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22-11-2019 - La Colombia apre alla caccia agli squali e allo spinnamento

Notizia terribile dall'America Latina: la Colombia autorizza la caccia agli squali e la commercializzazione delle pinne fino a 500 tonnellate. Questo sulla base del documento "informazioni tecniche presentate dall’Autorità nazionale per l’acquacoltura e la pesca, dal Segretariato dell’agricoltura di San Andres e Invenmar". La relativa riunione si è tenuta il 28 agosto 2019.

Secondo Blue Radio, la risoluzione autorizza la pesca nei Caraibi di 125 tonnellate di quattro tipi di squali. In più, consente l’utilizzo di 5,2 tonnellate di pinne della specie Carcharhinus Falciformis, meglio nota come “squalo seta”. Nell’Oceano Pacifico sono ammesse 350 tonnellate di questi pesci, di cui quasi 10 appartengono a Alopias Pelagicus, Alopias Supercilliosus e Sphyrna Corona.

Sandra Bessudo, biologa e direttrice della Fondazione Malpeloche ha criticato attraverso le sue reti social questa misura. "La misura è del tutto inaccettabile. Dobbiamo aiutare gli animali a sopravvivere nell’ambiente, non togliersi la vita", ha scritto. "Il nuovo decreto del Ministero dell’Agricoltura è inammissibile stando alle percentuali consentite di pesca di squali e di pinne di squalo in Colombia."

"E’ un attacco alla diversità marina, abbiamo lavorato più di 20 anni per conoscere queste specie e gli squali in generale, che sono minacciati dalla pesca illegale, ma anche dallo spinnamento. Abbiamo lavorato molti anni per vietarlo. Questa norma incoraggia la pesca e lo spinnamento. Non so chi stia consigliando il ministro, ma è un pessimo consigliere."



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