Torna alla Home Page

Desktop Area riservata

        Stampa pagina  


05-07-2019 - Migliaia gli squali deformati intrappolati nella plastica

La vita degli squali è compromessa dalle azioni dell’uomo. Oltre alla pesca intensiva e le catture involontarie adesso c'è anche la plastica: sono migliaia i casi di animali intrappolati nelle reti da pesca che causano deformazioni e aumentano il rischio di morte prematura.

Squali intrappolati nella plastica

I ricercatori della University of Exeter hanno analizzato studi e fotografie pubblicate su Twitter per capire come la plastica stia influenzando negativamente la vita degli animali che popolano il mare, scoprendo che sono oltre mille i casi di squali e razze rimasti intrappolati nelle reti da pesca con conseguenti rischi per la loro sopravvivenza. Il numero dei casi, spiegano gli esperti, è probabilmente molto più alto, ma sono ancora pochi gli studi in materia perché questa tipologia di incidenti è ancora poco studiata.

Deformati e a rischio morte prematura

Come mostra l'immagine di questo squalo smeriglio adulto, la rete da pesca ha danneggiato la struttura dell’animale, probabilmente perché è rimasto intrappolato quando ancora era in fase di crescita. Le conseguenze? Ferite sulle pelle e problemi alla spina dorsale tali da aver causato una scoliosi.  Oltre alla deformazione, la rete da pesca è causa di sofferenza fisica per lo squalo che in queste condizioni è a rischio di morte prematura.

Lo studio, quali animali sono a rischio e perché

Gli scienziati hanno analizzato gli studi in materia e le immagini pubblicate su Twitter e hanno riscontrato un totale di 559 animali, tra squali e razze, rimasti impigliati nella plastica. I soggetti più a rischio sono quelli che vivono in mare aperto e sui fondali, attratti dai pesci morti rimasti impigliati nelle reti abbandonate. Un altro fattore di rischio sono le migrazioni, soprattutto per le specie che si spostano su lunghe distanze. Inoltre, a incrementare le possibilità di rimanere impigliati nelle reti è anche la forma del corpo degli animali: i più colpiti sono gli squali e le razze.

Lo studio, intitolato “A global review of shark and ray entanglement in anthropogenic marine debris”, è stato pubblicato su Endangered Species Research.

https://www.researchgate.net/publication/332936970_A_global_review_of_shark_and_ray_entanglement_in_anthropogenic_marine_debris



Spazio Pubblicitario

1000 x 120
   
© 1999-2019 Antonio Nonnis  
Squali.com non utilizza cookies per tracciare gli utenti