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24-11-2017 - La Baia degli squali, in Australia, a rischio per i cambiamenti climatici

La baia in questione è Cleveland Bay, che i ricercatori del James Cook University’s Fishing and Fisheries Research Centre scoprirono anni fa essere frequentata da numerose specie di squali. Si trova sulla costa nord est del Queensland ed è un habitat costiero all'interno del "Great Barrier Reef Marine Park", in cui vivono tra gli altri pinna nera del reef e specie di squalo martello.

"Questa zona fa parte della rete delle Aree Marine Protette all'interno del Grande Barriera Corallina, dove sono proibite le attività di pesca commerciale - ha detto Danielle Knip, autrice dell’analisi -. Il riparo dalla pesca svolge un ruolo importante nei bassi tassi di mortalità per queste specie". I ricercatori, che hanno condotto per due anni uno studio su due particolari specie di squali presenti nella baia, ritengono inoltre che questi animali riescono a coesistere a Cleveland Bay perchè utilizzano aree molto diverse per la propria sussistenza, "il che significa- ha spiegato Knip - non dover competere tra loro per le risorse".

Questo paradiso, purtroppo, secondo l'ultimo rapporto dell'Iucn presentato in questi giorni a Bonn alla Cop 23 - la Conferenza Onu sul Clima – insieme ad altri Siti del Patrimonio dell’umanità Unesco, sono fortemente minacciati. Secondo il report pubblicato dall’Unione internazionale per la conservazione della natura, infatti, il rischio maggiore per queste meraviglie del Pianeta è rappresentato dal cambiamento climatico, che sta sconvolgendo interi ecosistemi.

Negli ultimi anni lo stato dei siti naturali dichiarati dall’Unesco Patrimoni dell’umanità è molto peggiorata. Secondo l’Iucn il numero di quelli a rischio è addirittura raddoppiato nel corso degli ultimi tre anni, arrivando a quota 62.

«La protezione di questi patrimoni unici è compito di tutti – ha spiegato Inger Andersen, direttrice dell’Icun –. Questo report lancia un messaggio chiaro: il cambiamento climatico agisce rapidamente e non risparmia neppure i tesori del nostro Pianeta».

La lista dei siti più a rischio è lunga e include nomi iconici della biodiversità come la barriera corallina australiana e le Isole Galapagos, ma anche piccoli tesori meno conosciuti come, ad esempio, le cave carsiche di Slovacchia e Ungheria.

Il Paese più minacciato è l’Australia, con ben 10 siti ad alto rischio. Tra questi ci sono la baia degli squali, le isole di Fraser e Macquaire e le Riserve della foresta pluviale centro orientale.

Tra le zone montuose a rischio ci sono il Kilimangiaro, le Montagne Rocciose del Canada e i ghiacciai alpini dell’Aletsch, in Svizzera.


   
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