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15-06-2017 - Anche squali vivi in un furgone fermato dai finanzieri a Molfetta (Bari)

Pesci, insetti, topi e persino alcuni squali rinchiusi in piccoli sacchetti o in gabbie striminzite e trasportati in un piccolo furgone. Il carico è stato scoperto dai militari della Guardia di Finanza al casello autostradale di Molfetta.

Le Fiamme Gialle hanno chiesto all'autista di aprire il vano posteriore insospettiti da un forte odore selvatico, trovandosi di fronte ad oltre 300 mila esemplari tra pesci - anche squali - chiusi in sacchetti di plastica con pochissima acqua, oltre a topi domestici, insetti, migliaia di larve contenuti in decine di gabbie e vaschette di plastica.

Le condizioni di trasporto erano al limite della sopravvivenza per i poveri animali, il vano del furgone, con targa straniera e guidato da un cittadino di origine ceca, era privo di coibentazione e la temperatura all'interno molto alta. Tutti gli esemplari erano destinati alla vendita nei negozi specializzati della provincia.

L'inosservanza delle procedure per il trattamento e la movimentazione di questo tipo di animali, molti dei quali appartenenti a specie rare e delicate, ha provocato il decesso di oltre 3.500 esemplari.

Grazie alla Guardia di Finanza e alla collaborazione dei veterinari della ASL di Bari, gli esemplari sono stati trasferiti e messi in sicurezza in alcune strutture della zona specializzate nella cura e sostentamento di animali esotici. L’autista del mezzo è stato denunziato all'Autorità Giudiziaria per i reati di maltrattamento e abbandono di animali.


   
© 1999-2017 Antonio Nonnis  
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