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23-09-2017 - Sea Shepherd blocca navi cariche di squali a Timor Est

Il gruppo di attivisti per la difesa dell’oceano, Sea Shepherd, ha comunicato che ha condotto la polizia armata di Timor-Leste verso un peschereccio di proprietà cinese in un raid all’alba e sta custodendo la flotta per la polizia, dopo che è stata scoperta a pescare squali.

Dopo una caccia di due settimane alla flotta Pingtan Marine Enterprises, la barca Sea Shepherd M/Y Ocean Warrior ha trovato le navi a 150 km a sud di Timor-Leste, che pescavano con tramagli ancorati sul fondo del mare, cosa che suggerirebbe che volevano prendere pesci di profondità, come gli squali.

Il leader della campagna, Garry Stokes, a bordo della Ocean Warrior, ha comunicato che i filmati di Sea Shepherd che mostrano la flotta che carica reti piene di squali, alcuni dei quali protetti da convenzioni internazionali, sono stati consegnati alla polizia, la quale ha poi chiesto a Sea Shepherd di aiutare gli ufficiali a salire a bordo delle navi.

Nel primo mattino del 9 settembre, la polizia ha ispezionato la flotta e ha scoperto il carico, quasi interamente composto da squali.

Stokes ha dichiarato che la licenza concessa alla flotta era vaga, ma la polizia riteneva che la pesca di squalo fosse illegale secondo le leggi di Timor Leste.

La pinna dello squalo è considerata una delicatezza nella cucina cinese. Gli ambientalisti sono preoccupati che la richiesta del mercato alimenti il traffico illegale e porti certe specie protette all’estinzione.

Stokes ha detto di aver incontrato José Ramos Horta, ex presidente ed ex primo ministro di Timor Leste, che sta spingendo affinché siano prese misure dure contro l’equipaggio.

Stokes ha aggiunto che Sea Shepherd stava controllando la flotta, assicurandosi che non fuggissero. Ha detto che sembrava iniziassero a spostarsi durante la notte, ma con il beneplacito della polizia, la Ocean Warrior ha minacciato di danneggiare le loro attrezzature di comunicazione con un cannone d’acqua e li ha fermati.

Ad agosto, la stessa flotta è stata trovata con 300 tonnellate di pesci, soprattutto squali, compresi squali martello in via d’estinzione, nel parco nazionale delle Galapagos.

Sea Shepherd stava seguendo altre due navi di proprietà di un’altra società cinese, che stavano pescando con reti lunghe 10 km, nonostante il massimo consentito dal diritto internazionale sia 2.5 km.

Sea Shepherd sta lavorando sempre più in collaborazione con le autorità dei paesi del terzo mondo, che non hanno risorse per far rispettare le leggi nelle loro acque.

“Sono gli stessi che permetto alle navi straniere di depredare i loro oceani”, ha detto Stokes. “Per noi è un ruolo nuovo, negli ultimi due anni. Speriamo di svolgerlo efficacemente in tutta l’Asia sudorientale “.

http://www.laogai.it/caccia-agli-squali-gli-attivisti-sea-shepherd-portano-alla-polizia-timor-leste-barca-proprieta-cinese/


   
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