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10-09-2017 - Scoperto il sottomarino che affondò l’Indianapolis

Tra i sottomarini giapponesi affondati e scomparsi c’era fino a qualche giorno fa I-58, famoso per aver affondato l'Indianapolis statunitense quando la guerra volgeva al termine, il 30 luglio 1945.

L’Indianapolis era un incrociatore pesante della Marina Militare Usa e i giapponesi lo colpirono perché ritenevano trasportasse ancora il materiale per costruire la bomba atomica.

Il capitano dell’I-58, il comandante Mochitsura Hashimoto, ha attaccato l’incrociatore statunitense il 30 luglio 1945 tra le Marianas e le Filippine. Dopo aver confermato l’Indianapolis come una nave da guerra ostile (anche se l'ha identificato come una corazzata), Hashimoto ha lanciato sei siluri e due hanno colpito l'Indianapolis che è affondato in pochi minuti.

A causa di una serie di errori di comunicazione della Marina USA, l'affondamento è stato scoperto diversi giorni dopo, e dei circa 900 sopravvissuti alle esplosioni e all'attacco degli squali solo 316 sono stati salvati.

Il sottomarino I-58 alla fine guerra fu consegnato agli Stati Uniti che lo affondarono nei pressi dell'isola di Goto, in Giappone, il 1 aprile del 1946.

Secondo il Yomiuri Shimbun, il sommergibile è stato rinvenuto proprio nelle acque dell'isola, nella prefettura di Nagasaki, da parte della società privata La Plongee esperta in tecnologia sottomarina, con sede a Kitakyushu, e che ha condotto un'indagine sui sottomarini giapponesi affondati dagli americano nel 1946.

Il gruppo di ricerca ha detto che hanno determinato le condizioni dell’I-58 e la posizione precisa in cui il sottomarino è affondato. L’I-58 è stato trovato sul fondo marino con la poppa verso l’alto a circa 200 metri di profondità, 50 chilometri a ovest della città di Nagasaki. I ricercatori lo hanno identificato come I-58 in base alle caratteristiche del timone.


   
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