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20-06-2017 - Gli squali preferiti dai subacquei professionisti

Dagli squali di toro agli squali tigre, creature sorprendenti con le quali immergersi e c'è chi sa come farlo in sicurezza.

Niente altro nell'oceano procura il cocktail di adrenalina e stupore come immergersi con gli squali. Gli operatori professionali del settore si immergono e nuotano con loro perché, anche se abbastanza avvicinabili dall'uomo, molte delle loro abitudini sono tuttora avvolte nel mistero, dai loro modelli migratori ai metodi di allevamento dei piccoli.

Con le specie che seguono, attraverso le azioni dei professionisti, si può comprendere un po' meglio il loro comportamento e l'iterazione con gli esseri umani.


Quando un professionista incontra un grande squalo bianco

Primo piano di un bel bianco a Baja © Brandon Cole

Specie: Grande squalo bianco

Suggerimento: non stare in acque libere troppo vicino alla gabbia.

Dal 2001, Terry Salmon è al comando del M.V. Horizon, una barca che parte da San Diego, in California, per le acque di Baja, Messico, per immergersi con i grandi squali bianchi. Il suo team è stato il pioniere delle immersioni in gabbia, dove un apposito impianto l'aria a chi sta all'interno della gabbia. Ad oggi, ha un record di sicurezza imbattuto, perfetto. Il trucco: non stare in acque libere troppo vicino alla gabbia, la specie, lunga fino a 5 metri, ha bisogno di spazio per manovrare.



Squalo tigre

Eli Martinez e lo squalo di tigre Emma © Paul Spielvogel

Specie: Squalo tigre

Suggerimento: non lasciare che gli squali gestiscano il contatto

"È sorprendente quanto gli squali tigre siano grossi", dice Eli Martinez. L'editore della rivista Shark Diver ha nuotato con loro dozzine di volte a Tiger Beach, un sito nell'isola di Grand Bahama. Dice che per incontrarli in sicurezza si devono allontana conle mani quelli che nuotano troppo vicino, in modo che non sia lo squalo a decidere le regole del contatto.



Le migliori acrobazie

Uno squalo del reef © Jeff Rotman/Getty Images

Specie: Squalo del reef caraibico

Suggerimento: essere pazienti

I subacquei professionisti sono in grado di tenere questi squali per il muso col palmo della mano, in una pratica conosciuta come immobilità tonica, ed è meglio lasciare agli esperti come Cristina Zenato, dell'UNEXSO Resort di Grand Bahama.



Nutrire con attenzione

Charlie Estrabeau: spuntino con un leuca © Paul Spielvoge

Specie: Squalo leuca

Suggerimento: non fare movimenti improvvisi

"Non stanno cercando di mordere un braccio", dice Jorge Loria, titolare del centro scuba di Phantom Divers a Playa del Carmen, in Messico. Sta parlando degli squali toro che appaiono ogni inverno appena fuori la costa, 25 metri sotto la superficie. Loria segue una serie di precauzioni: per evitare di assomigliare all'esca, indossare mute nere e non portare niente di bianco o lucido. Le telecamere GoPro devono essere tenute con un'asta.



Sorgono problemi mentali

Uno squalo di whitetip oceanico nuota davanti a un subacqueo. © Brian Skerry / National Geographic

Specie: Squalo longimano

Suggerimento: guardarsi bene intorno

Quello che manca nelle immersioni con gli squali pinna bianca oceanici, è la sabbia, il fondo. I subacquei sono in oceano aperto a profondità di circa 20 metri e vicino a una caduta di più di 900 metri. I subacquei devono stare attenti a 360 gradi di quello che accade intorno, questo squalo richiede potenza e presenza di spirito. Si deve fissare negli occhi e toccarlo se si avvicina, dimostrando il dominio e la mancanza di paura.
Martinez dice che ci sono molte regole da rispettare nell'immersione con i pinna bianca oceanici. "Li osserviamo e li studiamo molto da vicino", dice.




   
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