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 Specie coinvolta: Squalo angelo - Squatina squatina
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01-08-2016 - Isole Canarie, ultima colonia degli squalo angelo

Lo squalo angelo (Squatina squatina), è conosciuto nelle isole col nome di "angelote" e viene considerato dagli studiosi la lince del mare. Come la lince, infatti, lo squalo angelo è tra le specie più a rischio di minaccia di estinzione del pianeta.

Fino a pochi decenni fa era frequente in tutto il Mediterraneo e in gran parte del Nord Atlantico, però la pesca intensiva praticata dal Regno Unito e dall’Irlanda negli anni 80 (fino a 20 tonnellate all’anno), ne ha praticamente causato la scomparsa.

Nell’arcipelago delle Canarie si trova una delle ultime popolazioni di questo squalo e ogni anno centinaia di naturalisti arrivano per poterlo vedere e fotografare.

Grazie alla particolarità ambientali e alle norme che lo tutelano, infatti, questa specie considerata a rischio non è ancora elencata nella lista rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

L’Università di Las Palmas, l’Associazione zoologica di Londra e il Museo Koening, già da qualche tempo sostengono la ricerca e la tutela di un'animale quasi innocuo per l’uomo, e i subacquei durante le immersioni possono apprezzarne tutta la bellezza.

L’Angel Shark Project, l'iniziativa dei 3 promotori, ha riunito a Gran Canaria gli specialisti di squali da tutto il mondo per capire come garantire un futuro a una delle ultime popolazioni esistenti di questo squalo, coinvolgendo cittadini, turisti e associazioni subacquee in attività che aiutano a farlo conoscere meglio.

E' relativamente innocuo, se avvicinato con cautela e rispetto, e lo si può vedere muoversi vicino al fondo con movimenti lenti ed eleganti che gli consentono di non disperdere le energie.

E' provvisto di denti di ridotte dimensioni e non è raro che possa mordere quando viene disturbato e tirato per la coda dai subacquei che vogliono farsi fotografare con lui.

La caratteristica forma appiattita e le larghe e piatte pinne pettorali gli consentono di ricoprirsi di sabbia sul fondale e aspettare in agguato pesci, crostacei e molluschi.


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© 1999-2017 Antonio Nonnis  
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