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Link originale  Specie coinvolta: Squalo zebra - Stegostoma fasciatum
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22-01-2017 - Un caso di partenogenesi da una femmina di squalo zebra

Leonie è una femmina di squalo zebra che vive in cattività al Reef HQ aquarium di Townsville, in Australia, ed è stata protagonista di un caso di partenogenesi appena descritto in un articolo pubblicato su Nature. Pur non essendo stata a contatto con un maschio per oltre tre anni, ha deposto uova da cui sono nati tre piccoli squali vitali.

Non è la prima volta che il fenomeno della "nascita da vergine" viene osservato in uno squalo zebra o leopardo (Stegostoma fasciatum). La notizia però è che Leonie vergine non lo era affatto: aveva già avuto dei piccoli dopo essersi accoppiata con un maschio. Solo nel 2012 era stata spostata in un'altra vasca dove non ci sono squali maschi. Qui ha continuato a deporre uova non fertilizzate, come fanno le galline. Tre anni dopo però, gli scienziati hanno osservato sbalorditi che alcune di quelle uova si schiudevano.

Questo passaggio dalla riproduzione sessuata a quella asessuata è stato osservato in altri animali, come Aetobatus narinari, un pesce della famiglia delle mante, ed Epicrates maurus, un boa sudamericano. Anche se per gli squali non è una novità assoluta, in un primo momento gli scienziati hanno pensato che fosse un caso di immagazzinamento dello sperma: che cioè Leonie avesse "conservato" nel suo corpo il seme del maschio per poi utilizzarlo solo anni dopo per fecondare le uova. Ma le analisi compiute sui piccoli hanno mostrato una diversità genetica troppo ridotta, segno che dovevano avere un solo genitore, la madre.

Gli scienziati non hanno ancora individuato con certezza i motivi per cui squali, serpenti e altre creature che normalmente hanno bisogno dell'accoppiamento prima di riprodursi a volte possono farlo anche per partenogenesi. Secondo Kevin Feldheim, coautore di uno studio sul tema, potrebbe essere una risposta all'assenza di partner. "Crediamo che accada quando le femmine restano isolate dai maschi", spiega.

Un aspetto interessante della questione è se i piccoli nati per partenogenesi siano a loro volta fertili. "C'è almeno uno studio che ha mostrato come una femmina di squalo nato per partenogenesi si sia anch'essa riprodotta in maniera asessuata". Insomma, la necessità di riprodursi prevarrebbe su quella di avere una discendenza dotata di diversità genetica: "Se una femmina colonizza un'isola, ad esempio, o un'area in cui i maschi sono rari o assenti, la partenogenesi è comunque un modo per tramandare i propri geni", dice Feldheim.

Ultima precisazione: non si sa quante specie si riproducano per partenogenesi, ma gli scienziati escludono che avvenga tra i mammiferi.

http://www.nationalgeographic.it/multimedia/2017/01/19/video/squalo_partenogenesi-3389906/1/?rss


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