudge, e in tour era nota la sua appartenenza alla "Sex police", compagnia di bontemponi - della quale facevano parte anche altri elementi della band di Rod Stewart, col quale l'artista divise artisticamente buona parte della sua carriera - celebre per rovinare con irruzioni a sorpresa le avventure intime dello staff dei tour ai quali era stato chiamato a partecipare. La famigerata sera del "shark incident" Appice era nella camera di John Paul Jones con il compagno di band Tim Bogert, Robert Plant e sua moglie Maureen a fumare una canna: alla porta della stanza a un certo punto bussa una ragazza coi capelli rossi, con la quale lo stesso Appice aveva avuto più di un incontro ravvicinato, in contesti intimi, il giorno prima.

La gruopie, tutto meno che lucida, vista la videocamera di uno dei Vanilla Fudge inizia scherzosamente a chiedere di girare un film, con lei come protagonista. Appice, ancora meno lucido della fan e senza nessuna voglia di fare conversazione, decide di spostarsi nella camera a fianco, quella occupata da John Bonham e da sua moglie Pat, che al momento erano in compagnia di altri due elementi dello staff del gruppo, intenti a pescare fuori da una delle finestre della camera, affacciata direttamente sul mare.

Le prede del giorno erano state temporaneamente parcheggiate nella vasca da bagno (piena, benché i pesci pescati fossero d'acqua salata), dove - tra gli altri esemplari - si trovava anche uno "spinarolo [specie di taglia media - solitamente dai 50 cm al metro e mezzo - appartenente alla famiglia degli squali] dagli occhi feroci" lungo circa sessanta centimetri. Appice si limita a riferire agli altri della presenza della ragazza nella sua stanza, prima di fare ritorno nella camera di Jones per riposare e ascoltare un po' di musica. Quanto tutto pare ormai finito, il batterista sente bussare alla porta: apre, e impovvisamente entrano nella stanza Bonham, Cole, i due elementi dello staff e il suo compagno di gruppo Mark Stein, quest'ultimo "con in mano una super 8 e un faretto da set".

Bonahm e Cole si piazzano di fronte alla ragazza: "Vuoi fare un cazzo di film? Ok, facciamolo ora. Spogliati". Cole e i tizi dello staff buttano la ragazza sul letto, e qualcuno - Appice, in merito, non fa nomi - tira fuori il piccolo squalo visto prima nella vasca da bagno. Durante tutta la scena, Stein non smette di filmare. Mentre è ancora vivo, la coda del pesce viene usata per frustare la ragazza, alla quale non vengono risparmiati nemmeno dei piccoli morsi (sulle natiche) dello spinarolo agonizzante, poi, una volta morto (o presumibilmente tale), viene utilizzato esattamente come la leggenda tramanda. E questa, secondo Appice, sarebbe solo la prima parte della storia, e nemmeno la più disgustosa: dopo l'atto sessuale, i roadie proseguono nell'umiliare la ragazza. Jones, dopo la visita del preoccupato direttore dell'albergo, attirato dal rumore, se ne va disgustato. Appice, che il giorno successivo avrebbe incontrato Frank Zappa all'aeroporto, raccontandogli tutto fornendogli così la materia prima per "Mud shark", nella sua biografia dichiara che avrebbe voluto fare lo stesso.

In questa per niente edificante storia rock rimane un'incognita: l'identità della ragazza, che secondo il racconto (più "sfumato") fornito da Cole pareva essere consenziente, mentre secondo quello - nuovo - fornito da Appice non era esattamente tale: tutto quello che è dato sapere è che diversi anni dopo, durante un'intervista in una non meglio identificata stazione radio, Appice fu raggiunto da una telefonata. Dall'altro capo della linea c'era una donna, che sosteneva di essere la ragazza dai capelli rossi: diceva di essersi trasferita da tempo in Alaska, dove aveva messo su famiglia. Lontana diverse centinaia di chilometri e parecchi anni da quella che - se verificata - potrebbe passare alla storia come una delle pagine più buie e sordide della rock and roll way of life.

http://www.rockol.it/news-657359/led-zeppelin-episodio-squalo-raccontato-chi-c-era-carmine-appice?refresh_ce


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