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 Specie coinvolta: Squalo pinna nera minore o orlato - Carcharhinus limbatus
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05-09-2019 - Migliaia di squali in direzione Long Island, New York

Migliaia di squali pinna nera stanno lasciando Palm Beach, Florida, in cerca di acque più fresche. L'enorme branco si sta dirigendo a Long Island, davanti a New York, una nuova meta dovuta ai cambiamenti climatici: le acque della Carolina del Nord e del Sud non sono più abbastanza fresche per loro. E quindi gli esemplari si dirigono più a nord.

Secondo i ricercatori della Florida Atlantic University, a raggiungere Long Island sarà il 25-30% della popolazione complessiva. Una flotta impressionante, in grado di cambiare il colore del mare. Ce ne sono così tanti e si muovono tutti insieme da aver creato una macchia nera ben visibile dall'alto.

E' dal 2016 che gli squali hanno iniziato a spingersi sempre più a nord, prima in Virginia e poi nel Delaware. Ma mai come quest'anno saranno così tanti a migrare oltre la foce del fiume Hudson. Questo è dovuto proprio alla temperatura dell'acqua oceanica che si è surriscaldata.

In realtà questi animali sono a sangue freddo e hanno la capacità di adattarsi alle piccole oscillazioni di temperatura, ma i cambiamenti sono stati decisamente repentini e le alte temperature stanno causando lo spostamento delle loro prede verso nuovi habitat.

«Che si stiano muovendo da soli, o per inseguire le loro prede, in entrambi i casi, è un fenomeno determinato dalla temperatura. Il risultato finale è lo stesso», spiega il dottor Steve Kajiura.

E per gli umani, specialmente quelli di New York, le conseguenze potrebbero essere un evidente aumento dei contatti. Long Island infatti è molto più frequentata dagli uomini rispetto al loro habitat precedente, e ciò significa che «saranno più probabili gli incontri fra squali ed esseri umani. E sebbene non abbiano la stessa cattiva reputazione di altre specie particolarmente pericolose per l'uomo, i limbatus sono comunque responsabili della maggior parte dei morsi registrati negli Stati Uniti».

Insomma: «È un mondo che cambia. È eccitante. Ma in un certo senso, anche terrificante».


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